Immigrazione: tra il dire del Cav. e il fare del Governo, molto meglio il secondo

– Se due italiani su tre pensano che gli immigrati aumentino la criminalità, è ovvio che amplificare questa diffidenza può divenire profittevole. Il problema è che “l’anabolizzante xenofobo” gonfia il muscolo elettorale, ma infiacchisce quello politico. Un’opinione pubblica drogata dal pregiudizio può rafforzare le posizioni oltranziste (comprese quelle contrarie, ispirate a una pregiudiziale xenofilia), ma paralizza la capacità di governo di un fenomeno complesso, in cui non sempre ciò che si può corrisponde a ciò che si deve.
Quindi non desta sorpresa e neppure scandalo il fatto che, nel giorno in cui la maggioranza accantonava l’idea di regolarizzare finalmente i “clandestini” stabilmente impiegati nel settore produttivo italiano (e non solo nel lavoro domestico), il Presidente del Consiglio confezionasse una dichiarazione programmaticamente equivoca, da cui non si capisce se l’accusa di aggravare l’emergenza criminale del Paese riguardi tutti gli extracomunitari o solo quelli irregolari,  ma si comprende perfettamente che Berlusconi non intende mollare alla Lega il piatto ricco del pregiudizio contro un’Italia troppo “straniera”.

Sull’immigrazione, tra il dire del Cav. e il fare del Governo, è molto meglio il secondo.  Meglio del troppo che si promette, rendendo omaggio alla paura, è il po’ di buon senso che si mantiene, quando tocca passare dalle parole alle cose. Le parole in libertà del Presidente del Consiglio contro l’Italia multietnica non hanno impedito all’esecutivo di fare (male) una prima regolarizzazione dei lavoratori domestici e non impedirà di “sanare”, presto o tardi, la condizione di altri centinaia di migliaia di irregolari nell’agricoltura, nell’industria e nei servizi.

Lo sdoganamento politico dei “naturali” riflessi xenofobi non è comunque un segnale promettente. Nel Pdl una parte della classe dirigente ritiene che il pregiudizio xenofobo sia un nemico troppo forte e occorra farselo amico, per non finirne travolti. Che occorra cavalcarlo, per non consegnarlo alla Lega. Che occorra blandirlo, per disinnescarlo. Più o meno quello che il Pd sta facendo con un giustizialismo naturaliter anti-berlusconiano. Si guardi con quali successi.


Autore: Carmelo Palma

Torinese, 44 anni, laureato in filosofia. E' stato dirigente radicale, consigliere comunale di Torino e regionale del Piemonte. Direttore dell’Associazione Libertiamo e della testata libertiamo.it. Gli piace fare politica, non sempre gli riesce.

10 Responses to “Immigrazione: tra il dire del Cav. e il fare del Governo, molto meglio il secondo”

  1. Luca Cesana ha detto:

    ricorda un pò il “nessuno alla nostra sinistra” del PCI, o sbaglio?
    sul resto sono ovviamente d’accordo
    ps ovviamente perchè riprende in parte la mia tesi che avete gentilmente pubblicato qualche tempo fa
    un abbraccio!

  2. Claudio ha detto:

    In realtà un legame tra immigrazione (specialmente clandestina) e criminalità esiste ed è dimostrato dalle statistiche, per rendersene conto basterebbe infatti leggersi il rapporto del Viminale (2007, gestione Amato) sulla criminalità in Italia http://www1.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/assets/files/14/0900_rapporto_criminalita.pdf (da pag. 353) oppure i dati ISTAT prensenti nel libro “Immigrazione e sicurezza in Italia” del Prof. Marzio Barbagli; gli immigrati pur essendo circa il 7% della popolazione commettono infatti ben 1/3 circa dei reati totali, con percentuali spesso ancora più elevate per quanto riguarda i reati violenti e predatori (furti, rapine, omicidi o spaccio di stupefacenti).
    E’ scandaloso invece vedere come ieri certa stampa di sinistra (in primis Repubblica) abbia manipolato le statistiche selezionando solo ciò che fa loro comodo, mettendo per esempio in risalto il fatto che gli immigrati regolari delinquono in proporzione solo poco più degli italiani (verissimo) hanno dedotto che non esiste alcun legame tra immigrazione e criminalità, peccato che nella categoria immigrati si collocano anche i clandestini e sono appunto loro ad alzare a livelli spropositati (considerato il loro numero) le percentuali dei reati commessi da stranieri.
    Ad ogni modo le statistiche citate non autorizzano ovviamente nessuno a fare la stupida equazione immigrato = criminale, ma qualche problema in merito innegabilmente esiste e mettere la testa sotto la sabbia, facendo finta di nulla, accusando perdipiù di razzismo chiunque tale problema lo evidenzia non risolve nulla.

  3. Maralai ha detto:

    sono scandalizzato del silenzio dei liberali di fronte all’eversione della magistratura. che scandalo!
    mn
    dal mio blog
    http://www.marlai.ilcannocchiale.it
    ^^^
    Il lato B dei giudici al Popolo Sovrano

    Il discorso del ministro della Giustizia all’inaugurazione dell’anno giudiziario

    In barba a tutti i democratici; a tutti i garantisti; a tutti coloro che attendono giustizia da anni: civile, penale e amministrativa (quella sportiva non m’interessa); a tutti i lavoratori che lottano disperatamente per il posto di lavoro. In barba al governo che ogni giorno innalza i suoi proclami sui risultati contro le mafie. In barba al buon senso; al garbo istituzionale; alle migliaia di processi che ogni settimana decadono per prescrizioni varie in quanto non celebrati entro le ragionevoli durate. In barba ad un parlamento che si reputa sovrano, ma che ora se non prende provvedimenti adeguati sarà un parlamento subordinato. Subordinato alla prepotenza di una categoria che non ammette su di se alcun giudizio, per cui la tv oggi ha mostrato i magistrati che abbandonano l’aula delle rappresentanze sulla ricorrenza dell’anno giudiziario mentre si accinge a prendere la parola il rappresentante del governo, quindi del potere esecutivo, quindi del parlamento, quindi del Popolo.

    Oggi la Sovranità Popolare ha avuto il lato b, le spalle voltate dai suoi dipendenti amministratori della giustizia. “Caselli-ha detto inconsapevolmente gongolante un cronista televisivo votato al “martirio”, “è stato il primo ad avere abbandonato l’aula”. Vero atto eroico, dico io. Ma le braccia, a chi osserva le condotte così irresponsabili di magistrati, con ottica istituzionale e non ideologica, cascano nel sentire l’opposizione che non ha neppure consapevolezza di essere forza di governo, non dico oggi e neppure domani ma almeno (forse) dopodomani, è quando dice di “essere d’accordo con i magistrati ” che voltano le spalle al Popolo Sovrano! Amici, non è eversione questa? Ed allora proviamo ad immaginare lo scenario istituzionale mentre gli ufficiali dei carabinieri, della gdf, della polizia di stato voltano le spalle il due di giugno alle autorità dello stato mentre sfilano le FF Armate (che direi Forze Amate) a Roma.

    Bene, benissimo ha fatto il ministro della giustizia Angelino Alfano ( Anno Giudiziario: Alfano,molte defezioni )a ribadire in modo chiaro netto e forte che i “magistrati rispondono alla legge” e che “le leggi le fa il parlamento sovrano in rappresentanza del Popolo Italiano”. Ed il parlamento, a nome nostro che almeno i più sensibili lamentiamo questa offesa e che la manifestiamo pure per iscritto, che farà? Continuerà a litigare tra i solidali alle spalle e le parti posteriori dei magistrati mostrate ai rappresentanti del Popolo contro quelli che avranno il coraggio di denunciare questa grave e sciagurata condotta? Oppure riceverà impulso, orgoglio, fierezza il parlamento di questa Repubblica, di sentirsi davvero Sovrano proprio da questa offesa e le riforme vere le farà sul serio? Ma che scandalo!
    Maralai
    (marionanni)

  4. bill ha detto:

    Trovo questo articolo tartufesco, e francamente mi chiedo dove si voglia andare a parare. Perchè è chiaro anche ad un ascltatore/lettore distratto che Berlusconi stesse parlando di immigrati clandestini. e allora mi chiedo: la vogliamo smettere col giocare ai tolleranti terzomondisti d’accatto, o vogliamo continuare con la commedia degli equivoci? Lo sanno anche i pali della luce che nelle zone con una grande presenza di immigrati clandestini (faccio lo spelling: C L A N D E S T I N I) gli atti criminali si moltiplicano. Cosa facciamo, giochiamo a nascondino? Vogliamo fare i finti tonti, facendo finta di non capire che nel pretendere l’applicazione della legge non c’è nulla di razzista, xenofobo, violento etc etc? O ci facciamo cadere la lacrimuccia per le badanti? Invece di parlare di razzismo, che è una sciocchezza, si pensi a proporre un sistema fiscalmente meno gravoso perchè una famiglia che ne abbia bisogno possa assumere regolarmente una badante, e se straniera mettendola in regola sia col permesso di soggiorno e senza dilapidare una fortuna in tasse, bolli, burocrazia cretina etc etc. Per il resto, non si sta in un paese clandestinamente, punto. E bisognerebbe punire chi assume personale in nero, italiano o straniero non importa, altro che regolarizzare. Certo, se si abbassassero le tasse, sarebbe più facile..
    PS: sui “riflessi xenofobi”, mi piacerebbe poter invitare qualcuno ad una allegra settimana di vacanza in qualche quartiere di Bologna, come di qualsiasi altra città italiana, dove è particolarmente alta la presenza di clandestini. Poi vorrei ascoltare un bel resoconto delle meraviglie vissute in questa settimana. Pensando che queste meraviglie c’è chi se le sorbetta per tutto l’anno, e per quello seguente, e per quello dopo ancora. E che la sera, magari donna ma non solo, quando torna a casa al buio, ovviamente pensa alla bellezza della società multietnica, all’ arricchimento culturale che questa comporta, alla musica orientale che non è fatta di sole dodici note, alla bontà dello zenzero eyc etc.

  5. Giovanni Papperini ha detto:

    Non desidero entrare in polemica con Bill sulle sue “arrabiate” argomentazioni contro l’articolo, per niente tartufesco, di Palma.
    Tuttavia un punto Bill merita assoluta attenzione.
    E’ perfettamente vero che l’attuale sistema di assistenza per gli anziani, soprattutto quelli non autosufficienti , è “clandestinogeno”, se mi permettete questo neologismo.
    Molti anni addietro il governo dell’epoca, non ricordo quale, resosi ormai conto della ormai inevitabile crescita esponenziale della popolazione anziana non autosufficiente ha pensato bene di investire un bel pò di fondi pubblici per la creazione di una serie di “case protette” per loro…Tutti soldi finiti alla malora…. nello scandalo degli ospizi d’oro dell’Italsanità, vedi notes9.senato.it/Web/…nsf/…/DOC.%20IV,%20N.%20164.pdf
    Alla fine degli anni 80, inizio degli anni 90 ho fatto più di una ricerca su questo argomento, per conto di un ufficio del governo imperiale giapponese in Italia, la Jetro, e per conto di una società privata di ricerche di mercato e analisi di trend. Ho visto lo schifo delle “case di (non)cura” per gli anziani in Italia ed ho visto un paradisiaco centro protetto per anziani in una regione turistica del Belgio.
    Insomma per concludere gli Italiani, che non sono stupidi, hanno capito che non era il caso di attendersi nulla dallo Stato e si “sono organizzati in proprio”. Ricorrendo alle badanti extracomunitarie..
    Ora è praticamente impossibile per la stragrande maggioranza delle persone che hanno questo problema regolarizzare completamente, con le nostre attuali leggi e i contributi da rapina, la posizione delle colf/badanti alle quali affidano i loro anziani. Ma chi si può è permettere veramente di assumere a tempo pieno non una, ma due badanti, che assistono l’anziano giorno e notte? E’ “normale” che la maggior parte delle persone denuncino solo una parte delle ore delle badanti per pagare meno contributi e utilizzino le badanti ben oltre ai normali orari sindacali per accudire i propri cari. Ed è altrettanto “naturale” che le “badanti” extracomunitarie, una volta messe in regola ,desiderano sottarsi a questo ..diciamo..”super-utilizzo” . E’ anche giusto questo, desiderano formarsi una famiglia , lavorare il giusto, lavorare ad ore, ecc ecc. Ed ecco che allora si attiva una rincorsa infernale “regolarizzazione delle attuali badanti” “ricerca di badanti clandestine disposte a lavorare in condizioni più pesanti”.
    Mi sembra che alcune regioni, resosi conto del problema, abbiamo finalmente cominciato ad erogare fondi veri alle famiglie con il problema degli anziani non auto-sufficienti in casa, ma si contano sulle dita di una mano sola…….

  6. Giorgio ha detto:

    Claudio ha ragione, non è assolutamente un pregiudizio sostenere che gli immigrati (specialmente clandestini) delinquono in proporzione più degli italiani (in particolare per quanto riguarda i reati predatori e violenti) cosa che da una lettura non ideologica delle statistiche appare inequivocabilmente, purtroppo CEI e Repubblica si sono messe a fare disinformazione omettendo i dati a loro “scomodi” che seppure in parte erano stati divulgati dalla stessa ANSA: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2010/01/28/visualizza_new.html_1678538581.html

  7. Carmelo Palma ha detto:

    @ bill: giusto, come ha sottolineato Papperini: senza una riforma (ci torneremo) del welfare familiare (voucher monetari) non è possibile bonificare il sistema del lavoro domestico “assistenziale” da episodi di lavoro nero e sfruttamento…

    sempre @bill: sbagliata la tiritera sui clandestini. Berlusconi è uno abile, a cui non “scappano” le parole. E su cosa intendesse (attacca i clandestini o tutti gli stranieri?) è rimasto l’equivoco, perchè, come si capisce dal lancio di agenzia che ho linkato, l’intenzione era di lasciare spazio a tutte le possibili interpretazioni.

    Detto questo, visto che non sono tartufo, la divisione antropologica tra regolari e irregolari non mi incanta e mi ha stufato. In Italia di ex irregolari poi sanati o regolarizzati ce ne sono stati dal 1987 un milione e mezzo circa. E circa un milione sono stati regolarizzati dai governi del Cav., che come ho detto, predica male ma razzola meglio.

  8. Giorgio ha detto:

    Claudio ha ragione, non è un pregiudizio sostenere che gli immigrati (clandestini) delinquono in proporzione più degli italiani, una lettura non ideologica delle statistiche lo può confermare inequivocabilmente, la Cei e Repubblica si sono messe a fare disinformazione omettendo di far presente ciò che non faceva loro comodo, eppure la stessa ANSA ha rilevato (seppure solo in parte) quanto la percentuale di stranieri che commettono certi reati violenti sia notevole http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2010/01/28/visualizza_new.html_1678538581.html

  9. bill ha detto:

    E’ vero che si sono fatte varie regolarizzazioni. e sono un effetto di una non-politica sull’immigrazione, delle frontiere spalancate da parte di una banda di incoscienti che ha governato per lustri questo paese.
    Ora, non mi pare sensato fare polemiche su razzismo, xenofobia et similia nel momento in cui, per la prima volta e magari in maniera finchè si vuole perfettibile, si cerca di mettere una pezza a quello che più che un problema è uno scandalo. E cioè all’esistenza di un paese dove esistono regole che non soltanto nessuno rispetta, ma che quando si prova a farle rispettare vede una levata di scudi assurda. Non è possibile polemizzare quando si dice l’assoluta verità. Perchè, e mica lo dico con piacere, è solo vero che l’immigrazione senza regole e controlli ha prodotto un’enorme crescita di criminalità diffusa. E’ un fatto incontrovertibile, chiarissimo nella sua quotidianità.
    Se il termine “tartufesco” è apparso ingiurioso me ne scuso: scrivo un post per discutere, non per ingiuriare qualcuno. Ma davvero, non capisco perchè una situazione di diffuso disagio, avvertita da chiunque, debba per forza essere minimizzata. E’ questo atteggiamento, temo, che può aiutare davvero l’emergere di reazioni di tipo xenofobo, che magari vanno poi a colpire immigrati che vivono qui seguendo le regole ed inserendosi nel tessuto sociale.
    PS: sulle badanti, più che fondi da destinare alle famiglie che ne hanno bisogno mi parrebbe più sensato abbassare le tasse. Questo vale poi per qualsiasi tipo di attività (io vorrei conoscere chi è quell’eroe che oggi si prende la bega di assumere qualcuno, per pagare uno stipendio a lui ed un altro allo stato), ma non ditelo a Tremonti che poi si arrabbia..

  10. bill ha detto:

    Chiedo scusa. Sulle badanti ho avuto un’esperienza recentemente, per via di una zia malata che aveva bisogno di assistenza continua. Se a qualcuno interessa, posso raccontare come mi sia rivolto alle istituzioni per cercare una badante, e di come sia stato costretto, ribadisco: costretto, a cercarmene una per i fatti miei, ovviamente da pagare in nero. Bello, vero? Ecco, io comincerei a fare chiudere tutte quelle cooperative (già, qui in Emilia ce n’è giusto qualcuna..)che, grazie a convenzioni stipulate chissà come e chissà perchè, ciucciano soldi pubblici non solo per non risolvere nulla, ma per mantenere una marea di leccaculi incapaci, ma tanto fedeli alla linea.

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