Nel corso di un convegno su giovani e razzismo, il presidente della Camera Gianfranco Fini ha dichiarato che “senza il lavoro degli stranieri non si pagherebbero le pensioni dei nonni di chi oggi e’ un ragazzo e molti giovani ne sono coscienti”, aggiungendo che la crisi economica si è scaricata principalmente sulle spalle dei giovani, molti dei quali “temono che il loro futuro possa essere peggiore del presente in cui vivono”.Da questo timore, il presidente della Camera ha dedotto la diffidenza di questi ultimi verso gli stranieri, ammonendo le forze politiche a deporre “la scimitarra della propaganda e l’ossessione del ‘si vota tra un mese’ “e ad abbandonare “la logica di quanti voti puo’ portare un’affermazione legata al voto degli stranieri”.