Pedofilia, per il New York Times Ratzinger e Bertone affossarono uno scandalo

– E’ una vicenda che scatenerà un putiferio quella pubblicata poche ore fa dal New York Times, la storia di un prete americano – padre Lawrence C. Murphy – che negli anni Cinquanta abusò di circa 200 bambini sordomuti e che fu oggetto nel 1996 di una corrispondenza tra i vescovi del Wisconsin ed il cardinale Joseph Ratzinger, il futuro papa.

Dai documenti in possesso del NYT, emerge come “mentre i vescovi dibattevano sull’opportunità di rimuovere il prete, la priorità dei loro superiori era proteggere la Chiesa dallo scandalo”.

Ad una prima lettera dell’allora arcivescovo di Milwaukee, Rembert G. Weakland, Ratzinger non rispose. Dopo otto mesi fu il cardinale Tarcisio Bertone, ora segretario di Stato vaticano, a dare istruzioni ai vescovi del Wisconsin perché si aprisse un processo canonico segreto che potesse portare alla rimozione di padre Murphy. Ma lo stesso Bertone fermò il processo dopo che lo stesso imputato scrisse personalmente al cardinale Ratzinger, evidenziando la sua età avanzata e la salute cagionevole e come lui si fosse già pentito dei peccati commessi. Nei documenti svelati non c’è una risposta di Ratzinger.

L’inazione del Vaticano si accompagna all’affossamento della vicenda per decenni da parte delle autorità ecclesiastiche americane: ben tre arcivescovi di Milwaukee, succedutisi nella carica, ricevettero segnalazioni e denunce da parte delle vittime, ma nessuno riportò il caso alle autorità civili. E non è scontato che polizia e giudici locali fossero all’oscuro della situazione.

Padre Murphy lavorò in una scuola per bambini sordomuti dal 1950 al 1974. Non ricevette mai punizioni, ma fu trasferito in segreto: negli ultimi 24 anni della sua vita continuò a lavorare a stretto contatto con i bambini, in alcune parrocchie, scuole e centri di detenzione giovanile.

La notizia completa la si può trovare su questa pagina del New York Times. A questo link l’intera documentazione.


Autore: Simona Nazzaro

Nata a Roma nel 1980. Laureata in Scienze della Comunicazione, a La Sapienza, ha curato le campagne politiche e di comunicazione dell’Associazione Luca Coscioni. Collabora con diversi settimanali e quotidiani. La sua grande passione è il basket, e da anni concilia questa con il lavoro: conduce infatti una trasmissione radiofonica di approfondimento sportivo.

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