Terrorismo: Da Enac due pesi e due misure

Rispetto alla possibilità per i viaggiatori sui voli domestici di imbarcarsi con documenti di riconoscimento diversi dalla Carta d’identità e dal Passaporto ( Licenza di pesca, tesserino professionale ecc. ), Alesssandro Caforio risponde al Presidente dell’ENAC, Vito Riggio:

“L’ENAC si attivi per aumentare gli standard di sicurezza anche sui voli domestici”.  Lo chiede Alessandro Caforio fondatore del Gruppo Facebook “Non chiudete Ryanair – Mobilitazione on-line” ( 2000 nuovi iscritti al giorno ) dopo il grave episodio terroristico sul volo Amsterdam – Detroit.
“E’ paradossale – prosegue Caforio – che, mentre giustamente si intensificano le misure di sicurezza rispetto ai voli internazionali, l’Enac stessa, per i voli domestici, richieda e imponga alle compagnie uno standard sui documenti di riconoscimento infinitamente più basso”. “Non è accettabile – secondo Caforio – che per i voli interni si possa accedere agli aerei con documenti scarsamente verificabili dalle compagnie e dagli organi di sicurezza come la licenza di pesca o i tesserini professionali”.


6 Responses to “Terrorismo: Da Enac due pesi e due misure”

  1. mauro ha detto:

    E’ RIDICOLO CHE RYANAIR RICONOSCEVA I DOCUMENTI ORA INCRIMINATI FINO AL MESE DI NOVEMBRE E ORA NON PIU’.I DOCUMENTI MESSI IN DISCUSSIONE NON SONO LICENZE DI PESCA O OLTRO MA PATENTI DI GUIDA E IL FAMOSO MODELLO AT-BT RICONOSCIUTO COME CARTA D’IDENTITA DALLA MAGGIOR PARTE DEGLI STATI EUROPEI, LA DEFINIZIONE DEL DOCUMENTO E’VISIBILE AL LINK http://www.sanzioniamministrative.it/collegamenti/RicercaGiuridica/altra_Normativa/Leggi/Pass/DPR_28Luglio1967-851.pdf
    QUI O’LEARY VUOLE SOLO FARE QUELLO CHE GLI RIESCE MEGLIO LO SBORONE/GRADASSO CHE SBANDIERA SOLO IL BELLO E IL BUONO DELLE SUE LUCROSE IDEE TRALASCIANDO CHE CON LE SUE MILLE GABOLE HA LASCIATO A TERRA MIGLIAIA DI PASSEGGERI INTASCANDO MIFGLIAIA DI EURI…SI VEDA ANCHE QUANTO INTASCA DAGLI AIUTI DI STATO CHE IL CANDIDO 0’LEARY CHIAMA CO-MARKETING…I FAMOSI AIUTI DI STATO CHE TANTO CRITICAVA AD ALITALIA.QUI SI CHE CI SONO DUE PESI DUE MISURE.
    IN ITALIA LE LEGGI VENGONO FATTE DALLO STATO ITALIANO E NON DA MULTINAZIONALI MACINA SOLDI.
    UN SALUTO E FORZA ENAC

  2. m72 ha detto:

    ma è un problema portarsi appresso la carta d’identità?
    non capisco tutte queste pippe sui documenti quando lo Stato Italiano, ai fini dell’identificazione di una persona, richiede specifici documenti. chi è che se ne va in giro con una licenza di pesca tutti i giorni, ma stiamo scherzando o cosa? proviamo ad esibire ad un controllo dei carabinieri la tessera dell’esselunga e poi vediamo come va a finire… o facciamo passare bin laden al check in con la licenza di pesca…
    all’enac hanno fatto il cenone di capodanno in anticipo, soprattutto per quanto riguarda gli alcolici

  3. James ha detto:

    @m72, hai semplificato e le semplificazioni ti danno ragione come oratoria ma torto nei fatti.
    La tessera di Esselunga non è per legge un documento valido di riconoscimento, altri lo sono. Nonostante il tuo bel parlare, ancora non mi hai convinto del perché Ryanair debba essere a tuo parere esente dalla legge italiana.
    Che s’adegui invece di fare la vittima.

  4. choccius ha detto:

    ….ma perché invece di fare la vittima non aggiorna il suo software in modo che tutti i documenti validi in Italia siano validi per questa sublime linea aerea irlandese?

  5. Peter ha detto:

    Ma perchè queste pippe; se voli Altalia voli a condizioni AlitaliA. Se voli Ryanair a condizioni Ryanair. Cosa c’è di strano.
    Lo starno è che con le compagnie lowcost possono volare anche i poveri cristi(pendolari,studenti,nullatenenti); senza lowcost te ne stai a casa. La politica ENAC preferisce fare stare a casa chi non puà permettersi AliTAGLIA!

  6. Massimo ha detto:

    Le leggi Italiane sono una cosa, le stronzate un’altra!! Le disposizioni dell’Enac sono stronzate!! RyanAir farà pure i suoi interessi,ma l’Enac dovrebbe smetterla di reggere il sacco all’Alitalia!!! Ma i signori dell’Enac, lo sanno che in Italia nel 99% dei casi, sono riconosciuti documenti di riconoscimento validi, solo carta di Identità e passaporto? E questo alla faccia delle nostre leggi! Provate ad andare alle poste e identificatevi con la licenza di pesca… bene che vi va, vi ridono in faccia!! In ogni caso, si parla tanto di terrorismo e sicurezza e poi permettiamo il riconoscimento all’imbarco tramite documenti facilmente falsificabili e difficilmente verificabili? Questo è assurdo, a prescindere che il volo sia RyanAir,Meridiana o Alitalia ect…. A parte che l’Enac si è dimenticata, a parere mio, delle disposizioni IATA…in materia di sicurezza si può legiferare in maniera più restrittiva, non in maniera più permissiva. Concludo, con una considerazione puramente economica, dedicata a tutti quelli a favore dell’Enac. Sernza RyanAir il 70% degli Italiani, non avrebbe mai tolto il naso dai confini Italiani ed il 50% nemmeno dalla propria regione. Se poi siete cosi’ contenti di volare da e per l’Italia a prezzi da rapina……

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