– Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato del PdL e presidente di Libertiamo:

“La sentenza del Consiglio di Stato, che riconosce il diritto degli agricoltori di seminare varietà di mais ogm iscritte al catalogo comune, in linea con la normativa comunitaria, apre finalmente la possibilità di riportare l’Italia sulla frontiera dell’innovazione biotecnologica.

Spiace vedere che il ministro Zaia reagisca alla sentenza del Consiglio di Stato con argomenti ideologici e protezionisti. Che molti agricoltori non vogliano coltivare ogm nei loro campi – tesi da verificare, tra l’altro, a meno che non si voglia identificare gli interessi dei singoli agricoltori con quelli di alcune gradi associazioni di categoria – non può essere una ragione in favore della chiusura alla libertà d’impresa e alla violazione delle normative comunitarie.

Coltivare OGM non sarà un obbligo per nessuno, ma il divieto per i nostri agricoltori di sperimentare e utilizzare le tecniche agricole più produttive come vorrebbe Zaia rischia di penalizzare pesantemente la nostra agricoltura negli anni a venire. La scelta OGM-free può certamente essere proposta, anche come strategia di posizionamento nel mercato, ma non può essere imposta”.