Nucleare, Menegon per l’IBL: queste le nostre osservazioni per un ritorno non dirigista al nucleare

– L’Istituto Bruno Leoni ha trasmesso alle commissioni parlamentari impegnate nell’esame del decreto sul nucleare alcune osservazioni sul testo del provvedimento. Il giudizio complessivo sull’impianto del decreto è positivo. Il ritorno al nucleare, si legge nel documento inviato alle camere “è da considerarsi un’opportunità per il sistema, una promessa per l’ambiente in termini di riduzione delle emissioni inquinanti e uno spazio riconquistato alla libera iniziativa economica”.

Tuttavia, secondo Diego Menegon, Fellow dell’IBL, “sono 11 le modifiche da apportare al testo affinché sia salvaguardata l’indipendenza dell’Agenzia per la sicurezza nucleare e siano rispettate l’autonomia privata e la certezza del diritto.

In primo luogo, la strategia nucleare deve costituire un momento di confronto con gli operatori privati e non uno strumento con cui il governo stabilisce obiettivi politici disancorati dalle dinamiche del mercato e dalle esigenze reali della domanda espressa dagli utenti. In secondo luogo, – continua Menegon – vanno ridotti i tempi per la conclusione dell’iter autorizzativo e concentrati i momenti di concertazione con regioni ed enti locali”.

Infine, secondo l’IBL, è necessario un ripensamento delle norme che attualmente affidano ad un monopolista pubblico lo svolgimento delle attività di smantellamento degli impianti a fine vita. Ciò che più desta perplessità è l’incertezza sui costi del decommissioning, dato necessario al mercato per una corretta valutazione degli investimenti e, di riflesso, dei benefici che il nucleare può recare ai consumatori e al sistema paese.

Le proposte e le osservazioni trasmesse alle commissioni parlamentari sono liberamente scaricabili qui, sul sito dell’Istituto Bruno Leoni: http://brunoleonimedia.servingfreedom.net/Varie/100126_IBL_Osservazioni_Nucleare.pdf


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