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Il lavoro degli immigrati paga le pensioni dei nonni

Nel corso di un convegno su giovani e razzismo, il presidente della Camera Gianfranco Fini ha dichiarato che “senza il lavoro degli stranieri non si pagherebbero le pensioni dei nonni di chi oggi e’ un ragazzo e molti giovani ne sono coscienti”, aggiungendo che la crisi economica si è scaricata principalmente sulle spalle dei giovani, molti dei quali “temono che il loro futuro possa essere peggiore del presente in cui vivono”.Da questo timore, il presidente della Camera ha dedotto la diffidenza di questi ultimi verso gli stranieri, ammonendo le forze politiche a deporre “la scimitarra della propaganda e l’ossessione del ‘si vota tra un mese’ “e ad abbandonare “la logica di quanti voti puo’ portare un’affermazione legata al voto degli stranieri”.


5 Responses to “Il lavoro degli immigrati paga le pensioni dei nonni”

  1. Claudio ha detto:

    Che gli immigrati “pagano le nostre pensioni” lo si ripete retoricamente un giorno si e l’altro anche, quello che ogni tanto sarebbe il caso di analizzare è quanto invece gli immigrati (i quali prima del loro arrivo in Italia non hanno mai logicamente pagato tasse) vadano a pesare sul nostro Welfare State, perchè non è corretto del fenomeno migratorio evidenziare solo gli aspetti (economici) positivi tralasciando quelli negativi.

    Tanto per citare un banale esempio, a Milano, nelle liste per l’assegnazione delle case popolari in vetta ci sono quasi solamente stranieri, poi sia chiaro, questo non accade perchè sono favoriti, ma perchè banalmente hanno mediamente un reddito più basso degli italiani, un tasso di natalità doppio rispetto al nostro e perchè per iscriversi al bando sono necessari solo due anni di residenza.
    Così italiani da innumerevoli generazioni, che pagando tasse hanno nel bene e nel male reso il nostro paese quello che oggi è, si vedono regolarmente scavalcati nelle liste da innumerevoli stranieri provenienti da ogni dove che prima del loro arrivo in Italia non hanno mai ovviamente pagato tasse.

  2. Lontana ha detto:

    Bravo Claudio, sottoscrivo. Fini non capisce niente di immigrazione e di emigrazione, l’ho constatato in diverse occasioni.E me ne intendo.

  3. J1nz0 ha detto:

    Ma scusate, ma se esistono politiche assistenziali socialisteggianti è colpa degli immigrati e dell’immigrazione adesso? Si pensi ad eliminare l’edilizia popolare anche per gli italiani, invece di raccogliere firme per introdurre mostri burocratici come il Mutuo Sociale e prendersela poi con l’immigrazione!

  4. Claudio ha detto:

    Jinzo: non è colpa degli immigrati se esistono politiche assistenziali, tuttavia gli immigrati spesso (vista la loro condizione economica media) ne beneficiano più degli italiani, quindi se vogliamo fare un discorso obiettivo sull’immigrazione sotto il profilo economico, non si può omettere di far presente quanto gli immigrati vanno a pesare sul nostro Welfare State.
    Per quanto riguarda il “Mutuo sociale” che ho presente, hai ragione, è un mostro burocratico, ma non è proposto nè dal PDL nè dalla Lega, bensì dalla destra radicale +o- fascista.
    Sull’eliminazione dell’edilizia popolare sono invece contrario, mi sembra una misura un tantino esagerata e ad ogni modo impraticabile.

  5. J1nz0 ha detto:

    Quello che dici è vero, gli immigrati sono spesso maggiormente privilegiati rispetto agli italiani per quanto riguarda l’aspetto che stiamo discutendo. E’ anche vero che i privilegi vanno spesso ad interessare maggiormente un gruppo sociale rispetto all’altro. E’ per questo che la soluzione dovrebbe essere nella rimozione del privilegio stesso, NON nella correzione selettiva del “maggiore vantaggio” che esso offre.
    Il Mutuo Sociale, poi, è proposto dalla destra radicale, ma è anche vero che quest’ultima è sempre più spesso alleata con il PdL (si pensi a queste regionali). L’edilizia popolare inoltre mi sembra una distorsione del mercato a scapito di imprenditori edili ed affittuari e non vedo ragione alcuna per tenerla in vita.

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