Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato del PdL

Il PdL farebbe bene a guardare con attenzione alle ragioni che hanno portato alla convocazione del primo “sciopero nazionale degli stranieri”, in nome di milioni di non italiani che vivono e lavorano in Italia e chiedono riconoscimento sociale e rispetto civile.
Il principale partito di governo deve dimostrare il massimo del rigore sia nelle politiche di sicurezza sia nelle strategie di integrazione e non può appiattirsi sulla demagogia genericamente anti-immigratoria della Lega. Nessuna grande forza politica popolare europea, del resto, ha una piattaforma leghista sull’immigrazione. Non sarebbe responsabile dichiarare “sgraditi” gli stranieri, anche quando sono necessari, né denunciare che sono troppi anche quando, come in molti settori, sono manifestamente pochi rispetto alle esigenze del sistema produttivo.