Nota di Facebook Inc.: no a violenza, sì a libertà di espressione

– “Su Facebook non è permesso pubblicare contenuti minacciosi, promuovere o incoraggiare atti violenti, contro chiunque e in qualunque luogo. Provvederemo a rimuovere qualunque contenuto di questo tenore, per cui ci sia richiesto un intervento.”
Così si apre la nota stampa rilasciata poche ore fa da Facebook.  “Abbiamo un team dedicato in Europa che parla italiano – continua il comunicato – e che sta esaminando con estrema attenzione tutte le richieste di intervento con contenuti relativi al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Risponderemo con tempestività, eventualmente cancellando ogni tipo di contenuto che minacci direttamente o supporti atti violenti contro persone. Siamo anche in contatto con le autorità italiane”.

Ma l’attività di monitoraggio dei contenuti non può comprimere la libertà degli utenti, come si desume dal prosieguo della nota: “Desideriamo che Facebook sia un luogo dove le persone possano discutere apertamente ed esprimere le proprie opinioni, rispettando nel contempo i diritti e i sentimenti degli altri. Con più di 350 milioni di utenti nel mondo che usano Facebook come luogo per discutere e condividere tutto ciò che è ritenuto importante, a volte accade che qualcuno prenda posizione in merito ad argomenti che altri trovano controversi, sbagliati o anche offensivi. Il fatto –aggiunge la nota – che alcuni tipi di commenti e contenuti possano infastidire, per esempio critiche alle politiche del governo e alle ideologie politiche, non è una ragione sufficiente per rimuovere una discussione. Questi dibattiti online non sono altro che un riflesso di quello che avviene offline, dove le conversazioni hanno luogo liberamente nelle case delle persone, via email o al telefono”.


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