Tavola rotonda con Gianfranco Fini il 27 febbraio a Milano

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Il 27 febbraio  2010 Libertiamo organizza, nell’ambito del suo primo seminario, una tavola rotonda cui parteciperà anche il presidente della Camera Gianfranco Fini.
L’incontro, dal titolo “Placata la bufera, torniamo al libero mercato”, si terrà dalle 10 alle 13 di sabato 27 febbraio presso il teatro Franco Parenti di Milano, in via Pier Lombardo 14, e comprenderà interventi di Edoardo Croci, Alessandro De Nicola, Alessandro Penati ed Antonio Martino.

Alla tavola rotonda, moderata da Sarah Varetto, prenderanno parte, con Gianfranco Fini, anche Giampaolo Galli, Luigi Zingales e Benedetto Della Vedova. L’iniziativa è aperta al pubblico: chi è interessato a partecipare può scaricare da questa pagina l’invito in formato PDF.  


5 Responses to “Tavola rotonda con Gianfranco Fini il 27 febbraio a Milano”

  1. Fate girare. Grazie!

  2. Lauro scrive:

    Che Gianfranco…si faccia il mea culpa, e mi contatti.

  3. Antonstefano scrive:

    Interessante la tavola rotonda con il Presidente Fini: un nuovo passo verso una destra davvero liberale e innovativa?Speriamo…e complimenti per l’iniziativa!

  4. vincenzo scrive:

    Con Gianfranco Fini è sempre piacevole sorprendersi. Lo vediamo destreggiarsi con disinvoltura nei meandri di una visione politica certamente non consona ai suoi antichi percorsi, quelli di una destra ancorata fortemente ad un popolarismo non di facciata ma sostanziale.
    Sarà interessante ascoltarlo in un pubblico dibattito sull’ economia come quello della tavola rotonda, potreste dargli anche qualche dritta su come mettere questa Nazione al passo con i tempi!
    Complimenti a voi tutti per aver aperto un mercato di idee innovative che, a lungo andare, produrranno certamente buoni frutti!

  5. complimenti per l’iniziaitva e sopratutto per la tre giorni di dibattiti su importanti temi, dai quali mi auguro ne esca una linea liberale di politica per il governo. Incomincia a costruirsi una fettina di partito? Serve. E speriamo che Fini faccia proprio quanto emergerà e che Berlusconi vi stia a sentire e faccia. L’Italia ne ha urgente bisogno per arrestare un declino che molti studiosi indicano come inarrestabile a causa degli statalimi e dell’immobilismo del costosissimo pubblico.

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