Come nel PdL, grandi manovre anche tra i Tory di Cameron: nasce BrightBlue

– Accade due giorni fa a Londra. David Cameron riorganizza le truppe e, per farlo, convoca l’intellighenzia dei Tories al 14 di Henrietta Street nel cuore della capitale, a Covent Garden. Cinquanta invitati selezionatissimi per discutere del futuro del partito che si avvia a vincere le prossime elezioni. Jonty Oliff Cooper e Tim Flagg presentano il nuovo spin-off del gruppo dei Progressive Conservatives : BrightBlue.
Valorizzazione del concetto di comunità, dello spirito di imprenditorialità. Approccio conservatore, obiettivi progressisti. E’ uno strano mondo quello dei Progressive Conservatives. Pienamente integrati, anzi odierna maggioranza all’interno dei Tories, ma con grande attenzione alle tematiche care in altri Paesi ai progressisti: ambiente, povertà, effetti della crisi sulle famiglia a basso reddito. Ad Henrietta Street c’è aria di rivincita dopo gli anni di Tony Blair. Lo percepisci dalle battute che circolano su Gordon Brown, dai responsabili dei vari think tank della galassia tory che freneticamente scambiano contatti e si mettono a discutere. Dopo le tartine, giustamente servite prima onde evitare che diventino il chiodo fisso degli avventori, prende la parola David Willetts ministro ombra per l’università e responsabile delle politiche familiari dei Tories.

Presenta il suo ultimo libro “The Pinch. How the baby boomers took their children’s future and why they should give it back”. I baby boomers, incalza Willetts,  hanno svaligiato lo Stato distruggendo le istituzioni sociali. Il risultato è un indebitamento di dimensioni colossali ed una crisi dei principi di responsabilità e libertà. Sembra di leggere un rapporto ISTAT, o l’ultimo rapporto di ALMALAUREA che illustra la crisi del mercato del lavoro che vivono le nuove generazioni in Italia. Ma siamo a Londra, non a Roma.

Nella sala ci si guarda. Qualcuno, in segno di approvazione, mi tocca con una gomitata affettuosa. Le idee per Cameron, questa volta, sembrano chiare. Chiedo a James: “Pensi che le idee dei Progressive Conservative avranno successo?”. Mi risponde: “Dobbiamo svuotare lo Stato. L’importante sono gli individui e di conseguenza le comunità. Un governo conservatore sarebbe una ipocrisia organizzata”. Ora possono tornare tutti a Notthing Hill, per un’altra birra.


Autore: Pasquale Annicchino

Nato a Maratea (PZ) il 13 Dicembre 1982, vive a Firenze. Fellow del Robert Schuman Centre for Advanced Studies dell'European University Institute. Ha insegnato e tenuto seminari in numerose università italiane ed internazionali: Siena, Alessandria, Como, Salerno, Tallin, Berkeley Law School, Brigham Young University School of Law. E’ stato Editor in Chief della University College London Human Rights Law Review ed è membro della redazione dei Quaderni di diritto e politica ecclesiastica del Mulino. Ha pubblicato saggi scientifici su varie riviste fra cui: Ecclesiastical Law Journal, George Washington International Law Review, University College London Human Rights Law Review, Studi e Note di Economia, Droit et Religions.

3 Responses to “Come nel PdL, grandi manovre anche tra i Tory di Cameron: nasce BrightBlue”

  1. Antonluca Cuoco ha detto:

    …progressive conservative non mi convince come nome…ma “etichetta a parte” , siamo sul pezzo totalmente!
    LIBERTIAMO!

  2. Lucio Scudiero ha detto:

    come mi piacerebbe tornare a via della Scrofa dopo un’altra birra con i progressive conservative…

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