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Iran, situazione pre-rivoluzionaria, la comunità internazionale inizia a prendere le misure

Nonostante la durissima repressione in corso, l’impressione è che questa seconda fase dell’insurrezione contro il regime politico di Mahmoud Ahmadinejad e del suo vertice teocratico sia giunta ad un punto di svolta.

Gli organi di informazione governativi hanno ammesso che le proteste di ieri hanno provocato quindici morti, ma il regime ne addebita la responsabilità a gruppi “anti-rivoluzionari” e “terroristi”. Le forze di sicurezza sono oggi entrate nella Fondazione Baran dell’ex presidente riformista Mohammad Khatami. L’ex ministro degli Esteri Ibrahim Yazdi è stato arrestato. Il corpo di Seyed Ali Moussavi, il nipote del leader dell’opposizione che è stato ucciso ieri durante le proteste di Teheran, è “scomparso”. Da questa mattina a Teheran non funzionano i servizi di sms. Tutto questo non smentisce, ma conferma che le proteste riflettono una frattura profonda nel sistema di consenso e di potere dell’establishment iraniano. In Iran non è l’ordine, ma il caos a regnare sovrano.

Le reazioni immediate degli Stati Uniti e della Francia hanno trovato oggi riscontro nella posizione tedesca e canadese. Anche il governo italiano, per voce del ministro Bondi, ha annunciato una iniziativa bipartisan per premere su Teheran. Nessuno sembra più dare per scontata la solidità del regime dei mullah. La situazione è pre-rivoluzionaria e la comunità internazionale inizia a prendere le misure. Speriamo che non si limiti a seguire il corso degli eventi.


Autore: Carmelo Palma

Torinese, 44 anni, laureato in filosofia. E' stato dirigente radicale, consigliere comunale di Torino e regionale del Piemonte. Direttore dell’Associazione Libertiamo e della testata libertiamo.it. Gli piace fare politica, non sempre gli riesce.

One Response to “Iran, situazione pre-rivoluzionaria, la comunità internazionale inizia a prendere le misure”

  1. annamaria ha detto:

    in iran c’e aria di rivoluzione di cambiamento,il popolo e stufo del regime dei crimini che a compiuti neghi ultimi 30 anni,viva la liberta.

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