Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato del PdL

Nella PdL c’è chi fa il tifo perché la dialettica politica interna sia soffocata nello scontro tra Fini e Berlusconi e tra finiani e berlusconiani. E’ un errore da cui mette giustamente in guardia oggi Giuliano Ferrara nel suo articolo su Panorama. Che il PdL non possa essere né anti-finiano né anti-berlusconiano è inscritto nelle stesse ragioni che hanno portato alla sua costituzione.

Il futuro del partito non potrà essere costruito sul sospetto e sul redde rationem permanente, ma su di una competizione di idee aperta e su di una unità sostanziale di intenti, di cui sia il Presidente del Consiglio che quello della Camera sono protagonisti oggi e dovranno rimanerlo domani.  Anche perché, se salta questa logica, non vince nessuno, ma muore il progetto e la realtà politica del PdL.

Roma, 19 marzo 2010