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Per un mercato aperto, contro il protezionismo

– L’appello è di quelli che contano. Non fosse altro che per la caratura delle istituzioni che lo hanno lanciato. Ocse, Wto e Unctad cammoniscono gli Stati del G20 contro il pericolo protezionismo, che rischia di spazzare via la ripresa economica.  Lo hanno fatto con un documento congiunto, nel quale è sottolineato che la tentazione del protezionismo è accresciuta dalle pressioni occupazionali che stanno accompagnando questa fase congiunturale, e che, nonostante non siano emerse discriminazioni evidenti nel trattamento degli investitori internazionali, resta l’attenzione per una possibile “discrezionalità nell’applicazione di programmi di sostegno statale a favore di aziende nazionali”.

Il rapporto evidenzia inoltre il fatto che l’acquisto di imprese da parte dei governi, all’interno dei piani di salvataggio varati durante la crisi economica, “possa mettere a rischio l’imparzialita’” dell’esecutivo nella definizione di scelte politiche e nell’applicazione delle norme. Inoltre, il fatto che lo Stato sia proprietario di aziende “può rimandare l’azione di ristrutturazione di settori economici”.

Commentando il rapporto il segretario generale dell’Ocse Angel Gurria ha osservato che “l’apertura agli investimenti internazionali è precondizione per rafforzare l’economia globale, per creare posti di lavoro e per innovare”.


Autore: Simona Nazzaro

Nata a Roma nel 1980. Laureata in Scienze della Comunicazione, a La Sapienza, ha curato le campagne politiche e di comunicazione dell’Associazione Luca Coscioni. Collabora con diversi settimanali e quotidiani. La sua grande passione è il basket, e da anni concilia questa con il lavoro: conduce infatti una trasmissione radiofonica di approfondimento sportivo.

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