– Se due italiani su tre pensano che gli immigrati aumentino la criminalità, è ovvio che amplificare questa diffidenza può divenire profittevole. Il problema è che “l’anabolizzante xenofobo” gonfia il muscolo elettorale, ma infiacchisce quello politico. Un’opinione pubblica drogata dal pregiudizio può rafforzare le posizioni oltranziste (comprese quelle contrarie, ispirate a una pregiudiziale xenofilia), ma paralizza la capacità di governo di un fenomeno complesso, in cui non sempre ciò che si può corrisponde a ciò che si deve.
Quindi non desta sorpresa e neppure scandalo il fatto che, nel giorno in cui la maggioranza accantonava l’idea di regolarizzare finalmente i “clandestini” stabilmente impiegati nel settore produttivo italiano (e non solo nel lavoro domestico), il Presidente del Consiglio confezionasse una dichiarazione programmaticamente equivoca, da cui non si capisce se l’accusa di aggravare l’emergenza criminale del Paese riguardi tutti gli extracomunitari o solo quelli irregolari,  ma si comprende perfettamente che Berlusconi non intende mollare alla Lega il piatto ricco del pregiudizio contro un’Italia troppo “straniera”.

Sull’immigrazione, tra il dire del Cav. e il fare del Governo, è molto meglio il secondo.  Meglio del troppo che si promette, rendendo omaggio alla paura, è il po’ di buon senso che si mantiene, quando tocca passare dalle parole alle cose. Le parole in libertà del Presidente del Consiglio contro l’Italia multietnica non hanno impedito all’esecutivo di fare (male) una prima regolarizzazione dei lavoratori domestici e non impedirà di “sanare”, presto o tardi, la condizione di altri centinaia di migliaia di irregolari nell’agricoltura, nell’industria e nei servizi.

Lo sdoganamento politico dei “naturali” riflessi xenofobi non è comunque un segnale promettente. Nel Pdl una parte della classe dirigente ritiene che il pregiudizio xenofobo sia un nemico troppo forte e occorra farselo amico, per non finirne travolti. Che occorra cavalcarlo, per non consegnarlo alla Lega. Che occorra blandirlo, per disinnescarlo. Più o meno quello che il Pd sta facendo con un giustizialismo naturaliter anti-berlusconiano. Si guardi con quali successi.