Interrogazione parlamentare sul caso Ryanair: inviateci le vostre opinioni

-Pubblichiamo il testo dell’interrogazione parlamentare sulla vicenda Ryanair-Enac che Benedetto Della Vedova, deputato del Pdl e presidente di Libertiamo, depositerà alla ripresa dei lavori della Camera dei Deputati. All’interrogazione allegheremo tutti i commenti, le osservazioni, le opinioni che vorrete mandarci, sia come commento all’articolo che scrivendo all’indirizzo b.dellavedova[at]libertiamo.it.

Sarà una valanga di carta? Lo speriamo davvero, auspichiamo che ci arrivino centinaia di risposte, fossero anche di poche parole: inviando al Ministro dei Trasporti tutte le vostre testimonianze, daremo un segnale di quale sia il vero “sentimento” dei consumatori rispetto all’ipotesi che Ryanair interrompa i propri voli interni all’Italia.

Al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti

Premesso che:

Con ordinanza del 17 dicembre 2009, la Terza Sezione Ter del Tar del Lazio ha bocciato la richiesta di sospensiva, avanzata dalla società Ryanair, delle disposizioni dell’Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) con le quali si chiedeva ai direttori di aeroporti di attivare, relativamente ai voli nazionali, le iniziative opportune per imporre alle compagnie aeree l’obbligo di accettare, all’atto del riscontro tra il nominativo sul biglietto e il documento di identità previsto dalle procedure di sicurezza, tutti i documenti equipollenti alla carta d’identità o al passaporto;

tali documenti sono quelli identificati dall’articolo 35, comma 2, del DPR n. 445/2000 (“Sono equipollenti alla carta di identità il passaporto, la patente di guida, la patente nautica, il libretto di pensione, il patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici, il porto d’armi, le tessere di riconoscimento, purché munite di fotografia e di timbro o di altra segnatura equivalente, rilasciate da un’amministrazione dello Stato”);

per i voli interni all’Unione Europea e verso i Paesi sottoscrittori di accordi bilaterali con l’UE, vige per il viaggiatore l’obbligo di fornire quali documenti per l’identificazione unicamente la carta d’identità o il passaporto;

a seguito della decisione del Tar, Ryanair ha diramato una comunicazione alla stampa con la quale ha annunciato la sospensione delle rotte domestiche (in partenza da Alghero, Bari, Bologna, Brindisi, Cagliari, Bergamo, Pescara, Pisa, Roma Ciampino e Trapani), a partire dal 23 gennaio 2010, con le seguenti motivazioni: “Da quando Ryanair opera con il check-in online al 100%, è obbligatorio per la sicurezza di tutti i voli Ryanair, che tutti i passeggeri di Ryanair acconsentano al momento della prenotazione, di presentare o il passaporto o la carta di identità al gate d’imbarco prima di salire a bordo del proprio volo. (…) L’ordinanza dell’ENAC minaccia di arrestare il personale dell’handling, se si rifiuta di far viaggiare i passeggeri con forme di identificazione non consentite comprese patenti di guida, badge lavorativi o licenze di pesca italiane. Dal momento che queste altre forme di identificazione non hanno soddisfatto gli standard internazionali di sicurezza, il solo risultato delle ordinanze dell’ENAC sarà quello di ridurre la sicurezza dei passeggeri di Ryanair e dei voli sulle rotte domestiche italiane”;

Coerentemente con il modello di business della compagnia irlandese, fortemente orientato al contenimento dei costi, è plausibile ritenere che Ryanair abbia implementato un’unica procedura standard, valevole per tutti i voli europei (inclusi quelli domestici italiani) per l’acquisto del biglietto e l’identificazione del viaggiatore, e informata ai più rigidi criteri di sicurezza nei voli adottati in Europa dopo l’11 settembre 2001, tanto più che l’assenza di un check-in “fisico” contribuisce a rendere difficile l’identificazione attraverso documenti diversi da quelli – carta d’identità o passaporto – inseriti dal viaggiatore al momento dell’acquisto telematico del titolo di viaggio;

per quanto detto sopra, l’obbligo di accettare documenti diversi dalla carta d’identità e dal passaporto, per quanto sicuramente indirizzato a favorire il consumatore, nel caso di Ryanair o di altre compagnie aeree si tradurrebbe in un aggravio di costi di struttura ed in un contestuale incremento dei prezzi dei biglietti, a svantaggio dei viaggiatori, soprattutto di coloro che hanno potuto scegliere l’aereo come mezzo di trasporto proprio in virtù dell’ingresso nel settore delle cosiddette compagnie low cost;

più in generale, l’obbligo di accettare documenti equipollenti alla carta d’identità e al passaporto rischierebbe di trasformarsi in uno svantaggio competitivo per le imprese operanti su tratte diffuse omogeneamente su scala continentale;

la richiesta esplicita di Ryanair ai propri clienti di recarsi all’imbarco muniti esclusivamente di carta d’identità o passaporto, che la compagnia avanza al momento dell’acquisto telematico del titolo di viaggio, può essere considerata parte del contenuto del contratto, perché la limitazione dei documenti d’identità a quelli previsti su base comunitaria consente il contenimento dei costi operativi e quindi del prezzo;

tale clausola contrattuale non può essere ritenuta né gravosa (per i documenti in oggetto, di cui ogni cittadino dispone) né vessatoria per il consumatore (tanto più che l’eventuale vessazione andrebbe fatta valere in giudizio dal consumatore e non da atto regolamentare dell’Enac);

l’annuncio di Ryanair ha provocato forti preoccupazioni tra i viaggiatori italiani, come dimostrano le forme di mobilitazione spontanea promosse in questi giorni, in particolare su Facebook e nelle città che ospitano gli aeroporti serviti dal vettore irlandese, e come il sottoscritto cerca di testimoniare con il materiale allegato alla presente interrogazione;

si chiede di sapere:

se la questione sia già allo studio degli uffici competenti del Ministero;

se non ritenga opportuno ed urgente un intervento di conciliazione tra le parti coinvolte nella vicenda, per evitare una diatriba dalle conseguenze estremamente dannose per i viaggiatori;

se non ritenga necessaria una valutazione comparata della normativa dei diversi paesi dell’Unione Europea in materia di documenti d’identificazione dei passeggeri di voli nazionali, al fine di promuovere –anche attraverso un intervento nei confronti dell’Enac – la maggiore omogeneità possibile.

DELLA VEDOVA


Autore: Piercamillo Falasca

Vicepresidente di Libertiamo. Nato a Sarno nel 1980, si è laureato in Economia alla Bocconi e ha frequentato il Master in Parlamento e Politiche Pubbliche della Luiss. E' fellow dell’Istituto Bruno Leoni. Ha scritto, con Carlo Lottieri, "Come il federalismo può salvare il Mezzogiorno" (2008, Rubbettino) ed ha curato "Dopo! - Ricette per il dopo crisi" (2009, IBL Libri). Ha scritto anche, nel 2011, "Terroni 2.0", edito sempre da Rubbettino.

102 Responses to “Interrogazione parlamentare sul caso Ryanair: inviateci le vostre opinioni”

  1. edoardo schwarzenberg ha detto:

    Sarebbe anche da chiedersi, a mio avviso, se l’insistenza nella pedissequa applicazione di un DPR non pensato per il trasporto aereo e antecedente alle torri gemelle non solo sia paradossale, ma possa pure determinare esattamente l’opposto di quello che era l’obiettivo del DPR (semplificazione amministrativa, a tutela dell’utenza), andando invece a favorire in tal modo l’unico altro “vero” vettore sulle tratte interne, ossia Alitalia CAI, che evidentemente continua a soffrire la concorrenza di vettori low cost. Potrebbero infatti ipotizzarsi profili di rilevanza Antitrust, a mio avviso, in questi continui interventi nei confronti delle low cost.
    Se la norma è davvero a tutela dell’utenza, perchè l’utenza non potrebbe accettare di derogarvi, accettando standard di sicurezza più elevati a un prezzo minore? non siamo certo obbligati a viaggiare con Ryanair, che comunque ci informa benissimo e più volte sulle proprie politiche di identificazione dei passeggeri.
    Inoltre, non sarebbe da chiedersi anche come mai migliaia di sardi preferiscano viaggiare con Ryanair, invece con le tariffe in c.d. continuità territoriale? Per ogni passeggero Alitalia-Airone fa pagare in continuità territoriale circa 140 euro, e in più ottiene ricche sovvenzioni statali per garantire questo servizio a questi prezzi, con grande spreco dei soldi dei contribuenti. in quattro viaggi a/r, con la mia famiglia ho risparmiato ca. 800 Euro. Perchè, nonostante la continuità pagata in parte dallo stato, le tariffe Alitalia CAI restano incredibilmente elevate? perchè lo stato deve utilizzare soldi pubblici per un servizio che altre compagnie offrono con modalità migliori e senza spreco di denaro pubblico?

    Da ultimo, dovrebbero essere maggiormante considerati gli effetti dell’abbandono delle tratte da parte di ryanair: non private gli studenti non abbienti della possibilità di fare l’erasmus, dei pendolari di ricongiungersi alle famiglie, dei malati meno abbienti di farsi assistere in città dove esistono centri specialistici. Perchè questi, finora, sono gli unici effetti – pesantissimi – che rischiano di prodursi per la pedissequa applicazione di un decreto che invece dovrebbe tutelare l’utenza. Senza contare il danno economico, in termina di perdita di turisti e di posti di lavoro, che perderebbero moltissimi territori italiani, in un periodo già così complesso dal punto di vista congiunturale.

    Qual è l’interesse pubblico da tutelare?

    Grazie per l’attenzione e cordiali saluti.

  2. Diego Sabatinelli ha detto:

    Da: dagospia

    “Possibile che la guerra dei documenti, in realtà in atto da mesi, sia scoppiata soltanto dopo che una giovane deputata della maggioranza di governo non è stata imbarcata avendo esibito il tesserino parlamentare?”
    Chi è questa deputata??

    http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/articolo-11982.htm

    .

  3. marilena ha detto:

    assolutamente contraria all’arbitrio dell’enac, vogliamo viaggiare tranquilli a costi contenuti e poi che cosa costa avere la carta d’identità? anche alle poste italiane ci viene richiesta per ritirare una qualsiasi raccomandata, che facciamo? figli e figliastri?

  4. bill ha detto:

    In pratica: si è visto come una norma che avrebbe dovuto rendere più semplice la vita al cittadino in realtà gliela complichi. Per un motivo banalissimo: come può un operatore estero conoscere tutte le amministrazioni pubbliche italiane che possono rilasciare un documento d’identità valido? Non le conosciamo nemmeno noi!
    Quindi, sarebbe semplicemente il caso di abolire quella norma, e di ridurre il numero dei documenti validi per identificare una persona, cosa che poi è di uso corrente, invece di tenere in considerazione una babele di carta inutile che deriva dalla nostra caratteristica burocratizia bizantina.

  5. Diego Sabatinelli ha detto:

    Comprendo che per un Paese che non è abituato ad una politica imprenditoriale aggressiva, ma all’assistenza e agli assistiti, la Ryanair faccia paura. Cmq hanno scelto il pretesto sbagliato (a parte l’ancora anonima deputata di cui sopra) per fare la guerra.

    Vorrei un sondaggio che chieda agli utenti, soprattutto dopo il fallito attentato dei giorni scorsi, se preferiscono che il decollo si faccia con a bordo persone identificate alla meglio (alla peggio!) o portarsi una Carta d’Identità in tasca

  6. Federico ha detto:

    un passeggero Ryanair nel momento in cui decide di viaggiare con questa compagnia accetta dichiaratamente di presentare solo i documenti richiesti dal vettore stesso. È il cliente che clicca per accettare queste condizioni nel momento del check-in online.
    Un viaggiatore è libero di viaggiare con una qualunque altra compagnia e comunque è sempre al corrente che Ryanair non accetta documenti diversi dalla carta d’identità e passaporti. L’ENAC vuole imporre una misura che sfavorisce Ryanair, ma è chiaro che la decisione della compagnia non inficia sulla libertà di viaggiare dei cittadini italiani. Questi dovrebbero essere tutti muniti di un documento d’identità e accettano di viaggiare a determinate condizioni su un volo del vettore.
    Il conflitto tra Enac e il vettore irlandese sull’identificazione del viaggiatore è di lunga data ed è solo l’ultimo in ordine di tempo.
    L’Enac negli ultimi anni non si è proprio comportato come regolatore indipendente e la politica ha dato in diverse occasioni di voler favorire un determinato vettore. La stessa politica ha più volte agito per cercare di limitare la concorrenza delle compagnie low cost per favorire il vettore nazionale, Alitalia. La chiusura di
    Ciampino è solo un esempio, ma anche il piano degli aeroporti, che serve a regolare
    in modo che le low cost abbiano maggiori difficoltà ad entrare nel mercato italiano, è
    certamente un’altra esemplificazione di come la politica voglia sempre intervenire.
    Ma quale è il significato di questa ultima mossa dell’Enac e perché è tanto importante
    per Alitalia? Il vettore nazionale ha puntato su un modello di business completamente
    diverso da tutti le grandi compagnie internazionali con una focalizzazione sul mercato
    domestico.
    Ryanair ed Easyjet, grazie alla loro efficienza, stanno “rubando” sempre maggiori quote
    di mercato non solo sulle tratte europee, ma anche sul mercato interno italiano. E qui
    nascono le maggiori difficoltà di Alitalia, che nel 2009 avrà perdite operative (non nette
    che saranno superiori) probabilmente superiori a 300 milioni di euro. La concorrenza
    sul mercato interno delle low cost non permette di attuare il piano di rilancio del vettore
    nazionale e non è un caso dunque che si stia facendo di tutto (politica ed Enac) per
    limitare la competizione.

  7. Giuseppe Fiorino ha detto:

    Le argomentazioni dell’Enac appaiono purtroppo giustificate dalla ordinanza del TAR Lazio sez. 3T del 17 dicembre 2009.
    Quello che indispettisce è l’arrogante disprezzo di pochissime persone verso gli obblighi in generale. Anche se semplicemente contrattuali, quelli in questione sono ben chiari al momento dell’acquisto del biglietto aereo e del web check-in.-
    Non costa nulla ricordarsi di portare con se la carta d’identità o il passaporto!
    Viaggio moltissimo con Ryanair e mi è capitato solo una volta di assistere ad una discussione sul problema documenti.
    Un fatto ristretto a pochissime persone rischia, purtroppo, di coinvolgere -in negativo- migliaia di soddisfatti utenti della Ryanair che, per motivi economici e di assenza di collegamenti diretti, non scelgono Alitalia!
    Le parti interessate dovrebbero tenere debitamente conto della urgente necessità di trovare un punto d’incontro: ai pochi disattenti si potrebbe chiedere di presentarsi al posto di polizia presso l’areoporto, di farsi identificare con i documenti equipollenti e, muniti di apposito PASS, presentarsi all’imbarco; Ryanair dovrebbe, però, conseguentemente accettare tale identificazione.
    Ben venga l’interrogazione parlamentare presentata al riguardo.
    Le leggi vanno rispettate, ma anche aggiornate. E, comunque, il buon senso dovrebbe sempre avere la meglio su tutto.

  8. agilli ha detto:

    Bisogna chiedere a qualcuno che ne sa più di me di diritto europeo. Credo (spero), che la legislazione italiana discrimini i cittadini stranieri, in quanto mentre a quelli italiani, su un volo nazionale, è richiesto un qualsiasi documento di identità valido emesso da autorità italiane, a quelli stranieri è richiesto il passaporto o la carta di identità. Credo (spero: parlo da profano), la Corte Europea di Giustizia potrebbe risolvere la questione, a tutto vantaggio di Ryanair.

    Vi è poi la seconda questione, quella dell’imposizione a Ryaianr dell’obbligo di accettare tutti i documenti validi in Italia. Non so se e come questa normativa possa essere attaccata, aa.

  9. Lorenzo Lipparini ha detto:

    Ryanair opera in Italia, ed essendo vigente il DPR è tenuta a rispettarlo, fino a che non verrà abolito. E’ inutile richiamarsi alla sicurezza o all’essenzialità del servizio, Ryanair vuole solo tutelare le proprie procedure profittevoli e nessuno le impedisce di volare o la costringe a chiudere. Mi risulta che sia la compagnia con più utili d’Europa: potrà continuare ad esserlo anche aggiornando i software e non lucrando sulla disapplicazione delle norme.
    http://lorenzolipparini.blogspot.com/2009/12/ryanair-mercato-e-proteste.html

  10. Antonio Ianniello ha detto:

    ma cosa parli di lucrare ? Sei dalla parte di chi fa pagare 300 euro il volo milano-roma ? o lo consideri vantaggioso per i viaggiatori ?

  11. Diego Sabatinelli ha detto:

    Allora è il caso di abolire il DPR nella parte che non consente alle compagnie di decidere se aumentare il livello di sicurezza per i propri mezzi. Il profitto è il mercato, mi chiedo se il problema per le low cost in Italia sia solo questo dei documenti o da questo pretesto si comincia a porre tutta una serie di paletti come pretesto per impedire la concorrenza

  12. Antonio Ianniello ha detto:

    la questione vera è l’imminente chiusura di Ciampino che Ryanair ha probabilmente capito per tempo.La onoirevole pdl che voleva salire col tesserino parlamentare pare chiamasi Gabriella Gianmarco.

  13. Mattia Marchesi ha detto:

    Io penso che i punti siano solo 2 (probabilmente già espressi qui sopra):

    1) Il contratto di viaggio dovrebbe aver valore solo tra le parti. Non si comprende il perché l’Enac debba interferire nella libertà delle parti di decidere il contenuto di un contratto. Ryanair chiaramente sottolinea che per viaggiare alle condizioni economiche che propone il passeggero deve esibire la carta d’identità o il passaporto.
    Il cliente è libero se accettare o meno questa clausola, peraltro non certo vessatoria.

    2) La decisione di restringere il numero di documenti d’identità validi da parte di Ryanair mi pare più che legittima, aumentando di fatto, la sicurezza sui voli.
    Diversamente sarebbe, ad esempio, se accettasse quali documenti d’identità carte che in Italia non hanno tale valore (quali, ad esempio, semplici autocertificazioni o tesserini di qualsiasi natura senza fotografia).
    Questo sì violerebbe una norma dello Stato, diminuendo al contempo la sicurezza, che è poi il bene sociale che dovrebbe essere tutelato (soprattutto dall’ENAC).

    PS: piccola nota personale: mi pare che l’Enac sia, in primis, in ritardo di almeno una decina d’anni, visto che da sempre Ryanair richiede solo la carta d’identità o il passaporto.
    Visto che il caso è scoppiato perché una parlamentare non ha potuto utilizzare il suo tesserino, forse sarebbe il caso di mandare un segnale anche a questa Onorevole che, evidentemente, non legge bene i contratti cui aderisce.
    Come sempre, l’aumento di costi per i consumatori che si produrrebbe aiuterebbe, guarda caso, la nostra (sigh!) compagnia di bandiera, la quale, tra l’altro, per la rotta Linate – Roma agisce in regime di monopolio (stabilito per legge), senza che nessuno dica niente.
    Purtroppo spero non mi capiterà mai di volare con Alitalia, tuttavia, dovessi essere costretto, di sicuro mi presenterò con un documento d’identità diverso dalla carta d’identità, tanto per vedere se mi imbarcano lo stesso.
    La famosa legge del 2000 credo andrebbe immediatamente abrogata, visti i recenti e meno problemi di sicurezza sui voli.

  14. Antonio Ianniello ha detto:

    vorrei la conferma che si tratta proprio della celeberrima Gabriella Gianmarco

  15. Diego Sabatinelli ha detto:

    Non mettete in mezzo persone che magari non c’entrano nulla. Dagospia ha scritto ‘sta cosa, poi magari è solo una bufala. Poi gli mando un sms o una mail.

  16. GIANNI ha detto:

    Lnota compagnia irlandese dopo che prende soldi pubblici per ogni passeggero ora penso di sostituirdi al parlamento italiano ed all’enac,prio se i voli li sospende oggi siano per sempre secondo certo che i prezzi calano se prende i soldi dalle soc. di gestione—in sardo si dice “a futtire a casinu”bay

  17. Fabrizio ha detto:

    Volo con Ryanair da diversi anni e mi trovo contento, ma in Italia valgono le Leggi italiane. Se i regolamenti nazionali permettono il riconoscimento con tessere diverse dalla carta di identità, tali regolamenti vanno rispettati anche dalla Ryanair, cheè pregata di comportarsi con MENO ARROGANZA !!!

  18. bruno gaslini ha detto:

    Se esiste una legge, questa deve essere rispettata leggesi anche fatta rispettare – e non adattata alle esigenze di chi la vuole usare. Ryanair vuole lasciare l’Italia? Lo faccia, c’è la coda di compagniee aeree low cost che vorrebbe prendere il suo posto. Riguardo poi al contratto con il passeggero la legge dice che ogni contratto diverso dalla legge è nullo. Mi sembra che tutti stiano proteggendo il proprio orticello: le Ryanair se ne va io perdo la mia possibilità di volare a prezzi ridotti. Quindi sono tutti TERRORIZZATI che questo avvenga, anche a discapito di calpestare le nostre leggi (buone o non buone).

  19. pierpaolo ha detto:

    ho un dubbio ! ma non è per caso che a qualcuno interessa stroncare una compagnia aerea concorrente !?!?!!??!!??!!
    e se così non fosse si dovrebbe prendere in considerazione l’altra ipotesi.e cioè che gli italiani ancora una volta danno dimostrazione di stupidità.infatti preferirebbero pagare prezzi più alti con altre compagnie anzichè esibire un documento che tutti posseggono.
    ai posteri l’ardua sentenza !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  20. Eugenio Cerilli ha detto:

    Ryanair ha perfettamente ragione sia sul piano commerciale (se vuoi un servizio non obbigatorio/indispensabile a costi bassi devi sottostare alle regole del venditore, altrimenti puoi scegliertene un altro) sia sul piano della sicurezza (già per falsificare una carta d’identità credo non serva una grande scienza, figuriamoci il tesserino con foto del “tennis club del Comune di Sprofondo”).
    Le cronache recenti ci dovrebbero insegnare che sulla sicurezza non si scherza; pertanto bando alla pigrizia: andiamo a farci la carta d’identità che molti uffici comunali sono aperti pure di pomeriggio e la rilasciano a vista, e portiamola sempre con noi.

  21. Luciano ha detto:

    La pretesa di Ryanair è perfettamente logica e del resto la carta di identità in Italia è richiesta per qualsiasi atto pubblico oltre al codice fiscale . Del resto sino ad ora nessun viaggiatore Ryanair si è mai lamentato per tale richiesta . E vogliamo far parte dell’Europa…….

  22. Adeliana ha detto:

    Da anni viaggio regolarmente con Ryanair.
    Sempre puntuali e viaggi a bassissimo costo.
    Non vedo quale sia il problema dal momento che la carta d’identità serve per la nostra identificazione anche sul territorio nazionale.
    Sicuramente si vuole complicare la vita a Ryanair che é stata la compagnia che ha introdotto la possibilità di viaggiare anche a coloro che prima non se lo potevano permettere.
    Alitalia é già costata parecchio agli italiani senza riportare nessun beneficio. Ricordiamo anche i 7 anni di cassa integrazione per gli ex-lavoratori.

  23. Antonio Imolese ha detto:

    Sembra assurdo che in Italia si rinfacci ad una Compagnia di voler maggior sicurezza.
    Solo da noi poteva succedere.
    Non è che l’Enac voglia obbligarmi ad utilizzare Alitalia con costi pari al triplo. Venezia Bari ar – Alitalia Euro 95.- ca. se va bene
    stessa tratta con Ryanair Euro 35.-

  24. orlando di valois ha detto:

    Non credo che sia un grosso sacrificio esibire una carta di identità al posto del patentino di tecnico delle caldaie o di pescatore di trote autorizzato. Vogliamo,sempre,il massimo della sicurezza, la certezza dell’incolumità ma non vogliamo contribuire neanche con il più semplice dei gesti alla realizzazione di simili cose. Costa molto allinearsi alle regole?

  25. Giuseppe Schiavone ha detto:

    Buonasera,
    sono della provincia di Bari e lavoro a Torino. Ryanair rappresenta uno strumento indispensabile per molti pugliesi per poter tornare a casa senza spendere le cifre esorbitanti richieste da altri vettori ed evitare gli estenuanti viaggi fatti in scompartimenti di carrozze bestiame la notte. Questo pasticcio, come sempre, si ripercuoterà solo e soltanto sulle nostre tasche.. a nome della moltitudine di persone che come me sperano da tempo in una reale liberalizzazione del traffico aereo (e non solo..) chiedo che chi ha voce in capitolo, per una volta, sia dalla parte dei comuni cittadini

  26. Alberto Rota ha detto:

    Concordo con la presa di posizione di Ryanair, i motivi di sicurezza nei voli devono essere messi al I posto, l’ENAC non dovrebbe imporre dei paletti rigidi nel contratto che la Compagnia irlandese propone agli utenti che usufruiscono del servizio low cost; la clausola dell’obbligo della carta d’identità o del passaporto NON è certo vessatoria.

  27. pino ha detto:

    Dietro tutto questo, secondo me c’è lo zampino di alitalia. Il documento di riconoscimento è necessario per qualsiasi operazione si faccia (in banca, in posta, in qualsiasi ufficio pubblico), giustamente con il web check-in. è necessaria la carta d’identità, in quanto non essendoci riconoscimento diretto per contenere i costi,non può essere riconosciuto nessun altro documento.
    Vorrei sapere chi non porta la carta d’identità con sè, al limite qualche ignorantone di parlamentare.

  28. fulvia ha detto:

    Viaggio spesso, sia con ryanair che con altre compagnie. Non vedo sinceramente niente di diverso in Ryanair, che se non ci si presenta con un documento valido, non ti fa nemmeno avvicinare al gate. L’utente è avvisato,inoltre, se occorre il passaporto (es: per alcune località extraeuropee). Evidenzia in ogni modo che l’imbarco non sarà consentito a chi non sarà in possesso dei requisiti richiesti, anche con mail precedenti ad ogni partenza prenotata.

  29. Mario ha detto:

    Parole…Parole….Parole…soltanto parole, siamo alle solite è sempre il solito problema ammazza il prossimo per salvare te stesso!!
    In Italia ormai da anni si va avanti in questo modo, il cittadino non è mai aiutato si aiutano solo ipolitici tra di loro, io ti prometto questo se tu poi mi aiuti in quest’altro malaffare.
    Gli esempi li abbiamo davanti agli occhi ogni giorno, è ora di dire basta e scendere in piazza a protestare come fanno gli altri paesi nel modo. BASTA non se ne può più.

  30. D’accordo in pieno con la Ryanair.

  31. Francesco La Commare ha detto:

    ma non sarà forse il caso di uniformarsi agli Accordi UE anche per i voli domestici ed abolire l’articolo 35, comma 2, del DPR n. 445/2000 ?

  32. lallina ha detto:

    …al posto di tutta questa carta perchè non cominciamo a organizzare nel terzo millennio un risconoscimento digitale…IMPRONTE…RETINA e così via!!!!

  33. mirko ha detto:

    L’Enac,farebbe bene a rammentare, che in Italia non Abbiamo un presidente mussulmano, al quale fanno i finti attentati sugli aerei di linea, vedi il caso del volo delta Amsterdam-Chicago, nel nostro caso se avessero l’ opportunità di misure di sicurezza meno severe, l’attentato serebbe VERO.

  34. Andrea Ciampi ha detto:

    L’ENAC, se davvero volesse favorire la concorrenza e i passeggeri, in virtù di una maggiore liberalizzazione, dovrebbe limitarsi a permettere, alle compagnie aeree che lo desiderino, di utilizzare tutti i documenti che ritengono opportuni. Ma obbligare una compagnia ad accettare tutti i documenti è come obbligare ogni esercente ad accettare tutti i tipi di carta di credito, anche le meno conosciute, oppure ad accettare assegni in ogni condizione, ecc ecc
    Se è specificato nel contratto ogni consumatore è libero di scegliere se volare o meno con Ryanair.
    Ma come al solito la libertà in italia non è la parola d’ordine… anzichè “opportunità” o “possibilità” si preferisce sempre “obbligo”: ancora meglio se l’obbligo fa in favore di una concorrenza sleale.
    Plaudo all’interrogazione parlamentare del sempre lucido Della Vedova

  35. midale ha detto:

    Stendendo un velo pietoso sulla utilità dei TAR ed esprimendo ogni riserva sulla gestione dell’ENAC, mi sembra del tutto evidente la pretestuosità dell’argomento per garantire ulteriori ingiusti vantaggi alla “nuova” Alitalia evidentemente incapace,senza aiuti esterni, di misurarsi sul libero mercato.Quando si finirà di pagare balzelli per l’Alitalia? E questo in un Paese governato da liberisti (almeno così si dichiarano) mica da comunisti!

  36. Michele Romano ha detto:

    Michele Romano: Sistemi economici avanzati
    In tutti i paesi storicamente più avanzati dal punto di vista econonomico, chi più chi meno, si utlizza il modello economico inglese definito “il sistema wimbledon” secondo il quale non importa che a vincere il torneo sia un giocatore inglese, l’importante è che il torneo funzioni. In Inghilterra favoriscono la concorrenza e gli eventuali investimenti stranieri. Noi, invece per favorire gli amici in tutti i settori adottiamo il modello casereccio secondo il quale non importa che un servizio funzioni, che l’economia tiri che ci sia concorrenza, che i costi si abbassino, l’importante è che gli amici guadagnino. Questo comporta che gli investitori stranieri smettono di spendere tempo e denaro nel belpaese, i nostri servizi sono costosi e pessimi e alla lunga tutta l’economia va a picco.
    Il tutto naturalmente innescato da un sedicente detentore di potere (mix ENAC Parlamentare) il quale – orientandosi secondo la sottocultura sopra descritta – anziché circoscrivere tutto ad un semplice incidente di percorso sicuramente rimediabile con modi civili nell’immediatezza dei fatti continua a recar danno al ns. paese. Siamo proprio l’ultima ruota d’europa………che peccato abbiamo potenzialità immense ma resteremo sempre piccoli piccoli……

  37. Marco Bonaccorsi ha detto:

    Buonasera,
    D’altro canto si potrebbe cogliere l’occasione per semplificare tutta la materia inglobando in un’unica tessera sia carta d’identità , patenti varie , tessera sanitaria, codice fiscale ,porto d’armi , con rilevazione dei dati biometrici (anche impronte digitali) e per quanto riguarda i dati sensibili inserire un p.i.n (come il bancomat) per esempio che consenta anche di registrare sul chip della carta anche gruppo sanguigno , cartelle cliniche , ricoveri ,etc. che funzioni sia dal medico che nei vari pronti soccorso. Quindi per dialogare con questure , servizio sanitario nazionale , inps , comuni , province regioni , poste , magari ricevere sovvenzioni come nel caso della social card etc la si potrebbe utilizzare ,sul territorio nazionale e perché no, portare questa proposta anche a livello Europeo per cui ogni cittadino dell’unione , ha questa carta che in ogni paese gli consente di accedere ai vari servizi sanitari oltre che di essere certamente identificato tramite dati biometrici .
    grazie

  38. GIOCONDO ANTONIO CRIPPA ha detto:

    Come al solito nel nostro paese ci sono persone politici, iscritti a ordini professionali ecc. che si vogliono distinguere dai cittadini normali, e che non sopportano di essere considerati cittadini normali come tutti gli altri.
    Un complimento particolare alla parlamentare siciliana.

  39. ROSARIO ha detto:

    ENAC=TERRORISMO

  40. Natale Pizzimenti ha detto:

    Sono un utente che lavora molto lontano da casa. Ryanair rappresenta l’unica possibilità economicamente sostenibile per tornarci almeno nei weekend. L’esplosione di consensi a sostegno di Ryanair da parte di utenti/viaggiatori ben propensi ad accettare le condizioni CONTRATTUALI della compagnia aerea la dice lunga sull’opportunità che ENAC faccia un passo indietro. Come possibile soluzione che accontenti entrambi i contendenti, onde evitare ulteriori disagi al momento dell’imbarco, basterebbe che Ryanair rivedesse in senso più restrittivo la procedura informatica per il check-in online, rifiutando documenti diversi da quelli previsti all’atto della procedura stessa e spostando così a monte, quindi, il controllo del documento! Procedura, che potrebbe essere ribadita addirittura all’atto dell’acquisto del biglietto, in modo da evitare al 100% la possibilità d’errore. In ogni caso, auspico che chi è in potere di decidere si spenda affinché i clienti non debbano pagare care le conseguenze della controversia! Sarebbe un’ingiustizia gratuita…a vantaggio di chi???

  41. Franca Cabras ha detto:

    La carta d’identità l’abbiamo tutti questo non sia un pretesto per
    chiudere i voli ryanair. Si perderebbero molti posti di lavoro e
    tante economie di varie città italiane ne risentirebbero in un
    momento di crisi economica come questa che viviamo .

  42. Claudio MORGESE ha detto:

    Con la scusa dei documenti, l’ENAC vorrebbe favorire Alitalia a scapito anche della sicurezza dei cittadini viaggiatori. Voglio vedere, dopo il fallito attentato sul volo Amsterdam-Detroit se avranno ancora il coraggio di penalizzare la RYAN AIR perchè pretende solo documenti di identità universalmente riconosciuti, e non tessere di bocciofila o di partito!La solita Italia schiava di Roma!Ci comportiamo come un Paese da operetta. Ma non bisogna mollare. Invito tutti i cittadini di ogni colore politico a battersi per cancellare questa vergogna. On. Dalla Vedova, non molli, piuttosto esca dal PDL, le quinte colonne Alitalia sono anche lì. Ricordo l’ineffabile On. Rotondi che di fronte all’aumento dei prodotti petroliferi ed alla crisi Altalia, sosteneva che era giunta ormai la fine delle Low Cost; come se gli aerei Alitalia vanno ad acqua!Che ignorante! E che lobbista!

  43. Massimo Gambino ha detto:

    Semplificazione amministrativa, firma digitale, posta certificata, dematerializzazione….
    Da Bassanini a Brunetta… tante buone intenzioni ma pochi fatti!
    Ed ora la grana dei documenti di riconoscimento.
    Pensiamoci bene! Quale magnifica occasione per una decisa spallata ai farraginosi meccanismi dell’italica burocrazia.
    Per dimostrare che sono cittadino italiano mi basta un unico documento: la carta di identità.
    Tutti gli altri documenti, impropriamente utilizzati come documenti identificativi, in realtà hanno un altro scopo: quello cioè di dimostrare il possesso di una qualità o di un diritto.
    Patente di guida: sei autorizzato a guidare fino al GG-MM-YYYY
    Libretto di pensione: hai diritto alla pensione
    Licenza di pesca: per quest’anno puoi pescare
    Posto d’armi: puoi circolare con quella pistola
    Tesserino parlamentare:

    Se fossi Brunetta, salterei sulla sedia e direi: da domani tutti i documenti diversi dalla carta d’identità non hanno più valore.
    Una carta d’identità elettronica ed un buon sistema informativo saranno sufficienti a garantire l’identità ed i “ruoli” di qualsiasi cittadino.

    Questa si che sarebbe una vera semplificazione. Quante scartoffie inutili in meno!!! Quanta burocrazia inutile spazzata via!

    La tecnologia esiste e già funziona!
    Io posseggo da anni una CIE con microchip che potrebbe contenere tutta la mia “vita”. Ed invece è vuota.

  44. bruno ha detto:

    Salve a tutti! Il mancato riconoscimento da parte di Ryanair dei documenti riconosciuti equipollenti dalla legge italiana è solo uno dei due aspetti rilevanti della questione.
    L’altro è che fino a poco tempo fa l’ostacolo del documento, secondo quanto scrivono molti passeggeri, veniva superato rifacendo il check in e pagando un balzello di 40 €…
    A quel punto il documento un attimo prima non valido diventava, come per incanto, “magicamente” valido!

  45. mauro ha detto:

    Rayanair e le trovate pubblicitarie a costo zero: fa politica in prima pagina e ricorda a ”lor signori” le promesse elettorali (meno Stato), tariffe più basse e meno burocrazia. Ricorda che bisogna rispettare le consegne assegnate dagli elettori…….

    Rayanair come Google e Wal-Mart (forse pochi lo sanno il maggior imprenditore a livello mondiale con oltre 1 milione di dipendenti) incarnano il capitalismo del XXI secolo e la propensione alla continua discesa dei prezzi fino a rasentare la gratuità per tutti. Rayanair e Michael O’Leary, il manager che l’ha portata al successo (con la moglie Anita Farrell sono stati invitati per settembre a Desenzano per un incontro pubblico), famoso per la brutale franchezza, così come per le trovate pubblicitarie a costo zero.
    Rayanair ha introdotto il concetto di viaggio “low-cost” in Europa prendendo spunto dalla texana Southwest Airlines, dando il via a tutta una serie di tentativi di imitazione che però non sono riusciti ad impensierirla troppo. Ha democratizzato l’aviazione civile, permettendo alle classi europee non abbienti di accedere a un mezzo di trasporto nato per le élite. Non è esagerato dire che ha fatto più Rayanair per l’integrazione europea che non la moneta unica. Grazie alle drastiche innovazioni di Tony Rayan (il fondatore da poco scomparso) e Michael O’Leary, la compagnia ha conquistato i cieli d’Europa, trasportando oltre 40 milioni di passeggeri con i suoi biglietti da pochi euro, grazie all’utilizzo di aeroporti secondari a decine di chilometri dalla destinazione principale, una flotta standardizzata (Boeing) per ridurre al minimo i costi di manutenzione e i tempi di riparazione e infine spremendo il più possibile piloti ed assistenti di volo non sindacalizzati. Ricordo il 14 gennaio 2001 quando aprendo la rotta Francoforte Hahn le migliaia di passeggeri si trovavano rapidamente a salire e scendere dai velivoli la cui fusoliera recava la scritta “Aufwiedersehen Lufthansa” e qualche mese dopo aprendo la rotta Londra Venezia lasciandosi alle spalle British Air e Alitalia dipingeva sui velivoli: “Arrivederci Alitalia” (mai slogan fu più profetico).
    Ricordo il più grande colpo pubblicitario destinato a fare il giro del mondo nel maggio 2000, quando creò un enorme scandalo con una pubblicità a tutta pagina. Il Vaticano aveva appena divulgato i dettagli del “terzo segreto di Fatima” , una profezia che sarebbe stata rivelata dalla vergine Maria a tre bambini portoghesi nei pressi della città di Fatima nel 1917. Sotto il titolo “Esclusivo-il Papa rivela il quarto Segreto di Fatima” , la pubblicità di Rayanair mostrava un’immagine di papa Giovanni Paolo II che sussurrava qualcosa ad una suora; una nuvoletta sopra la testa conteneva le parole: “Pss! Solamente Rayanair.com garantisce le tariffe più basse su Internet”
    Nel febbraio 2004 il commissario europeo ai Trasporti, Loyola de Palacio aveva giudicato aiuti di stato illegali i soldi ricevuti da Rayanair all’apertura della sua prima base operativa europea nell’aeroporto belga di Charleroi. Rayanair avrebbe dovuto accorciare il contratto con il governo della Vallonia che avrebbe portato ad un aumento di 3-4 euro a passeggero: Michael O’Leary vestito di un paio di jeans e di una camicia a scacchi disse: “sembra quasi che stiano escogitando delle regole comuniste, per effetto delle quali tutti avranno costi alti e faranno pagare cari i biglietti” mentre teneva alti per i fotografi gli striscioni con la scritta: “La UE mette al bando le basse tariffe”.
    Ora con lo slogan: “Il Governo……. supporta le alte tariffe Alitalia, supporta i frequenti scioperi di Alitalia, se ne frega dei passeggeri italiani” http://www.ryanair.it palesa la reale sensazione che i cittadini hanno del Governo, fa politica, è il pungolo che ogni elettore vorrebbe essere nei confronti dei suoi dipendenti eletti e gli ricorda gli obiettivi per cui sono stati delegati.
    Nei vent’anni tra il 1960 e il 1980 il numero di persone che viaggiava ogni anno tra l’irlanda e la Gran Bretagna era rimasto fermo a circa 800.000. Quando nel 1985 decollò da Waterford il primo velivolo a quindici posti di Rayan, trasportare settantasei persone al giorno all’aeroporto londinese di Gatwick era uno splendido risultato. Nel 2007, a più di vent’anni di distanza, Rayanair si avvia a trasportare 42 milioni di passeggeri. Ha in Europa trenta basi operative, queste sono le favole del nostro tempo a cui noi piace credere per poter continuare a lavorare e sperare….

    Cordialmente mauro m.

  46. mangusta ha detto:

    VERGOGNA!!!!
    Ci risiamo…ogni volta che uno studente italiano, con pochi soldi in tasca, usufruisce di un servizio a basso costo o di un servizio più redditizio…QUALCUNO lo interrompe.

    Ho cercato di investire in ZOPA (social lending) i miei pochi spiccioli che racimolo lavorando tra un esame e l’altro e la Banca d’Italia ha fermato il tutto…(non mi dilungo oltre); viaggio con Ryanair da circa tre anni (mi sarei sognato le capitali Europee) e grazie all’Enac … è semplicemente uno skifo…

  47. Secondo me, trattasi d’un tentativo di boicottaggio della principale concorrente di Alitalia, tout court!
    Se ne dovrebbe interessare l’antitrust, di questo!
    Non dimentichiamo che la carta d’identità è un documento obbligatorio per legge, in Italia…
    ALLARME, GENTE!

  48. Pierfrancesco B. ha detto:

    Gentile On Della Vedova,
    non so se sta seguendo la querelle tra ENAC e Ryanair che, salvo sorprese, porterà la compagnia irlandese ad annullare tutti voli interni italiani dal prossimo 23 gennaio. Una premessa: non ho nessuna simpatia per la compagnia con cui ho anche un contenzioso per un bagaglio danneggiato, ma che voglio ringraziare perchè mi ha fatto scoprire che in Irlanda si può avere Giustizia via web dall’estero, (http://www.courts.ie/courts.ie/Library3.nsf/PageCurrentWebLookUpTopNav/Small%20Claims%20Procedure) senza le terrificanti lungaggini della giustizia italiana che impongono la “domiciliazione” di un legale presso un collega di un altro Foro quando si varchino i confini… della provincia.
    Tornando alla querelle di cui sopra, però, non mi sembra che in questa storia Ryanair abbia tutti i torti a riprova che l’ENAC non si stia comportando da neutrale ente regolatore ma da longa manus di chi cerca di protrarre il monopolio il più a lungo possibile sentendosi mancare i clienti grazie alle politiche aggressive di Ryanair e Easyjet.
    I fatti: sul sito Ryanair è chiaramente specificato che i soli due documenti accettati dalla compagnia per l’accesso al volo sono passaporto e carta di identità e il cliente Ryanair accetta tale condizione al momento dell’acquisto del biglietto.
    Orbene per ENAC (e per un TAR) questo preciso accordo fra due parti private è nullo perchè Ryanair deve essere obbligata ad accettare anche TUTTI i documenti di identità a corso legale in Italia come le patenti (ma solo quelle cartacee rilasciate dai prefetti), i modelli AT/BT (che conoscono solo i ministeriali) e persino le tessere UNUCI (alzi la mano chi ne ha mai vista una e che sono tanto facilmente falsificabili quanto una banconota da tre dollari).
    Mi permetta di affermare, in questo ennesimo caso di “red tape”, che tra la burocrazia paralizzante inchiavardata a Roma e l’effervescente Mr. O’Leary non ho dubbi su chi scegliere.
    con la consueta stima,

  49. Il principio cardine del liberalismo e del libertarismo è il rispetto di ogni individualità umana e della sua Libertà singola. Sui voli nazionali nemmeno lo Stato mi IMPONE qualcosa: PRETENDE (non impone) un documento di riconoscimento. Benissimo, in Italia sono documenti di riconoscimento anche la tessera ministeriale (tra l’altro valida per l’espatrio) e il porto d’armi. Quindi Ryanair rispetti le regole quando si trova in Italia.

  50. Massimo Sparta ha detto:

    Vorrei domandare all’Enac se è in grado in brevissimo tempo di trovare una nuova compagnia aerea che sostituisca Ryanair sui voli nazionali, con gli stessi prezzi e su tutte le città che al momento sono servite dalla Compagnia Irlandese. Chi dovrebbe essere l?alitalia?????
    Non riescono a capire che così facendo si penalizzano Territori disagiati dal punto di vista logistico che solo grazie a Ryanair hanno trovato sviluppo.

  51. Claudio P. ha detto:

    Allora io lavoro in poste italiane e tutti i giorni mi scontro con decine di persone che vengono in ufficio e pretendono di ritirare atti o eseguire operazioni finanziarie con documenti improponibili i primi in assoluto sono gli avvocati e i giornalisti con i loro tesserini degli ordini professionali che a norma di legge non sono documenti di riconoscimento validi perchè non sono emessi da organi statali e quelli che sventolano i tesserini sanitari anche la patente plastificata emessa dalla motorizzazione civile non è considerata valida per alcune operazioni quindi effettivamente i documenti in questione si restringono a quelli emessi con un controllo delle questure o prefetture cmq non essendo un servizio in regime di monopolio non vedo quale sia il problema dotarsi di carta d’identità visto che è un documento facile e rapido da ottenere si può sempre volare con alitalia………

  52. Mauro ha detto:

    Solo in Italia si riconoscono come documenti di identificazione tutti i pezzi di carta riportanti una fotografia e rilasciati da un ente dello stato!! E’ mai possibile che non si riesca ad uniformarci con il resto del mondo che da sempre riconosce solo passaporti e carte d’ identità? Oggi la patente plastificata rilasciata dalla motorizzazione non è più un documento d’ identificazione come lo era la vecchia patente cartacea rilasciata dalla prefettura, nel mondo la patenet non è mai stata un documento di riconoscimento ma una “licenza a guidare”. Basta guerre puerili contro chi non può essere “controllato”, invece di attaccare Rayanair adeguiamoci.
    No comment sul fatto che il tutto sia scoppiato per una parlamentare che ha esibito la tessera parlamentare…. basta siete cittadini come tutti noi !!

  53. giovanni lo palco ha detto:

    Qualche considerazione :
    L’arrivo di Ryanair sugli aeroporti italiani ha significato : incremento del mercato immobiliare – Alghero, Bari, Pisa ecc. – incremento dei flussi turistici spesso da stagionali a “tutto l’anno”, collegamenti poin to piont in tutta Italia, mai prima operati, se non marginalmente da compagnie minori. Ha portato ricchezza, quindi, nei bacini di utenza degli aeroporti, che, come i porti, rappresentano un volano dell’economia. Ha incrementeto enormemenbte la mobilità degli italiani a prezzi bassissimi. Tentare di ostacolarli con l’applicazione di un ridicolo, e sottolineo ridicolo, DPR, è solo un tentativo, mal celato, di agevolare qualcun altro, che invece dovrebbe essere in grado di contrastare la concorrenza con i mezzi del mercato, e non obbligandoci a comperare due tratte per andare da Bari a Bolognsa.
    Sulla storia dei documenti non voglio nemmeno entrare, tanto è ridicola – immaginiamoci di andare in giro per il mondo con il tesserino da cacciatore!!!!! –
    Piuttosto, se la pubblica amministrazione (minuscolo) avesse davvero a cuore gli interessi nazionali, in un momento in cui circa mille piloti italiani, altamente qualificati, sono in cassa integrazione, pagati profumatamente dall’INPS per non fare niente, dovrebbe chiedersi come mai nei cieli italiani volano equipaggi di condotta che non parlano una parola d’italiano.
    I piloti italiani, nella comunità europea, possono partecipare alle selezioni di Lufthansa, British, Air France, Iberia, ma in tedesco, inglese, francese, spagnolo, ma evidentemente dietro a tutto questo non c’è l’interesse nazionale, ma semplicemente quello di una compagnnia privata.

  54. Veronica ha detto:

    La cosa che mi fa più paura di tutto questo è che Enac è decisa a favorire il terrorismo in questo modo. Il volo su Detroit proprio del 25/12 non ci ha insegnato proprio niente?????

  55. Emilio Colombo ha detto:

    Interrogazione impeccabile.
    Mi chiedo come reagirebbe Enac se Ryanair, a fini dissuasivi, imponesse una commissione aggiuntiva a chi volesse farsi identificare con documenti non idonei per i voli extraitaliani.
    E’ del resto ciò che accade a chi voglia pagare il biglietto con alcuni tipi di carte di credito.

  56. Gabriele ha detto:

    Ci risiamo! Un appiglio burocratico e leguleio? La scusa della sicurezza per mascherare altri interessi? Come al solito si scatena il tifo e si mette da parte la ragione comune. Non dimentichiamo che soprattutto in Sardegna (che, per ovvie ragioni, non gode dell’alternativa TAV) c’è bisogno di un sistema di collegamenti aerei efficace e a prezzi abbordabili. Bene la concorrenza dunque. Ma dove stavano le compagnie italiane (che che è ‘sta Air Italy?) quando Ryanair si assicurava spazi in mercato sconcertante. Qualcuno ha dimenticato i tempi in cui un volo Cagliari/Roma e rit. costava poco meno della metà dello stipendio mensile di un operaio? C’è qualcuno che vuol tornare a quel periodo? E’ il risultato dell’ennesima anomalia tutta Italiana. Ma anche l’Europa non è da meno: una normativa comunitaria sulla circolazione delle persone e delle merci nell’ambito UE capace di comprendere le attività interne di ogni singolo stato, sarebbe auspicabile.

  57. ALDO MADONNA ha detto:

    Ritengo che la normativa della compagnia Ryanair,inerente i documenti per il passeggero sia piu’ che idonea e credo che il tentativo dell’ENAC sia di natura prettamente politica (visto il problema della sicurezza negli aereoporti )probabilmente per favorire altre compagnie
    che ritengo non sono state e non sono in grado di attuare proposte commerciali decenti dal punto di vista economico.Come e’ possibile che per volare in Sardegna il costo del biglietto di alcune compagnie e’ cosi elevato che con lo stesso costo si puo’ affrontare un volo internazionale?

  58. BELLOMO ROBERTO ha detto:

    Sono convinto che si tratti solo di una manovra politica
    per permettere ad Alitalia di occupare gli aeroporti minori
    ( come l’aeroporto di Trapani dove non sono mai stati presenti)
    e accaparrarsi le tratte che ryanair fino ad oggi ha gestito
    permettendo a milioni di persone di viaggiare a prezzi bassi,
    cosa che con Alitalia sarà pura utopia

  59. Sergio Dio Stefano ha detto:

    Sono un viaggiatore occasionale di Ryanair ,mi sposto per andare a trovare mia figlia che vive nel Bresciano:posso solo dire che grazie a questa compagnia ,è stato possibile accorciare le distanze perchè mi permette di viaggiare a prezzi modici:con tali costi ,è consentito viaggiare anche più volte nell’arco dell’anno cosa che diversamente non mi sarei potuto permettere .
    Ma poi dico io sarà anche vero che Ryanair dovrebbe adeguarsi a quelle che sono le leggi Italiane; ma le leggi Italiane non dovrebbero essere emanate anche per garantire la sicurezza nazionale ? E allora suvvia si cambi la legge visto che risulta sorpassata.

  60. L’ENAC favorisce il terrorismo – così scrive Veronica. Ma stiamo scherzando? Ma qui siamo passati alla DIFFAMAZIONE!
    L’ENAC chiede rispetto per le leggi italiane e basta!
    Fatemi capire, gli EXTRACOMUNITARI immigrati devono rispettare le leggi italiane, ma RyanAir no? Siamo ai 2 pesi e 2 misure?
    Un documento come il PORTO D’ARMI secondo voi la Questura lo da a chiunque? Secondo me è più sicuro di una carta d’identità!

  61. Sergio Di Stefano ha detto:

    Sono un viaggiatore occasionale di Ryanair ,viaggio per andare a trovare mia figlia che vive nel Bresciano ,con questa compagnia mi è stato possibile accorciare le distanze e conseguentemente poter vedere mia figlia e mio nipotino con più frequenza (diversamente non me lo sarei potuto permettere:per noi Sardi ,utilizzare Ryanair è come per un Milanese salire su un treno per recarsi a Bergamo, comunque per noi Sardi rappresenta una sorta di Continuità Territoriale ,(visto che una vera continuità ci viene negata ).
    Ma dico sarà vero che Ryanair deve adeguarsi a quelle che sono le normative di legge Italiane : ma sarà pur vero che le leggi Italiane devono garantire la sicurezza sul territorio Nazionale! Ed allora suvvia si cambi la legge visto che risulta sorpassata.

  62. ANNA ha detto:

    IL PORTO D’ARMI SARA’ PURE SICURO MA LA LICENZA DI PESCA O IL TESSERINO AZIENDALE NON MI SEMBRANO AFFATTO DOCUMENTI SICURI!!!E LA PREPOTENZA DEI NOSTRI POLITICI E PARLAMENTARI MI SEMBRA ECCESSIVA!!!IO SONO D’ACCORDO CON LA RYANAIR..BENVENGANO MISURE DI SICUREZZA PIU’ SPECIFICHE SE CIO’ SERVE A RENDERE I VOLI PIU’ SICURI IN TUTTO IL MONDO…NON DIMENTICHIAMO CIO’ CHE E’ SUCCESSO L’11 SETTEMBRE 2001 E QUANTO ACCADUTO QIUALCHE GIORNO FA!!!RIFLETTIAMO!!

  63. Vito ha detto:

    In merito alla cancellazione dei voli nazionali Ryanair, si ricorda che ogni passeggero all’atto della prenotazione accetta di rispettare tutte le condizioni imposte da Ryanair; pertanto, qual’è il reale problema della questione? Non credete che si sta danneggiando un numero enorme di cittadini italiani? Siamo in democrazia.
    Di sicuro, se si deciderà di mettere la Ryanair nelle condizioni di non volare, qualcuno non farà una bella figura.

  64. andrea ha detto:

    Perché una qualunque impresa privata dovrebbe arrogarsi il diritto di non rispettare le norme di uno degli Stati in cui opera? Se O’ Leary avesse fatto la stessa sparata in Germania o in Francia, gli avrebbero dato il benservito in due minuti! Riflettiamo invece sul servizio offerto da Ryanair: tariffe truffaldine (vedi bagaglio e trappole tariffarie per il check-in) e vessazioni in continua progressione: ora come bagaglio a mano ti contano anche un marsupio, vorrebbero far pagare persino l’accesso alla toilette! Se poi penso a quella bestialità (proposta però per davvero)dei posti in piedi sull’aereo…direi che è una compagnia da utilizzare solo in assenza di qualsiasi altra alternativa, perché voglio essere trattato come un passeggero e non come un pacco. Se poi penso a come trattano il personale, il cui livello di stress è sempre alle stelle, mi chiedo perché devo incoraggiare sistemi d’impresa che mortificano la dignità del lavoratore: sarebbe ora che un minimo di etica generale non ci facesse guardare solo al prezzo più basso, ma al prezzo giusto per tutti. Infine, ci si può davvero fidare di chi vende biglietti aerei a meno della tariffa di un autobus? Se fosse sempre vero, andrebbe a picco la sicurezza; se non fosse vero, sarebbe un abile raggiro pubblicitario: in tanti a pagare “normale” in attesa del biglietto della “lotteria aerea” a 10 euro (su quanti emessi?) Mi permetto di dubitare.

  65. @Federico Degni Carando: in altre parole, Lei vorrebbe che il porto d’armi fosse inserito, previa ristrutturazione del software di check-in online di Ryanair (& conseguente rincaro dei biglitti, per recuperare gli ingenti costi che quest’operazione comporterebbe), tra le opzioni possibili nel menù automatico di scelta, in tutti i paesi seviti dalla compagnia stessa, inclusi, quindi, i paesi dell’Europa dell’Est, i paesi arabi, eccetera?
    E tutto questo, solo per la reticenza di alcuni a voler, invece, utilizzare la propria carta d’identità; documento, questo, peraltro OBBLIGATORIO PER LEGGE, in Italia?
    Non pare questa, detto sinceramente, una posizione molto “razionale”, così, a prima vista…
    Potrebbe motivarla meglio, per cortesia?

  66. Antonio Alex ha detto:

    Ribadisco cio’ che e’ stato scritto:L’ENAC e’ l’ente nazionale piu’ vergognoso e disorganizzato del mondo.
    Ritengo inaccetabile la legge italiana la quale consente ai passeggeri dei voli domestici di potersi imbarcare con documenti quali patente,licenza da pesca,porto d’armi etc etc,pezzi di carta i quali possono essere acquistati a napoli per pochi euro e praticamente identici a quelli reali.Se fosse per me non accetterei neanche la carta d’identica(modello cartaceo),la quale puo essere falsificata da qualsiasi mago del photoshop!
    Si vergognino tutti coloro responsabili di questa faccenda perche’ con le loro pazze idee tendono ancora una volta a distinguere gli italiani dal resto d’europa e nel peggiore dei modi!
    Spero,per coloro che ne hanno bisogno come famiglie povere o modeste;che i nostri servizi ryanair siano ripristinati pienamente e che la compagnia continui a crescere senza protezionismi e invidia che la rallenti.
    Nel caso non ci riuscissimo,mi auguro e sono sicuro di cio’,che troveremo terreno fertile altrove;in un paese “piu normale” e meno anarchico come l’italia.

  67. no, basta lo facciano per l’Italia e per i voli nazionali. Non ci vuole nulla ad aggiungere un’opzione ad un software.
    PER LEGGE IN ITALIA E’ OBBLIGATORIO RICONOSCERE ANCHE IL PORTO D’ARMI E LE TESSERE MINISTERIALI.

  68. Salvatore ha detto:

    Chi ha la coscienza apposto non ha timore a mostrare passaporto o carta d’identità, la vicenda dell’aereo Amsterdam Detroit non è servito a nulla?

  69. Alberto Berton ha detto:

    Noi consumatori/clienti Ryanair stipuliamo un contratto nel momento in cui comperiamo un biglietto, e siamo al corrente delle limitazioni/restrizioni!! ENAC, perfavore occupatevi di altri e più urgenti problemi invece di favorire-di fatto è questo che si vuole- quel modello di inefficienza chiamato Alitalia.

  70. Ecco la verità sul perché Ryanair va via dall’Italia: paura di fare i conti col fisco. In pratica, volando su tratte nazionali dovrebbe versare soldi all’erario italiano. Cosa che Ryanair non ha MAI fatto.
    Mi rincresce che lo spirito patriottico di molti svanisca davanti alle tariffe invitanti di prepotenti irlandesi che se ne infischiano delle nostre leggi e evadono pure il fisco italiano:

    http://www.libero-news.it/articles/view/604364

  71. @Federico Degni Carando: ignoravo completamente quest’aspetto “fiscale” della faccenda! Possibile che sia davvero così facile, evadere il nostro fisco? La cosa mi fa specie, sinceramente…
    Posso chiederle da quale fonte trae informazioni di tale gravità? I bilanci di Ryanair, saranno pur pubblicati, da qualche parte…

  72. @Alessandro, i dati sono riportati da Nuzzi (autore anche di “Vaticano Spa”) su Libero di ieri.
    Le aziende comunitarie – non solo aeree – senza stabile organizzazione in Italia, sono esentate da versare soldi all’erario italiano. Non a caso molte società di assicurazioni operano in LPS (Libera Prestazione di Servizi): vendono prodotti assicurativi in Italia, ma hanno la sede in Lussemburgo o in Irlanda. I prodotti li vendono tramite contratti di “segnalazione”.
    Per le compagnie aeree la cosa cambia nel momento in cui abbiano rotte nazionali: a quel punto è come se avessero stabile organizzazione in Italia e dovrebbero pagare tasse in Italia. Come fa, ad esempio, EasyJet. Non è il caso di Ryanair invece… Ecco che hanno trovato il modo per continuare a non pagare le tasse all’Italia: tolgono le rotte nazionali italiane. Dando la colpa all’Enac.

    Io cmq ne faccio un discorso di LIBERTA’. Ogni cittadino deve essere LIBERO di mostrare il documento che vuole sui voli nazionali, purché sia riconosciuto come documento d’identità.

  73. luca pizzzetti ha detto:

    Io mi domando solo una cosa: esiste una richiesta di maggior sicurezza, quindi quale maggior sicurezza garantiscono il Passaporto e la Carta d’Identità. Si vuole una semplificazione delle norme, e il Tar aumenta la burocrazia. E’ ora di finirla di buttare soldi dei contribuenti dalla finestra.

  74. massimo loiacono ha detto:

    Apprendo con rammarico e mortificazione della cancellazione di voli Ryanair da diversi aereoporti italiani a causa di un contenzioso tra la compagnia Irlandese e L’ENAC.
    Ritengo la causa e il motivo del suddetto contenzioso irrisorio e irrilevante rispetto ad un servizio offerto dalla Ryanair che dava, finalmente, la possibilità di raggiungere in modo rapido, comodo ed economico destinazioni che altre compagnie aeree non offrono.
    Personalmente avendo un figlio universitario a Pisa e vivendo a Brindisi mi sento fortemente penalizzato dall’accaduto.
    Penso, inoltre, che viaggiare con documenti come carta d’identità e/o passaporti sia una garanzia e una sicurezza in più per tutte le compagnie aeree e per gli stessi viaggiatori.
    Mi auguro, infine, che tutto questo si possa risolvere nel più breve tempo possibile affinchè non si perda “assolutamente” questa grande opportunità che finalmente ci era stata concessa.

  75. Marilena Milia ha detto:

    Se per l’Unione Europea vige l’obbligo per i viaggiatori di presentare come documenti validi, la carta d’identità e il passaporto (e ciò è fonte di garanzia di sicurezza per tutti coloro che si spostano nei Paesi dell’Europa)dove sta il problema ad uniformarci a tale normativa?
    Ricordo tra l’altro che anche per il rilascio del porto d’armi è richiesta la carta d’identità: che differenza fa dunque per i possessori esibire la carta d’identità in aereoporto piuttosto che un altro documento?
    Come molti studenti e lavoratori, viaggio spesso con ryanair e non nascondo che più di una volta abbiamo affrontato dei disagi (comuni alle atre compagnie di volo); mi sarei aspettata quindi un altro tipo di provvedimento da ENAC, volto a migliorare le condizioni di viaggio, e non una richiesta che avvantaggia poche persone e che mi sembra piuttosto un pretesto politico.
    Molti corsi di studio non sono presenti nelle Università della Sardegna e solo con i prezzi offerti da Ryanair è possibile, seppur con grandi sacrifici, avvalerci del diritto allo studio che spesso ci è negato proprio a causa dell’insularità.
    Se si fa una comparazione tra le tariffe di continuità territoriale delle altre compagnie e quelle di Ryanair,si capirà subito la portata di questa diatriba.

  76. Valencia ha detto:

    In qualità di cittadina italiana, e di fruitrice dei servizi “Ryanair”, protesto vivamente sulle misure adottate dall’Enac e sulle conseguenze di una politica miope e smaccatamente “interessata” ai profitti di qualcuno, a discapito dei comuni cittadini. Sono letteralmente stufa che quelli che all’estero sono considerati dei “servizi” (telefonia, elettricità, trasporti, etc.)qui in Italia siano ritenuti dei lussi, visti i costi(perché ci devono “mangiar sopra” schiere di personaggi). Ringrazio l’on. Della Vedova, che ha la mia stima da tempo, per l’iniziativa a sostegno di un ampio strato della popolazione italiana che viaggia. Tengo a precisare che, a causa del “tempestivo” intervento dell’Enac, mi vedo annullati due viaggi in programma da Pescara, luogo di residenza, a Cagliari dove abita la mia famiglia, ma non opterò certo per Alitalia, a costo di prendere la nave(che non è certo gratuita)o di rinunciare alla partenza.

  77. aldo ha detto:

    La Gianmarco che vuole salire sul volo ryanair col tesserino parlamentare fa seguito( per chi se lo fosse dimenticato) al presidente del senato Schifani che voleva entrare al cinema col tesserino parlamentare scaduto, entrambi siciliani, ma quanti sono i siciliani in parlamento e senato? Come e’ possiibile che regioni come la sicilia, calabria e puglia accusate da una parte di sfornare dalle universita’ asini possano invece metter tante persone in posti cosi’ di prestigio? Il capo dell’ENAC Riggio da dove viene????Aveva ragione Falcone???? Io penso di si..
    Ha ragione Grillo, un parlamento delegittimato e pieno di condannati e collusi.
    Difendiamo la liberta’ della magistratura e difendiiamo la democrazia.

  78. L’Enac non ha adottato nessuna misura: l’Enac vuole solo che Ryanair rispetti la legge italiana.

  79. N.B.: Il porto d’armi è un documento molto importante e serio e la questura non lo rilascia a chiunque. Anzi, direi che chi è in possesso di porto d’armi spesso è un cittadino più “a posto” di chi è in possesso di carta d’identità e magari ha gravissimi carichi pendenti o reati passati in giudicato (una delle discriminanti per il rilascio del porto d’armi è proprio quella di avere la fedina penale pulita…).

    N.B. 2: le tessere ministeriali sono VALIDE PER L’ESPATRIO. Se lavorassi in un Ministero e ne possedessi una, la utilizzerei anche per i voli in Unione Europea e se un dipendente di Ryanair mi vietasse l’imbarco, gli farei una bella causa. A lui ed alla sua ditta prepotente.

  80. Paolo Dei ha detto:

    In Italia il protezionismo è duro a morire. Quando un soggetto cerca di rompere le situazioni di monopolio, attraverso una politica della concorrenza anche spietata, si cerca in tutti modi di mettergli i bastoni tra le ruote (nel caso in specie tra le ali). Non è assolutamente condivisibile la posizione dell’ENAC, per bocca del suo Presidente, che pretende in nome di una falsa semplificazione e del rispetto della legalità, di permettere l’accesso ad un aereo con i più disparati e incerti titoli di identificazione. Se è necessario rivedere la normativa del 2000 lo si faccia rapidamente, in modo che si possa consentire un controllo certo dei passeggeri, attraverso la carta d’identità, peraltro in possesso di qualsiasi cittadino italiano senza alcuna spesa di bollo, o attraverso il passaporto. Sarà una sciocca impressione, ma io affronto il viaggio in aereo con più tranquillità se l’identità del passeggero accanto è stata valutata da un soggetto preposto a tale attività. Forse la colpa di Raynair è qualla di far volare una moltitudine di persone a prezzi stracciati e permettere a tutti l’accesso a tale mezzo di comunicazione. Per andare in Sardegna, dalla mia città, impiego una ora e mezza per recarmi all’aereoporto di Pisa e una ora per arrivare all’aereoporto di Alghero. Con altre compagnie devo fare 1 o 2 scali e il tempo di viaggio arriva anche a 7/8 ore, con una spesa almeno 5 o 6 volte superiore. La concorrenza dovrebbe essere fatta attraverso un servizio migliore di quello offerto da Raynair, altrimenti si vuole solo affossare un’esperienza che avvantaggia l’utenza. Spero che il nuovo anno porti consiglio.
    Tanti Auguri.
    Paolo Dei Siena

  81. Luca Cesana ha detto:

    sottoscrivo il testo dell’interrogazione

  82. anna maria volante ha detto:

    Condivido pienamente l’impostazione giuridica dell’interrogazione dell’On.le dalla Vedova e mi auguro che Egli prosegua strenuamente in questa battaglia in avore dei viaggiatori. Quello che non capisco è la posizione dell’Associazione dei Consumatori che si è schierata a favore dell’ENAC, a diesa di quei viaggiatori (?) che prtendono di viaggiare con documenti (?) che in altri Paesi fuori dall’Italia sarebbe impensabile utilizzare. Cose così avvengono solo in Italia.

  83. Charlie ha detto:

    Ogni cittadino italiano deve avere in tasca o in borsa la propria carta d’identità. Ammettere un badge lavorativo o una licenza come equivalente è stato un grosso errore, lo sanno anche carabinieri e polizia. Basta coi privilegi dei dipendenti pubblici, sia cancellata quella norma assurda !!!

  84. marco ha detto:

    alve, come tutti anche io sono molto interessato alla vicenda Ryanair-ENAC. Anche per me sarebbe un enorme danno economico se la compagnia decidesse di eliminare del tutto le rotte nazionali. Sono un utente molto frequentatore della Ryanair, viaggio molto, sia per lavoro che per aspetti privati e familiari quindi una cancellazione dei voli mi danneggerebbe tantissimo. Basti pensare che negli ultimi 6 mesi ho voltato circa 25 volte con biglietti da 0,01 centesimo minimo fino ad un massimo di 16,00 euro (ovviamente solo con trolley a seguito).
    Seguo quotidianamente gli sviluppi della vicenda enac Ryanair, ovviamente anche io ho il mio pensiero personale.
    1. Penso.. come credo tutti, che l’ ENAC stia semplicemente mettendo il bastone tra le ruote alla Ryanair solo per avantaggiare l’Alitalia che ovviamente fatica troppo a riprendersi.
    2. Stranamente questa questione dei documenti è uscita fuori dopo 15 giorni che la Ryanair ha annunciato che il 2010 sarà l’anno del sorpasso, in altre parole ha dichiarato che il prossimo anno supererà Alitalia come numero di passeggeri…. E guarda a caso, come se fosse una ripicca… l’ENAC ha iniziato una opera di contrasto contro la Compagnia proprio dopo queste dichiarazioni.
    3. Penso inoltre che la Compagnia debba essere libera di accettare a bordo dei propri aerei solo coloro che presentano i documenti dettati dalla Compagnia stessa quindi Carta di identità e Passaporto.
    4. Le persone che vogliono volare con Ryanair accettano in fase di prenotazione tutte le condizioni quindi se accettano non vedo dove sia il problema. Io accetto il fatto che devo presentare la Carta di identità e contemporeamente accetto la condizione che qualsiasi altro documento non posso esibirlo… quindi… se lo accetto io passeggiero… libero, maturo, capace di ragionare e di decidere…. Che cavolo gliene frega all’ENAC? Sarò pur libero di accettare o meno delle condizioni dettate dalla Compagnia?
    5. Per coloro che sono di opinione contraria posso solo dire che la carta di identità è un documento che tutti gli italiani dovrebbero avere, che costa poco farsela e che non sono obbligati a viaggiare con la Ryanair se proprio si vogliono presentare in aeroporto con la licenza di pesca o di caccia o documenti simili. La ryanair non mette la corda al collo a nessuno, ma se vuoi viaggiare con loro…. Devi accettare le loro condizioni.
    6. D’altro canto c’è anche da fare una considerazione quasi a sfavore della Ryanair. E’ vero che l’ENAC cerca di ostruire la compagnia aerea ma è anche vero che ha il coltello dalla parte del manico. Se la legge italiana dice che determinati documenti devono essere accettati…. La Ryanair dovrebbe anche sforzarsi un attimino di trovare un accordo seppuer minimo con tali normative. Leggendo sul sito Ryanair si dice che:La policy di Ryanair sui documenti di identità/passaporto è stata approvata da tutti gli altri paesi dell’Unione Europea, incluso l’ ENAC, 4 anni fa. L’insistenza illegale dell’ENAC sul fatto che Ryanair dovrebbe accettare altre (e meno sicure) forme di identificazione sui voli domestici italiani, che potrebbero risultare sconosciute al nostro personale di volo e al nostro personale di handling, riduce la sicurezza in un modo che è inaccettabile per Ryanair, per il suo personale di volo e per i passeggeri. Questo è vero, potrebbe la compagnia non riconoscere i vari documenti italiani ma…. C’è un ma…. Il personale dell’aereo non effettua il controllo dei documenti in aeroporto. Pensateci bene, le hostess di volo non controllano i documenti di riconoscimento. I documenti vengono controllati dal personale aeroportuale in fase di controllo di sicurezza e in fase di imbarco al gate pertanto non importa che la compagnia conosca o meno quel tipo di documento (es. licenza di caccia) perché quel documento verrà comunque riconosciuto, verificato e controllato dal personale di terra…. ovviamente italiano…. e che conosce benissimo tutti i documenti validi in quanto obbligati a conoscerli. Il problema per la Ryanair sarebbe quello di modificare il sito internet per il check in on line dando la possibilità di inserire altri tipi di documenti di riconoscimento (patente, tesserini militari, licenze di caccia e pesca, ecc ecc). Poi non deve preoccuparsi di conoscere o meno quei documenti, tanto il riconoscimento viene fatto, come detto prima, dal personale aeroportuale che conosce benissimo questi tipi di documenti e che ne verifica la corrispondenza con quanto indicato nella carta di imbarco.
    7. So che con quest’ultimo punto sembra quasi che cado in contraddizione con quanto detto all’inizio ma carco un attimo di essere obiettivo e considerare entrambi i punti di vista. L’ENAC è davvero assurda perché in questa maniera sta danneggiando tantissimi italiani e l’economia di molte città e di molti aeroporti. D’altro canto la Ryanair potrebbe sforsarsi un attimino di adeguarsi almeno in parte alle regole italiane d’altronde è anche grazie all’Italia che la Ryanair sta crescendo di fama e di utili economici
    8. Infine posso solo dire che spero solo che si trovi presto una soluzione… per ora la Ryanair mi ha cencellato un volo (25 gennaio) e dal sito non si puo piu prenotare nessun volo domestico oltre il 23 gennaio e molte persone stanno sudando freddo dalla paura e vedono sfumare l’idea di poter continuare a viaggiare spendendo poco o perlomeno non troppo come con l’ ALITALIA.

  85. Antonino Ma ha detto:

    il caso Ryanair nasce da una manifesta indisposizione della Compagnia ad adeguarsi ad una norma di un paese nel quale opera; certamente è difficile credere che chi viaggia in aereo non abbia una carta di identità, che è molto più semplice da ottenere di un passaporto, quindi la forzature dell’Enac sembrerebbe pretestuosa, ma sembrerebbe pretestuosa anche la presa di posizione di Ryanair di fronte ad una legittima richiesta di un Ente di Stato e qui sorgerebbero i dubbi sulle eventuali problematiche fiscali in cui starebbe per incorrere la compagnia irlandese. Comunque mettendo da parte le considerazioni su questi aspetti, pretestuosi o no, il risultato finale è un disagio reale per gli utenti che con pochi euro possono raggiungere mete “irrangiungibili” con Alitalia e qui vorrei fare un appunto: perchè invece l’Authority non interviene per chiedere ad Alitalia il motivo, durante le feste soprattutto, di aumenti su tratte anche di oltrel 10 volte?Allitalia, durante il periodo natalizio, ha aumentato i costi dei biglietti: per esempio la tratta Roma/Lamezia Terme, solo andata, in genere costa anche 48-50 euro, in questo periodo è stata portata anche a 349 o addirittura (con volo attraverso Milano) a 649 euro….Mi sorge il dubbio: ma i costi di handling e di carburante aumentano per la compagnia durante il Natale? E’ pensabile un sistema del genere? Nessun controllo e nessuna sanzione? Invito l’Onorevole della Vedova, ove ne avesse modo, di inserire anche tale quesito nell’interrogazione, dando al Governo la possibilità di chiarire che non si vuole agevolare Alitalia, ma solo gli utenti…

  86. Ci sono documenti, in Italia, che della carta d’identità sono EQUIPOLLENTI. Tutte le compagnie aeree li accettano. Anche quelle low-cost. Tutte tranne Ryanair. Alla prepotenza di questa compagnia l’Enac ha deciso finalmente di mettere fine.
    La legge è uguale per tutti e tutti la devono rispettare: dall’ultimo degli immigrati giunto in Italia alla prima delle compagnie aeree.

  87. Ryanair dia una letta a quando segue:

    Dal sito dei Carabinieri:

    http://www.carabinieri.it/Internet/Cittadino/Consigli/Tematici/Giorno+per+giorno/Documenti/

    Passaporto, carta d’identità, codice fiscale, patente di guida, patente nautica, tessera sanitaria, autorizzazioni di polizia
    Il DPR n. 445 del 2000 è stato predisposto per raccogliere e coordinare le numerose disposizioni che si sono succedute nel tempo in materia di documentazione amministrativa, nell’intento specifico di facilitarne la consultazione e di favorirne un’interpretazione univoca.
    Il suddetto testo normativo stabilisce all’art. 35, comma 2, l’equipollenza dei documenti di riconoscimento con il documento d’identità per eccellenza: la carta d’identità. “Sono equipollenti alla carta d’identità: il passaporto, la patente di guida, la patente nautica, il libretto di pensione, il patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici, il porto d’armi, le tessere di riconoscimento, purché munite di fotografia e di timbro o di altra segnatura equivalente, rilasciate da un’amministrazione dello Stato”.

  88. sarè ha detto:

    Noi sardi siamo fuori dall’italia e fuori dal mondo….toglieteci pure ryanair e la finiremo veramente a parlare solo con le pecore. Siamo penalizzati già abbastanza di nascita, la continuità territoriale è una buffonata, l’unico modo conveniente di muoverci e di farci raggiungere da qualche turista (da quando hanno attivato i voli anche su cagliari, perchè tutti si fermavano nei dintorni di olbia poi… e nel sulcis chi ci veniva?) era ryanair. Ci state condannando per l’ ennesima volta alla fame e all’isolamento. Che disgraziati…

  89. sarè ha detto:

    in risposta a:

    Federico Degni Carando scrive:
    1 gennaio 2010 alle 13:22
    N.B.: Il porto d’armi è un documento molto importante e serio e la questura non lo rilascia a chiunque. Anzi, direi che chi è in possesso di porto d’armi spesso è un cittadino più “a posto” di chi è in possesso di carta d’identità e magari ha gravissimi carichi pendenti o reati passati in giudicato (una delle discriminanti per il rilascio del porto d’armi è proprio quella di avere la fedina penale pulita…).

    N.B. 2: le tessere ministeriali sono VALIDE PER L’ESPATRIO. Se lavorassi in un Ministero e ne possedessi una, la utilizzerei anche per i voli in Unione Europea e se un dipendente di Ryanair mi vietasse l’imbarco, gli farei una bella causa. A lui ed alla sua ditta prepotente

    1. CHE RIDERE! CHI POSSIEDE UN PORTO D’ARMI è PIù SICURO? MA DAVVERO? QUANTO MENO OPINABILE…

    2. CHI POSSIEDE UNA TESSERA MINISTERIALE RIMANE COMUNQUE UN CITTADINO COME GLI ALTRI E IN QUANTO TALE SE GLI VIENE CHIESTO DI ESIBIRE LA CARTA D’IDENTITA’ DOVREBBE SOLO STARE ZITTO ED ESIBIRLA SE CE L’HA E SE NON CE L’HA DOVREBBE STARE ZITTO COMUNQUE.

  90. La tessera ministeriale ha lo stesso valore della Carta d’identità, tanto che:
    1. e’ valida per l’espatrio essendo riconosciuta dalle Polizie di tutta l’area Schengen
    2. chi la possiede e’ esentato dal fare la Carta d’identità, che non sarebbe che un doppione.
    Prima di sparare sentenze e di mancare di rispetto verso le idee altrui, ci si informi.
    Quanto al porto d’armi, lo danno dopo indagini ed accertamenti tali da rilasciarlo solo a persone al di sopra di ogni sospetto.

  91. Mario Seminerio ha detto:

    Si pregano i lettori di non utilizzare il maiuscolo, per note (o almeno tali dovrebbero essere) esigenze di netiquette, grazie.

    A latere, e per aggiungere tessere al puzzle, segnalo l’ipotesi di contestazione fiscale a carico di Ryanair, di cui ha parlato per primo Gianluigi Nuzzi su Libero:

    http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/articolo-12033.htm

  92. davide leoni ha detto:

    ma che coincidenza! parto il 26 gennaio.. e lo sciopero deve esserci proprio il 23 di gennaio?? come devo fare per sapere se mi rimborsano magari…ho passato il capodanno qui nella mia città per partire per londra…se qualcuno sa qualcosa se mi puole informare perchè cosi non è la via x andare in paradiso! maledetta sia l’italia e chi la governa!

  93. Valentina T. ha detto:

    Salve, sono una studentessa universitaria di milano, l’unico modo che ho per viaggiare, per mantere gli affetti che mi permettono di essere la persona che sono, per conoscere nuove culture e ampliare le mie conoscenze sul campo è RYANAIR. A parte il fatto che ritengo un po’ superficiale la questione sui documenti accetati per l’imbarco dalla suddetta compagnia (infatti contraggo consapevolmente un contratto con essa, un contratto che riguarda anche il tipo di documento da presentare all’imbarco, al momento della prenotazione online), credo che non sia nell’interesse del benessere degli italiani ostacolare da parte dell’enac questa compagnia, in quanto penso che essa riesca a rendere accessibile e normale spostarsi in aereo, consentendo a tutti di muoversi liberamente con pochi euro, favorendo in primis dal punto di vista economico tutte quelle economie legate al turismo, alla ristorazione ecc…, in secondo luogo consente a noi giovani di conoscere la reale situazione italiana, conoscere le culture locali di altre regioni italiane altrimenti inaccessibili a causa dei costi elevati, creando effettivamente integrazione tra le persone! Grazie a ryanair, oltre a soddisfare i miei interessi, sono cresciuta a livello personale, eliminando tanti pregiudizi che avevo su alcune culture locali italiani (vedi l’opinione che parte delle persone del nord hanno sulle persone che abitano da roma in giù).
    Perciò viva ryanair, che nonostante le sue regole a volte scomode, porta anche qualcosa di buono.

  94. CAROLINA RIMOLA ha detto:

    La questione è molto chiara e inequivocabile e induce ad un’unica affermazione: SIAMO IL SOLITO PAESE DI PULCINELLA. Inaffidabili, scorretti, mafiosi (chi vuole proteggere l’Enac?) ed evidentemente non informati sulle necessità crescenti a seguito di recenti fatti di cronaca internazionale (l’Enac ha considerato la necessità di identificare senza ombra di dubbio chi transita negli aerei? Lo sa che le procedure verranno rese sempre più rigorose? Lo sa che esiste rischio attentato? Vuol far salire sugli aerei gente munita di permesso di caccia???) Trasecolo dall’indignazione e dalla vergogna. Indignata come cittadina vessata che cerca di viaggiare per lavoro spendendo il meno possibile e ringrazio la Rayanair per darmi questa opportunità, e provo vergogna come cittadina italiana frustrata da questi enti che dobbiamo mantenere e che sono lontani anni luce dai nostri problemi del non riuscire ad arrivare alla fine del mese, e per l’immagine negativa che diamo, non per nostra colpa, dell’Italia . Ma a quale Europa vogliamo appartenere? L’ENAC si penta e chieda scusa alla Ryanair pensando a noi cittadini che utilizziamo questa linea aerea a basso costo e supersicura per muoverci in tutta Europa, e mi auguro che il sindaco di Ciampino smetta di dar retta ai suoi elettori dirimpettai e pensi al bene comune Nazionale ed Europeo. Cerchiamo di trasformarci in cittadini italiani ed europei, che non è mai troppo tardi!!!

  95. CAROLINA RIMOLA ha detto:

    Mi chiedo come possano certi individui ritenere di poter viaggiare su aerei di una compagnia estera come la Ryanair imponendo le proprie meschine necessità, tipo permessi ministeriali o permessi di caccia, trascurando che in tutta Europa si sale sugli aerei esclusivamente con documenti facilmente controllabili e universalmente riconosciuti. Come fa una Compagnia Estera a controllare un permesso di caccia ovvero quanto tempo e denaro ci deve impiegare per farlo? Mi sembra che per qualcuno non sia chiaro che stiamo parlando di contenimento dei prezzi. E poi mi sembra che alcune persone si permettano di obiettare senza esser mai usciti dai confini della loro ristretta realtà. Se solo avessero viaggiato per il mondo si renderebbero conto di quanto assurde e inutili siano le loro affermazioni

  96. CAROLINA RIMOLA ha detto:

    Mi auguro che i nostri politici redimano la questione al più presto in caso contrario dimostrerebbero di essere all’altezza morale e culturale di chi oppone questioni che non meriterebbero neanche la minima considerazione se solo fossimo in un “Paese Normale”

  97. Felice Marco Monopoli ha detto:

    Facciamo sempre la solita figura di m…….
    L’italiano per natura, non è abituato a rispettare le regole, ci consideriamo furbi. Fatta la legge trovato l’inganno.
    La compagnia Ryanir sul suo sito per quanto riguara le regole d’imbarco è molto chiara. Cosa ci costa presentarci all’imbarco con regolare carta d’identità o passaporto. Bene fa la compagnia a non farci imbarcare o farci pagare delle penali. Dal 23 Gennaio non potremo più volare per destinazioni italiane con questa compagnia.
    Mi sorge un sospetto è forse un regalo fatto all’alitalia dai politici italiani? lascio a voi trarre le conclusioni.

  98. Giuseppe V. ha detto:

    Come passeggero sono deluso, il vantaggio dei costi Ryan Air è indiscutibile, come italiano invece sono contento; ma perchè se vado in Irlanda devo rispettare le leggi locali mentre il sig O’Leary viene a comandare a casa mia? ENAC ha chiesto il rispetto di una legge nazionale mica la sospensione dei voli!!! Fin tanto che la legge sui documenti è valida la rispetti come fanno le altre compagnie, Easy Jet in testa per fare un nome, se poi il problema è fiscale… ha fregato tutti gli italiani!!!

  99. Felice Marco Monopoli scrive:
    3 gennaio 2010 alle 18:12
    Facciamo sempre la solita figura di m…….
    L’italiano per natura, non è abituato a rispettare le regole, ci consideriamo furbi. Fatta la legge trovato l’inganno.

    —-

    No, Felice, qui sono gli irlandesi che non vogliono rispettare le regole, come ben ha evidenziato Giuseppe V.

  100. blic ha detto:

    Qualche considerazione:
    1) la legge italiana (35 comma 2 DPR 445 del 2000) testualmente considera documenti d’identità la patente di guida, il passaporto (che di per sè non sarebbe un documento d’identità) e tutti i documenti con foto rilasciati dallo Stato. Chi non considera documento d’identità la patente in base ad una sua opinione o per sentito dire semplicemente viola la legge e rifiutandola, se pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio, compie un’omissione di atti d’ufficio. E tanto basterebbe.
    2) perchè mai sarebbe più facile contraffare una patente piuttosto che una carta d’identità controllata distrattamente all’imbarco?
    3) e, ancora prima, perchè ryanair non accetta neanche le tessere BT (le tessere d’identità che spettano a forze di polizia e militari rilasciati di prefetture, questure e comandi militari)?
    4) non è vero che accettare questi documenti incrementerebbe i costi. Costa così tanto aggiungere un post “altri documenti” nella procedura di check in on line?
    5) di licenze di pesca e badge lavorativi si parla solo nel comunicato Ryanair per enfatizzare gli animi dei viaggiatori. Le licenze di pesca e i badge (come un tesserino di un dipendente telecom) non sono documenti d’identità e infatti non sono contemplate dalla legge ne imposte dall’enac.
    6) se ryanair offre determinati tariffe non lo fa per beneficenza ma perchè ottiene un profitto come qualsiasi altra azienda. E’ pretestuoso danneggiare i passeggeri per una polemica inconsistente. Se ci sono altre ragioni di scontro con l’enac sarebbe bene metterle sul tappeto apertamente e e non a danno dei passeggeri.
    7) come riportato sul sito Enac, da alcune segnalazioni non smentite da ryanair risulta che, in mancanza della carta d’identità, i passeggeri sono stati imbarcati comunque pagando una penale. E’ una questione di sicurezza o solo di penali?

  101. eugenio pascucci ha detto:

    Ryanair pensa solo a incrementare i guadagni. Cosa ci sia sotto un rifiuto del genere non si sa. Anche perchè non si capisce come il variare di un documento di identita possa far aumentare i costi.
    Se questa è una ordinananza del TAR e quindi equivalente ad una legge dello Stato Italiano RYANAIR si DEVE ADEGUARE.
    Personalmente mi sono imbattuto nei metodi a dir poco intimidatori della suddetta compagnia per non essere riuscito a pagare su internet una tariffa per il bagaglio da stiva. In conseguenza di ciò ho rischiato di non partire e non ho avuto alcuna assistenza da parte di Ryanair. Per cui Rayannair CON ME HA CHIUSO.

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