Gratitudine per i ragazzi d’Iran, vergogna per l’apatia politica nostrana

– Quando lo scorso mese di Aprile ho partecipato al Geneva Summit for Human Rights ho incontrato molti giovani iraniani, con alcuni sono rimasto in contatto. Ma, in questi “giorni d’Iran”, nessuno è raggiungibile su Skype. Messenger funziona a stento. Non parliamo del telefono.
Dice  Farah Diba, moglie dell’ultimo shah di Persia: “Quello che oggi colpisce profondamente è assistere al coraggio degli iraniani, degli uomini, delle donne,  soprattutto di molti giovani. Il coraggio di scendere in piazza, di manifestare, pacificamente il proprio dissenso nonostante i pericoli, le continue minacce. Ne sono convinta, saranno loro a cambiare il paese”.

Guardando all’Italia, la generazione affetta di “apatia politica” di cui faccio parte, di cui facciamo parte, non è in grado di affrontare i propri dubbi ed i propri problemi con uguale serietà e coraggio.
Io provo gratitudine di fronte al coraggio di questi ragazzi d’Iran. E sinceramente un po’ mi vergogno.


Autore: Pasquale Annicchino

Nato a Maratea (PZ) il 13 Dicembre 1982, vive a Firenze. Fellow del Robert Schuman Centre for Advanced Studies dell'European University Institute. Ha insegnato e tenuto seminari in numerose università italiane ed internazionali: Siena, Alessandria, Como, Salerno, Tallin, Berkeley Law School, Brigham Young University School of Law. E’ stato Editor in Chief della University College London Human Rights Law Review ed è membro della redazione dei Quaderni di diritto e politica ecclesiastica del Mulino. Ha pubblicato saggi scientifici su varie riviste fra cui: Ecclesiastical Law Journal, George Washington International Law Review, University College London Human Rights Law Review, Studi e Note di Economia, Droit et Religions.

3 Responses to “Gratitudine per i ragazzi d’Iran, vergogna per l’apatia politica nostrana”

  1. Alberto Rota ha detto:

    Personalmente provo una forte gratitudine ed ammirazione per tutte le persone che in Iran hanno il coraggio di manifestare, per le strade, la loro profonda avversità al crudele dittatore iraniano.

  2. Luca Cesana ha detto:

    mi associo al senso di vergogna!
    magra consolazione il non essere mai stato, gaberianamente, orgoglioso di essere italiano…

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