Siete bravi e innovativi? Alt! E’ un ordine del Consiglio Nazionale Forense

– Con l’altolà ad Alt!, la rete di avvocati “on the road” nata dall’idea intelligente di due giovani professionisti milanesi, il Consiglio Nazionale Forense certifica lo stato di morte cerebrale dell’avvocatura italiana.

Secondo i supremi reggitori dell’ordine “ordinistico” forense, il nome Alt!, che sta per “Assistenza legale per tutti”, posto agli angoli delle strade come insegna di altrettanti studi legali, farebbe concorrenza sleale al resto dei legulei, in quanto “il messaggio si risolve non nell’informazione ma nella diretta suggestione; induce a ritenere, in modo emozionale e irriflessivo, che valga la pena di visitare quello che dal complesso della comunicazione appare proporsi come studio legale aperto e accessibile a tutti, senza ostacoli, rigidezze e formalità tipiche dello stereotipo legale”. Tradotto: come vi permettete di inventarvi competitivi, di fornire un servizio che piace ai clienti e di accettare, vincendola, la sfida dell’innovazione mentre noi combattiamo la guerra santa contro il merito in nome del decoro della professione forense? Pazzesco!

Il risultato è che da oggi Alt! insieme alla “t” della sua insegna perde il senso della propria esistenza, costretta a trasformarsi in una grigissima Al (Assistenza Legale). E’ il grigio il “colore aziendale”, pardon, “d’ ordinanza”, di questa corporazione, che sempre di più rifiuta il confronto col mondo, fustiga l’innovazione, usa slogan da propaganda (la qualità della prestazione, il legittimo affidamento del cliente, la specialità della professione forense) e usa il proprio potere disciplinare per sparare editti auto consolatori.

I legali rappresentanti di Alt! sono ricorsi in Cassazione, ma la partita più grossa si gioca ancora al Senato, dove l’avvocatura preme affinché l’autoreferenzialità e la serrata dei ranghi diventino legge dello Stato. La chiamano riforma della professione forense. Per info chiedere all’Antitrust.

Sleale in tutta questa vicenda non è la concorrenza fatta da Alt!, quanto la decisione di un organismo che, non accettando minimamente la meritocrazia della competizione, definisce tale qualunque iniziativa che la inneschi o se ne serva. Ed è sleale, il Cnf, quando sostiene che restrizioni all’accesso, tariffe minime, divieto di pubblicità, riserva legale delle consulenze servono, in realtà, a tutelare i giovani professionisti e la qualità dell’assistenza professionale.
L’esperienza positiva di Alt!, che in due anni ha sviluppato una rete di professionisti dinamica e affidabile, in gran parte giovane e in diverse città italiane ha dimostrato esattamente il contrario. Che attraverso un uso intelligente della comunicazione e un’interpretazione innovativa della professione ce la fanno anche i “self made solicitor”, quelli bravi, con le idee giuste, e senza Santi in paradiso.

Un messaggio di questo tipo vale più di milioni di frottole sul decoro della professione. Il Cnf questo lo sa, e cerca di metterci una toppa. Perché l’intelligenza e l’inventiva non avranno Santi in Paradiso, ma il più delle volte bastano e avanzano da sole per provocare la caduta degli dei.


Autore: Lucio Scudiero

Classe 1986, è laureato in Giurisprudenza presso l’Università Federico II di Napoli. Quando non scrive nè edita bozze altrui studia a un master di diritto europeo, in attesa di potersi dedicare alla storia moderna, alla musica e ai classici della letteratura. E' incidentalmente caporedattore di Libertiamo.it.

5 Responses to “Siete bravi e innovativi? Alt! E’ un ordine del Consiglio Nazionale Forense”

  1. Luca Cesana scrive:

    abolire gli ordini professionali: una delle (tante) riforme non fatte da Berlusconi

  2. JAN scrive:

    NON SOLO ABOLIAMO QUELL’ALTRA BOIATA DEL VALORE LEGALE DEL TITOLO DI STUDIO!

  3. Il sistema Italia, costruito autoreferenziale dal fascismo prima e dall’antifascismo poi, sarà sempre più fuori dalle logiche dell’economia globale.(E dai suoi flussi). Non basterà certo lo “Stellone” a trarlo fuori dalla broda collosa e maleolente della bolla demagogica nella quale si sbroda e si imbroda quella parte degli italiani che vive alle spalle di tutti gli altri e che, purtroppo, del sistema, a tutti i livelli, è interprete e padrona. E, dato tremendo, chi “strilla in piazza” lo fa per conservare tutto ciò e non per innovare e cambiare.
    Comunque bravo Scudiero. Augurissimi per il suo domani.

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  1. […] nei mesi addietro, ci ha pure provato a scalfire l’assetto anticoncorrenziale della corporazione di riferimento, nella specie forense. […]