Dagli immigrati lo pretendiamo, ma i leghisti credono nei valori costituzionali?

– Caro Direttore,

invece di parlare dell’odio su Facebook o di censura sui social network, sarebbe il caso che gli alleati leghisti guardassero ai mostri che stanno crescendo nel loro partito. Quanto dichiarato giovedì scorso da un giovane leghista alla trasmissione Annozero – “Italia agli italiani fuori ebrei ed africani” – o le iniziative xenofobe del “bianco Natale” sono purtroppo la punta di un iceberg ben più imponente. Come italiano di religione ebraica, avente genitori di origini africane, pretendo che dichiarazioni di questo tipo siano punite – anzitutto politicamente – nel più severo dei modi. Gli immigrati, così come gli appartenenti a religioni diverse da quella dominante e le persone con diversi orientamenti sessuali in genere, rischiano di pagare sulla loro pelle le conseguenze di una politica della disintegrazione.

Da convinto sostenitore della coalizione di centrodestra sento il dovere di gridare il mio “basta”! Si torni ad essere responsabili se non si vuole lasciare in eredità a questo paese una popolazione di persone rabbiose. Gli esponenti leghisti spieghino ai cittadini che la maggior parte dei musulmani non sono terroristi, che la maggior parte dei rumeni non sono ladri, che la maggior parte degli ebrei sono cittadini italiani da secoli(se non da millenni) e che la maggior parte dei gay sono brave persone. I deputati ed i senatori leghisti spieghino alle frange ignoranti del loro elettorato che la mancanza di giustizia o di certezza della pena è dovuta principalmente al deficit di certezza del diritto.
Spesso, quando si mettono a confronto la realtà nostrana con quella di alcuni paesi musulmani si usa dire “prova a farlo nel loro paese e vedi cosa ti fanno”. Dal punto di vista normativo non siamo sicuramente a quel livello, ma politicamente a me pare che si vada sempre più affermando un’intolleranza paragonabile a quella del “loro paese”.

Dalle colonne di Libertiamo.it, chiedo ai miei amici ebrei e a quelli africani di non odiare l’Italia sull’onda dello sdegno suscitato dalle parole di questo pezzo “schifoso” d’Italia. Invito i miei amici musulmani a lavorare insieme a forme di integrazione e migliore convivenza, lasciando fuori dal dibattito italiano le questioni di politica estera. Ai miei amici italiani chiedo invece di esprimere la loro indignazione di fronte ad affermazioni di questo tipo. Infine, alla politica chiedo maggiore responsabilità di quella mostrata fino ad ora: il Parlamento ed il Governo lavorino sulla certezza del diritto più che sull’incertezza del cittadino italiano e di quello immigrato.

Ovviamente, l’impegno politico per l’integrazione e l’accoglienza di chi vuol vivere in Italia nel rispetto della legge e dei valori costituzionali cammina di pari passo con la necessaria intransigenza nei confronti del fondamentalismo, che quegli stessi valori costituzionali considera come carta straccia e che, da laico, considero la base della convivenza tra cittadini di diverse fedi religiose. E quindi, mi piacerebbe chiedere sia agli alleati leghisti che agli “islamici d’Italia”: siete disponibili a firmare congiuntamente la Costituzione della Repubblica Italiana?


Autore: Vito Kahlun

Responsabile delle Politiche Giovanili del Partito Repubblicano Italiano, consultore della comunità ebraica di Roma, opinionista de "La Voce Repubblicana" e vicepresidente della Onlus Ben Yehuda

20 Responses to “Dagli immigrati lo pretendiamo, ma i leghisti credono nei valori costituzionali?”

  1. Carmelo Palma ha detto:

    Caro Vito,

    condivido le ragioni del tuo sfogo e la tua indignazione per un razzismo parolaio sdoganato come se niente fosse, in nome di una “scorrettezza politica” che diventa vergogna civile. Per parte mia, due piccole note a margine.

    La prima. Delle parole pronunciate dal giovane supporter leghista ad Anno Zero è anche responsabile Santoro, che quella dichiarazione imbarazzante deve avere scovato (ammetto, senza troppa fatica) e innalzato agli onori della prima serata proprio per sputtanare la Lega. Il “tanto peggio tanto meglio” non mi piace, neppure in versione televisiva.

    La seconda. Tra il razzismo violento e squadristico dei gruppi eversivi che picchiano gli stranieri, e il razzismo parolaio ed elettoralistico di molti “nordisti da piazza” secondo me c’è una differenza (neppure troppo piccola), che va tenuta presente e riconosciuta. E occorre anche riconoscere che nel Nord leghista la condizione degli stranieri non è neppure lontanamente paragonabile a quella di una minoranza politicamente discriminata.

  2. koteko ha detto:

    @C. Palma: Dare la colpa a Santoro di quella dichiarazione mi sembra eccessivo.

    Probabilmente quei ragazzi avranno fatto affermazioni MOLTO peggiori, non riproducibili in trasmissione.

    E te lo dico non perche’ sono un preveggente, ma perche’ ho 22 anni e pur non stando al Nord, ma a Roma, di gente cosi’ ne vedo purtroppo ogni singolo giorno.

    Personalmente reputo importante che chi non ha modo di vedere quanto sia capillare questo abbassamento culturale ai livelli minimi, tra i giovani ed i giovanissimi, lo possa vedere in una trasmissione come Annozero.

    Bisogna far vedere (perche’ a quanto ho potuto sperimentare di persona pochi over30 lo sanno) come tra gli under 30 la cultura dominante (a Nord, Centro e Sud) e’ legata ai “valori” e alla dialettica della parte piu’ becera della Lega Nord.

  3. Vito Kahlun ha detto:

    Caro Direttore,

    in primo luogo ci tengo a ringraziarla per lo spazio concesso e per la celerità nel rispondermi. Sul fatto che Santoro faccia del “tanto peggio tanto meglio” un cavallo di battaglia non ci sono dubbi. Tuttavia saprà benissimo che quanto affermato dall’amico Koteco nel commento successivo al suo è altrettanto vero. Sono cresciuto in un contesto in cui gli insulti razziali verso gli ebrei non mancavano e spesso questi insulti sfociavano in scontri fisici tra ragazzi. Personalmente sono convinto del fatto che oggi crescere in Italia per un giovane musulmano, peruviano, rumeno o extracomunitario non sia proprio facile.
    Lei ha ragione quando afferma che “tra il razzismo violento e squadristico dei gruppi eversivi che picchiano gli stranieri, e il razzismo parolaio ed elettoralistico di molti “nordisti da piazza” […]c’è una differenza (neppure troppo piccola), che va tenuta presente e riconosciuta” il fatto è che non di rado quel razzismo parolaio ed elettoralistico incide in modo significativo sul processo di integrazione dell’immigrato e purtroppo talvolta sfocia in forme di razzismo di carattere violento.
    Il problema è che spesso gli immigrati per bene pagano l’incapacità dello Stato, ma ancor di più della Magistratura, di affermare la certezza del diritto e della pena. Forse dovrebbe essere proprio questa la responsabilità dei politici..da una parte lavorare seriamente sul tema della certezza del diritto e dall’altra sui temi dell’accoglienza e dell’integrazione che può fondarsi esclusivamente sulla condivisione dei valori Costituzionali.

  4. Andrea ha detto:

    Condivido appieno le puntualizzazioni di Carmelo, specialmente la seconda. Io credo che qui al Nord il leghismo sia diverso da un razzismo che esiste nei movimenti di destra presenti a Roma. Certamente anche da noi si trovano estremisti, anche iscritti alla Lega certamente, ma in linea generale non riesco ad inglobare questa nell’ampio movimento nazionalista che sta crescendo in tutta Europa, di chiara matrice neonazista e neofascista. Le politiche della Lega vanno combattute perchè inutili, inefficaci, incoerenti, dannose, ma accusarla solo di razzismo non convincerà chi la conosce bene e la vota, perchè non è, tutta, così.

  5. Lucio Scudiero ha detto:

    @Andrea: il nazionalismo della Lega è il suo localismo. Sono equivalenti,li differenzia solo la riduzione della scala territoriale. Entrambi si accompagnano al rifiuto dell’internazionalismo, della globalizzazione e del policentrismo culturale, ed entrambi offrono, in chiave populista, rassicurazioni di stampo xenofobo e protezionista. Poi sono anche convinto che esista una Lega che sa amministrare efficientemente la cosa pubblica negli enti territoriali, ma i messaggi devastanti che lanciano a livello nazionale sono un prezzo troppo alto che stiamo pagando sul piano civile.

  6. Roldano De Persio ha detto:

    Io credo che come è già successo nella storia, certi eventi e fenomeni vengono purtroppo sottovalutati. La Lega ha modi e comportamenti simili al Partito Nazional Socialista, a cominciare dalle camicie verdi/brune e dai riti sacri. Il fatto che l’amministrazione locale guidata dalla Lega possa essere efficiente, fatto di cui non ho alcun dubbio, non modifica di una virgola la pericolosità di quel partito. Chi dubita che le città tedesche alla fine degli anni 30 non fossero gestite con efficienza teutonica? Rimane anche documentato che i peggiori aguzzini nei campi di concentramento fossero proprio le brave persone, quelli che da civile facevano il lattaio ed il postino. Quindi attenzione a dare subito giustificazioni di comodo perché si vuole fare dei distinguo artificiosi tra lega e fascismo romano. In realtà quest’ultimo è meno pericoloso perché sgangherato e ridotto a piccoli partitini mentre la lega invece è nella squadra di governo.

  7. erio da rimini ha detto:

    La costituzione dovrebbe rispecchiare ogni momento i valori di un paese e della sua popolazione, ed in questo momento la nostra è datata andrebbe in talune parti modificata.
    Aggiungo che oggi i valori del nostro paese sono difesi al meglio da una formazione politica che in passato voleva solo risvegliare il secessionismo del Nord, ma ora difende bene e meglio il nostro Paese ed il suo popolo con una dialettica impensabile dalle altre forze (“debolezze”)politiche che soprattutto a sinistra, mettono in campo la loro strenua difesa di una costituzione atta solo allo scopo loro prefisso di ergersi a paladini di immigrati anche irregolari, e la loro continua ricerca di vanificare anche leggi ordinarie.

  8. Claudio ha detto:

    Innanzitutto gli estremisti sono presenti in qualsiasi partito politico, anche nel PD e nell’IDV c’è gente che si augura apertamente che Berlusconi venga ammazzato, ma a Santoro fa ovviamente comodo dare spazio solo agli estremisti della parte politica a lui avversa per demonizzare un intero partito, poi io personalmente dai leghisti ho purtroppo sentito spesso discorsi xenofobi, ma mai antisemiti (non che voglia comunque giustificarli con questo).
    Ad ogni modo il punto è sempre quello, la Lega da una risposta rozza ad un problema realmente esistente (quello dell’immigrazione incontrollata) di fronte al quale molti altri partiti latitano non riuscendo a fare altro che ribadire la solita equazione “immigrazione = risorsa” (cosa in parte vera) negando però l’altra faccia della medaglia, ovvero certe problematiche sociali ed economiche (come per esempio l’impatto degli immigrati, che prima del loro arrivo in Italia non hanno mai logicamente pagato tasse, sul nostro Welfare State).
    Forse per evitare che la Lega aumenti ulteriormente il proprio bottino elettorale servirebbe più rigore in materia e magari anche una certa comprensione nei confronti di chi abitando nella periferia di qualche grande città vive oggettivamente situazioni di disagio (situazioni che possono alimentare il razzismo più di qualsiasi discorso leghista) a causa del degrado causato da un troppo elevato numero di immigrati (ho presente quartieri a Milano dove in giro italiani se ne vedono quasi solamente nell’orario di entrata ed uscita dal lavoro), non dimentichiamoci poi che in Italia abbiamo subito un’immigrazione troppo repentina, abbiamo cioè accolto in pochi anni un numero di immigrati che altri paesi europei hanno accolto in decenni e le possibilità di integrare con efficacia gli immigrati sono inversamente proporzionali al loro numero…

  9. Claudio ha detto:

    I paragoni poi tra la Lega ed il partito nazista o il fascismo romano sono talmente superficiali e deliranti che non meritano neppure una replica…

  10. piccadilly ha detto:

    Vorrei notare alcuni fatti. Negli Stati Uniti circa l’1% della popolazione è in carcere. Parliamo di circa due milioni di persone. La maggior parte di questi sono negri e ispanici. In Italia la popolazione carceraria è molto minore percentualmente, ma la pressione a salire è evidente. In ogni caso si ripete la statistica precedente nella quale la gente di colore risulta preponderante fra i carcerati. Far notare questi fatti fa forse di me uno “schifoso” razzista?

  11. Luca Cesana ha detto:

    A mio parere le considerazioni di Vito sarebbero perfino banali in un paese civile, cosa che l’Italia è ben lontana dal diventare; quindi diventano necessarie, oltre che sacrosante.
    Non posso che condividere le postille di Carmelo, soprattutto quando scrive che Santoro non avrà fatto molta fatica a “scovare” il tizio in questione (non guardo Santoro, come non guardo Vespa);
    sulla Lega ho già avuto modo di esprimere le mie opinioni di recente anche in questo sito; non ritengo corretto il paragone con fascisti o nazisti ma, al contempo, sarebbe un errore sottovalutare i pericoli potenziali di una certa sotto-cultura
    @ Lucio, scusa, ma ti dispiacerebbe fare un esempio concreto di buona amministrazione leghista? No, perchè io vivo in Lombardia e la Lega governa in modo pessimo, oltre ad essere di gran lunga più partitocratica e “poltronista” di tutta la I Repubblica insieme, oltre ad una quota di analfabetismo politico di cui non vi era traccia nella I Rep.
    ultima cosa: io stesso non sottoscriverei parecchi articoli della Costituzione italiana, a partire dall’Art.1, ma questo è un altro discorso…

  12. bill ha detto:

    Ecco, bene, partiamo da questo: tirare fuori la costituzione a colazione, pranzo e cena è un esercizio ridicolo. Personalmente, a me della costituzione che a scuola. da piccolo, raccotavano fosse la più bella ed ammirata del mondo, non me ne frega niente. Perchè è vecchia, socialistoide, e non è un totem: è una legge che si può e si deve cambiare. In UK hanno fatto prima: non l’hanno mai avuta.
    Detto questo, constato che si ulula contro l’effetto, e si continua a non prendere in minima considerazione la causa, con la grave colpa di perpetuare un luogocomunismo che non risolve nulla.
    Allora, prima di scandalizzarsi per il cialtronismo di certo elettorato leghista, sarebbe il caso di indignarsi ben di più per la maniera becera, parolaia e delinquenziale con cui NON si è trattato il problema immigrazione nel nostro paese.
    Decenni di porte spalancate, di un buonismo cretino e autoassolutorio di colpe inesistenti hanno portato alla situazione attuale. Si pensava forse che l’arrivo incontrollato di una massa enorme di persone di cultura e costumi diversi fosse un fatto scontato, tranquillo, indolore? Per quanti anni ci siamo sorbettati pseudo sociologi, giornalisti che manco sanno scrivere in italiano, politiconzoli che quotidianamente sproloquiavano sulle bellezze della società multietnica e multiculturale? Senza preoccuparsi minimamente di controllare i flussi, di cercare di mettere regole, di capire che il paese non era attrezzato per garantire a chi veniva un’esistenza degna, e a chi già c’era di non subire quella che, in certe zone, si è rivelata come una vera invasione?
    Se questo è vero io la lega , al vostro posto, la ringrazierei. Per il semplice motivo che almeno mantiene la reazione di chi per un motivo o per un altro dalla situazione attuale si sente minacciato, entro termini ancora sopportabili.
    Noto comunque che gli immigrati, nelle regioni dove la lega governa, stanno infinitamente meglio che nelle regioni dove governano i parolai. Che non si sente parlare di aggressioni razziste a raffica, di discriminazioni vergognose. Che quando queste si verificano, i colpevoli vengono giustamente identificati ed inquisiti. Che il nostro paese è l’unico, in Europa, ad avere i campi attrezzati per i rom. Che le nostre forze armate soccorrono le carrette del mare, mentre in Spagna, nella socialista e tanto illuminata Spagna, a chi cercava di entrare hanno sparato contro. Per cui, chiedo scusa, certe lagnanze e cert lai proprio non mi convincono.
    E penso che la cittadinanza in tempi relativamente più brevi oggi non sia un problema primario ed urgente, se non per fare polemicuzza inutile (al paese, a qualcun altro può essere utile per fare sapere che esiste).
    Dopodichè: se la lega governa così male, saranno evidentemente i cittadini, che non penso siano cretini, a sbarazzarsene. O ci vuole un babbo natale?
    Sul poltronismo, dobbiamo solo deciderci: o si costruisce uno stato liberale, leggero, meno occhiuto e mangiasoldi di questo pateracchio partitocratico che ci ritroviamo, o sono chiacchiere da bar. Perchè trovatemi un qualsiasi politico di un qualsiasi partito (se volete farvi un giro a Bologna, c’è da sbizzarrirsi..) che non si occupi di poltrone su cui appoggiare le natiche sue e dei suoi camerieri, cioè di quella manica di nullafacenti infoiati detti “attivisti”. E non è qualunquismo. Purtroppo.

  13. piccadilly ha detto:

    Concordo pienamente con bill. Francamente ho l’impressione che ci sia qualcuno che voglia prendere a pretesto argomenti come quello dell’immigrazione per fare una guerra interna al centro destra contro la Lega. Guerra che sarebbe sterile e controproducente. I liberisti potrebbero dare un contributo fondamentale sui temi economici, e invece ecco che qualche estremista radicale (che si spaccia per liberale) pensa di imbracciare la stessa propaganda pietista dei cattocomunisti contro i cattivi e “schifosi” leghisti come questo kahlun ama dire. Controproducente pechè a me a sentire i discorsi di questa gente vien voglia di votare Lega.

  14. bill ha detto:

    @Luca: caro Luca, scusa se divago, ma paragonare Santoro con Vespa proprio no, ma neanche se tu fossi arrivato oggi dalla luna.
    E mica perchè il primo è di sinistra, della più becera aggiungo io, e l’altro uno scafato democristiano. Solo perchè ad Anno Zero ci si diletta in agguati e processi di piazza, ridicolizzando e sbeffeggiando chi non è in linea con la politica da mozzaorecchie leninisti della casa, con un pubblico costituito da macchiette deficienti pronte all’ululato a gentile richiesta; mentre a Porta a Porta si discute, tutte le parti in causa hanno il proprio spazio per proporre le loro posizioni e nessuno viene esposto al pubblico ludibrio.
    Mi scuserai, e lo dico amichevolmente e senza volere insultare nessuno, ma io queste posizioni terziste proprio non le capisco.
    Il che non significa non dialogare con chi la pensa diversamente, e a sinistra persone degne ci sono pure, ma penso che rifiutare il confronto con coloro che per mestiere fanno i pallonari lestofanti “utili alla causa” e che hanno pure l’impudicizia di parlare di “questione morale” sia solo doveroso. Con quei tipetti, nessun dialogo.
    Popper diceva che un liberale deve essere tollerante con tutti, sapendo di essere fallibile, ma assolutamente non con gli intolleranti. Aveva perfettamente ragione.

  15. roberto ha detto:

    Scusate se mi intrometto ma da una recente ricerca gli immigrati in Italia sarebbero solo il 6/7% dela poplazione. Non è che la Lega, da voi tanto difesa, sta facendo solo una politica di stomaco e cercando un capro espiatorio perchè in fin dei conti non ha reali idee politiche (a parte quellla del dialetto nelle scuole) ma solo una concezione totalitaria della democrazia.
    Per il resto concordo con Luca Cesana sulle amministrazioni leghiste.

  16. piccadilly ha detto:

    Quello che so è che quel 6-7% basta a riempire le carceri italiane. Negli stati uniti, dove hanno avuto un bel po’ di tempo per integrarsi c’è una popolazione carceraria di circa 2 milioni di persone pari al 1% della popolazione totale. Anche lì quell’1% è costituito per lo più da uomini di colore e ispanici. Solo propaganda quella della Lega? Politica di stomaco? Non so. Quello che so è che un bel po’ di elettori di sinistra (operai) oggi votano lega dopo aver ricevuto un pugno allo stomaco, quello sì reale, dalla sinistra di Prodi e compagni. L’impressione è che chi non ha alcuna idea politica è proprio la sinistra ,non già la Lega. Una sinistra che tassa i cittadini per ingrassare confindustria e sindacati. A partire dalle questioni retributive e del lavoro a quelle della sicurezza la Lega è molto più vicina ai lavoratori di quanto non lo sia una sinistra che fra i suoi deputati annovera figli di papà, industriali e sindacalisti. Poi di sicuro personalemente mi piacerebbe una lega più liberista, più incline a modernizzare lo stato e a tagliare gli sprechi. Questa è l’unica critica che possiamo fare alla lega. Perchè per il resto è un ottimo alleato e funzionale a battere una sinistra che concilia la sudditanza a confindustria con l’ideologia socialista. Una miscela di corruzione e demagogia comunista capace di disgustare chiunque non sia un sindacalista. Mi spiace dire che una sinistra come questa è da combattere con ogni mezzo perchè è un vero pericolo per la nazione italiana e per il benessere dei suoi cittadini. Altro che la Lega. Lasciate ancora governare per un quinquennio Prodi e compagni e l’Italia esploderà in una guerra civile. Poi francamente mi sembra strano che si critichi la Lega per la sua amministrazione a livello locale, visti i successi elettorali che ottiene. Io non so che cosa faccia la Lega a Lecco, cui il nostro Cesana fa riferimento. Ma visto che la Lega governa così male, immagino che a Lecco vincerà la sinistra alle prossime elezioni locali, o magari non è proprio così? Magari la gente non si è ancora accorta della fondatezza delle critiche del nostro Cesana. Ma non disperare, Cesana, amico mio. Prima o poi bandiera rossa sventolerà nuovamente in quel di Lecco e finalmente avrai il riconoscimento che meriti. E forse potrai contribuire al buon governo della sinistra che tanto onora le terre campane, di Puglia, di Calabria e dell’Abruzzo.

  17. Luca Cesana ha detto:

    @bill, il fatto che non guardi nè Santoro, nè Vespa non significa che ne abbia la stessa opinione; solo guardo poco la tv e nessun talk show (guardavo otto e mezzo quando c’era Ferrara perchè era cmq interessante; mò c’è la Gruber…)
    @ piccadilly, francamente non capisco il senso del tuo intervento
    1) il sarcasmo gratuito puoi risparmiartelo, così giusto per un minimo di educazione
    2) la Giunta leghista l’abbiamo mandata a casa e a marzo ci sono le elezioni anticipate e ti assicuro che la grandissima maggioranza dei lecchesi condivide quanto abbiamo fatto
    3) la lega vince nella misura in cui il Pdl è assolutamente supino ai ricatti dei padani (vedi Veneto)
    4) personalmente non baso la mia opinione su un partito in base ai consensi elettorali che raccoglie (pure Hitler è asceso alo potere con elezioni democratiche, la prima volta poi non erano più tanto democratiche…)
    5) bandiera rossa la sventolerà??? nuovamente??? Lecco è sempre stata amministrata dalla Dc prima e dal cdx poi; quindi nel caso sarebbe la prima volta in 50 anni; poi io partecipo ad una lista civica autonoma con un proprio candidato Sindaco e certo non sosterremo questo cdx di guano
    6) non sono mai stato di sinistra, quindi il riferimento ai riconoscimenti, che non so se meriti o meno, ma certo tu ancora meno visto che non mi conosci
    7) unica critica che POSSIAMO fare??? io dico e scrivo quello che penso e non sari certo tu a impedirmelo
    8) amico Cesana? anche no, grazie

  18. bill ha detto:

    Sù ragazzi, ve lo dico alla Costanzo: state ‘bboni.
    Io penso una cosa, al di là di una realtà locale che può avere una sua specificità: siamo nel bipolarismo. E a mio modesto parere dovremmo tenercelo stretto, strettissimo. Quando sento ex democristiani, comunisti radicali, verdi e piccolume vario (pure di destra..) sgorgare in lacrimucce per i bei tempi andati della prima repubblica, mi convinco che il primo errore sarebbe tornare indietro.
    E cioè ai tempi dei partituncoli con lo zerovirgola che erano capaci di bloccare parlamento, governo e tutto il resto, con la scusa idiota della rappresentanza. Ai tempi in cui i governi duravano qualche mese per poi essere sostituiti da altri pressocchè uguali, ma rappresentativi solo della fame di posti e di soldi delle varie correnti e corporazioni di riferimento. Ai tempi in cui, ricordiamolo a questi nostalgici del piffero, costoro hanno creato il secondo debito pubblico del mondo (e senza alcun risultato, se non un clientelismo spaventoso).
    Per cui, a parte insisto specifiche realtà locali, solo mpensare di spaccare il bipolarismo è un pensiero malsano.
    Anche cercare di eliminare la Lega, caro Luca, mi pare un esercizio alquanto inutile. Te lo dice uno che non solo, come sai, non l’ha mai votata,ma che neppure apprezza certe sue caratteristiche, come dire, un pò cafone. Ma che vede in quel movimento politico anche alcune proposte più che sensate, le quali dovrebbero essere incoraggiate e semmai rese realmente efficaci (federalismo e sue conseguienze fiscali). Vedo invece che, con la solita sequela di luoghi comuni, si cerca di fermare il tutto: e in nome di che? Della fratellanza? Dell’Unità d’Italia? Di Garibaldi? Fuffa, solo fuffa.
    Perchè, invece di prendere spunto da luoghi comuni stantii (compreso quello dell’accoglienza, che il paese pratica meglio, molto meglio di chi lo predica tuti i santi giorni) non partiamo da un punto veramente rivoluzionario, e cioè quello liberale? Che implica il primo principio degno di un essere umano, e cioè la proprietà?
    Perchè non combattere per un mercato veramente libero, aperto alla concorrenza, basato sul concetto di proprietà? Il resto è solo conseguenza. Non trovi che sia questa la via più laica ed indolore, oltre che per gli innumerevoli vantaggi che potrebbe portare, pure per un’integrazione più naturale, logica, sensata? Creare un paese in cui ci sipuò mettere in gioco, intraprendere, essere valutati per quel che si vale?
    Ti invito a pensarci sù: meglio questo, che una leggina e/o un timbro di un burocrate che certifichi che si è tanto innamorati della costituzione, e che si conoscono i sette re di Roma…

  19. Bel dibattito. La domanda dell’Autore stimola, a mio avviso, una riflessione molto pungente. Oltre che chiederci quanto davvero la Lega possa essere considerata interna al quadro costituzionale, si potrebbe (e forse dovremmo) chiedere a noi stessi quanto ne facciamo parte noi. In altre parole, siamo sicuri di riconoscerci nei valori costituzionali sanciti da un lavoro (nobilissimo, non v’è che dire)di appeasement fra visioni inconciliabili della vita e delle relazioni sociali quali lo furono e lo sono quella cattolica, quella marxista e quella liberale e, quest’ultima, radicalemnte antitetica alle prime due?
    L’art27 (se non ricordo male il numero) della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo che fu il distillato della Rivoluzione francese, della quale un poco tutti, bon gré mal gré, siamo figlietti, recita che nessuna generazione ha il diritto di chiudere le successive nell’articolato costituzionale che le è proprio.
    La difesa dei “valori costituzionali” appare oggi solo come lo schermo pudico dietro il quale si nasconde la difesa feroce dello stato conseguito di privilegio e di sostituzione con interessi di parte agli interessi generali.
    Perché l’Autore, assai brillante, non si esercita su questo?

  20. franco ha detto:

    Una “logica” frequente sostiene che, siccome nelle carceri ci sono in percentuali maggiori neri e ispanici , loro sono i cattivi. Quindi visto che nel medio evo nelle carceri c’erano solo villici e contadini ma non i signori, i cattivi erano i poveri.

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