– Perché in Italia la “rivoluzione liberale” non c’è stata? Le risposte potrebbero essere tante, i motivi storici e culturali si sommano alle questioni politiche, le ragioni e i torti si confondono e si intrecciano tra loro, le analisi differiscono a seconda del punto di vista, ma ogni diversità di veduta arricchisce il dibattito in corso. E’ una occasione. Ma la risposta non c’è. Ci sono più risposte. Eppure la domanda è una sola ed appare quanto mai  pertinente perché capace di mostrare l’urgenza politica del nostro Paese. La questione posta sul tavolo riguarda ciascuno di noi e ci investe, ci carica di una responsabilità che non possiamo scansare. Bisogna dare delle risposte. Soprattutto, è necessario dare delle prospettive per il futuro. Bisogna immaginare quale futuro vogliamo dare ad un progetto di riforma liberale. Perché può essere o divenire un progetto ideale, programmatico e pragmatico capace di rafforzare una tale prospettiva culturale, politica, sociale, economica, civile.