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Milano: Della Vedova, bravo Maroni, no rastrellamenti sì integrazione

– Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato PdL

L’intervista al Ministro Maroni pubblicata oggi sul Corriere della Sera si segnala per responsabilità, equilibrio e contezza della situazione. Non è il caso, oggi, di insistere sulla diversità tra la linea del Ministro degli Interni e quella di alcuni esponenti leghisti che hanno invece scelto, di cavalcare demagogicamente gli scontri di Via Padova cercando uno scontro etnico che non è certo nell’interesse della città. Maroni ha ragione, la parola rastrellamenti non va nemmeno pronunciata, una militarizzazione della città sarebbe insensata, mentre, invece, bisogna puntare sulla ricerca di politiche più efficaci di integrazione nella sicurezza per tutti, meneghini storici ed acquisiti. Milano è una grande città aperta, alla cui prosperità gli immigrati danno da decenni un contributo vitale. Cavalcare strumentalmente la paura e fomentare il rigetto, anziché l’integrazione degli stranieri, sarebbe una politica miope e alla lunga autodistruttiva.


One Response to “Milano: Della Vedova, bravo Maroni, no rastrellamenti sì integrazione”

  1. FirenzeLibera scrive:

    MARONI SBAGLIA!
    Chi ha voglia di integrarsi lo fa senza bisogno di chissà quali politiche!
    Lo Stato Italiano deve essere in grado di far rispettare la legge sul suo territorio, e x farlo capire a questa gente c è bisogno di azioni di forza. Ben vengano rastrellamenti ed espulsioni di massa di chi non è in regola. Chi viene da noi deve capire che o rispetta la legge o se ne torna a casa! Senza compromessi o attenuanti! E se lo Stato tace, allora fanno bene i cittadini di Rosarno, che scendono in strada e ci pensano da soli a far capire chi comanda.
    Maroni torna in te, non cedere al buonismo dilagante..

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