Il PdL riconosca le ragioni dello “sciopero degli stranieri”

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato del PdL

Il PdL farebbe bene a guardare con attenzione alle ragioni che hanno portato alla convocazione del primo “sciopero nazionale degli stranieri”, in nome di milioni di non italiani che vivono e lavorano in Italia e chiedono riconoscimento sociale e rispetto civile.
Il principale partito di governo deve dimostrare il massimo del rigore sia nelle politiche di sicurezza sia nelle strategie di integrazione e non può appiattirsi sulla demagogia genericamente anti-immigratoria della Lega. Nessuna grande forza politica popolare europea, del resto, ha una piattaforma leghista sull’immigrazione. Non sarebbe responsabile dichiarare “sgraditi” gli stranieri, anche quando sono necessari, né denunciare che sono troppi anche quando, come in molti settori, sono manifestamente pochi rispetto alle esigenze del sistema produttivo.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

2 Responses to “Il PdL riconosca le ragioni dello “sciopero degli stranieri””

  1. Claudio ha detto:

    Per qualcuno gli immigrati non sono mai troppi, tanto poi nei periodi di crisi li si lascia tranquillamente a casa scaricandone il peso sulla collettività…

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