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Arbitraria la sospensione di Brachino e Spinuso dall’Ordine dei Giornalisti

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato del PdL

Ho sempre ritenuto grave e pericoloso che l’Ordine dei Giornalisti si ergesse a difensore della “qualità” dell’informazione e a censore dell’attività dei giornalisti, secondo criteri arbitrari e discrezionali, che si applicano per i nemici e si interpretano per gli amici. La condanna di Brachino e Spinuso per il servizio contro il giudice Mesiano nella trasmissione Mattino 5 non fa che confermarmi nella mia opinione. Il “dileggio” nei confronti di un personaggio pubblico, giudice o politico, non può essere difeso in nome della libertà di satira e di pensiero in un caso e censurato come una scorrettezza professionale in un altro. A tutelare i cittadini dagli “oltraggi” dell’informazione basta e avanza la giustizia ordinaria. Non è questo il contributo migliore che l’Ordine dei Giornalisti può offrire alla causa della libertà dell’informazione.

Roma, 15 marzo 2010


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

One Response to “Arbitraria la sospensione di Brachino e Spinuso dall’Ordine dei Giornalisti”

  1. bill ha detto:

    Ma io ho una semplice domanda: perchè esiste l’ ordine dei giornalisti? E perchè i giornalisti non lo lasciano marcire? Con tutta la voglia cha hanno così simpaticamente dimostrato di volere essere “liberi”..

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