– Nessun accordo sul clima che rallenti gli sforzi dell’India per sottrarre alla morsa della povertà milioni di persone: è questo la condizione posta dal premier indiano Manmohan Singh, in partenza da New Delhi alla volta di Copenaghen per la fase finale del summit contro il surriscaldamento del pianeta.

In un comunicato rilasciato poco prima della partenza, Singh auspica che la conclusione del vertice consenta “una riflessione costruttiva”, ma aggiunge che i Paesi sviluppati devono tener conto dei possibili impatti che qualsiasi accordo può avere sulla crescita economica dei Paesi più poveri: “Il cambiamento climatico non può essere affrontato perpetuando la povertà dei Paesi in via di sviluppo”. Come dargli torto?