Intollerabile l’equidistanza di Di Pietro tra aggressore e aggredito

L’aggressione fisica al Presidente del Consiglio dimostra che quando la violenza viene evocata come possibilità prima o poi diventa una realtà. E quanti, come l’on. Di Pietro, pur condannando l’aggressione, vogliono ugualmente condannare l’aggredito come istigatore di violenza, contribuiscono ad avvelenare ancora di più il clima politico. Questa equidistanza tra aggressore e aggredito è intollerabile dal punto di vista morale e intellettuale.

Esprimo tutta la mia solidarietà umana e politica al Presidente del Consiglio con l’augurio che le conseguenze dell’incidente vengano superate al più presto.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

11 Responses to “Intollerabile l’equidistanza di Di Pietro tra aggressore e aggredito”

  1. Luca Cesana ha detto:

    Ignobile Di Pietro: giocare col fuoco è molto pericoloso; se scoppia l’incendio poi non è così semplice estinguerlo!

  2. DM ha detto:

    Si è toccato il fondo.

  3. Scarthorse ha detto:

    Dalle dichiarazioni lette temo che l'”intollerabile equidistanza” non sia solo quella dell’On. Di Pietro purtroppo…

  4. giacomo ha detto:

    Credo di concordare con scarthorse. In fondo la dichiarazione di Napolitano suonava molto equidistante. Per carità istituzionale quanto si vuole. Ma stringi stringi quello che diceva è che Berlusconi se l’è voluta. Complimenti al nostro grande presidente Napolitano.

  5. Liberale ha detto:

    Forse rimandata l’allegra ammucchiata Casini ( che proprio stamani e ieri sbraitava sante alleanze contro il monarca ) Fini Di Pietro Bersani con il beneplacido del gran visir ti tutti gli Ungheresi Napolitano? Meno male Sivlio c’è, gli altri son solo omini ini..Che tristezza..Benedetto se ci sei batti un colpo!

  6. jetset ha detto:

    Bravo Della Vedova. Le parole di Di Pietro ricordano quelle degli stupratori che, una volta presi e portati in tribunale, affermano: “sì, è vero che ho stuprato, però lei portava una minigonna…”

  7. cristina ha detto:

    Il processo di degradazione del confronto politico in atto da tempo ha mostrato uno dei suoi possibili effetti, ieri sera, sera triste per il nostro Paese.Sono nauseata dalle malcelate ipocrisie giustificazioniste.Se penso a una “cattolica” come la Bindi, che, sconfessando la sua asserita caratura morale, irride l’avversario colpito, dicendo “non faccia la vittima”.Ma tutti abbiamo la nostra parte di responsabilità per aver consentito questa degenerazione senza reagire.Spero che non si sprechi questa occasione per ritornare alla lealtà e alle motivazioni pertinenti ai temi politici (e non ai teatrini su chi è il primo della classe) in un confronto che sia costruttivo di soluzioni e non dilatorio o ostruzionistico in modo gratuito, per partito preso.Mi piacerebbe un “NO a questo modo di fare politica DAY” senza bandiere, unanime.E, il giorno dopo, voltare pagina e ricominciare a lavorare per la modernizzazione e il benessere del Paese.Per davvero.

  8. gulliver.nemo ha detto:

    Sembra di essere tornati agli anni di piombo, quando parte della sinistra, politologi ed intellettuali militanti, non prendevano le distanze da Lotta continua, prima, dalle B.R. poi, mostrando una contiguità che sapeva di giustificazionismo se non addirittura di fiancheggiamento.
    La differenza e’ che allora c’era la guerra fredda e l’ombra dei servizi deviati e delle possibili stragi di stato. Ora invece aleggia l’ombra della mafia, dei suoi minacciosi avvertimenti, degli intrecci con l’economia “pulita”. Si tratta di poteri interni, cose di casa (o “cosa”) nostra, ma non meno inquietanti.

  9. Un vero peccato, dover però constatare come, malgrado noi, e non ostante tutto, alla fine, un solo, stupido, gesto di violenza, valga più, quanto ad efficacia, di mille parole, mille articoli “intelligenti”…
    Ma non è forse innanzitutto questa, la ragion per cui civiltà, stato & leggi, videro la luce?
    Certo, il Presidente del Consiglio, forse, qualche “bodyguard” in più, poteva anche permettersela! O qualcuna in meno, ma un pò più sveglia, almeno!
    Inutile piangere sul sangue versato, ormai: tutto è male, quel che finisce…peggio! :-(

  10. Falco ha detto:

    Trovo gravissimo l’attacco violento a Berlusconi: devo dire che per una volta mi ha fatto pena davvero.

    A mente fredda vedo che alcuni politici non han capito la lezione di moderare i toni che Napolitano ripete inascoltato da settimane.

    Posso capire l’agitazione del momento, ma in queste serate nello Speciale di Vespa e L’infedele su LA7 i portavoce del governo (Cicchitto e uno de IlGiornale) mi pare che abbian tentato di approfittarne per colpevolizzare DiPietro, Repubblica, Santoro e Travaglio, additati come mandanti morali del pazzo che aveva appena aggredito il Presidente del Consiglio.
    E’ vero che hanno contribuito ad aumentare odio nei suoi confronti parlando sia di verità scottanti e che di calunnie senza prove.

    Vorrei però ricordare che Berlusconi pochi giorni fa e durante il comizio stesso aveva appena smesso di insultare tutti i poteri di controllo che ci sono nella democrazia italiana. Aveva di nuovo insultato la magistratura “eversiva”, nuovamente insultato la Corte Costituzionale, aveva nuovamente insultato la stampa libera.
    Poco tempo fa aveva detto da Vespa che quelli di Repubblica son “farabutti” perché parlavano delle sue escort e dei suoi processi pendenti…
    In passato Sivlvio aveva detto in pubblico:
    – “Ho troppa stima dell’intelligenza degli italiani per pensare che ci siano in giro così tanti coglioni che possano votare per la sinistra” (4/04/2006)
    – “Se la sinistra andasse al governo il risultato sarebbe miseria, terrore e morte” (17/01/2005)…
    – Ora dichiara: “Non capisco perchè tanto odio contro di me…” (14/12/2009)
    Ma pensaci un attimino Silvio!….

    Sempre riguardo ai toni moderati, vorrei ricordare ai più giovani, che un Ministro come Bossi anni fa parlava nei comizi di fucili, di kalashnikov , di 300.000 uomini armati nelle valli pronti a imbracciare i fucili e a marciare per l’indipendenza e la secessione; diceva che la vita di un giudice che indagava sulle tangenti Enimont prese dalla Lega “valeva il costo di una pallottola”, e si vantava di “pulirsi il culo con il tricolore”… quello era moderare i toni???
    Per non parlare di quando Bossi nel 95 aveva litigato con Silvio facendo cadere il suo primo governo e gli dava del mafioso ai comizi della Lega!! E già allora i Tg mediaset subito a demonizzare Bossi & la Lega… stesso copione di oggi verso Dipietro.

    Il clima di odio lo hanno creato anche quelli che hanno linciato Dino Boffo (direttore del quotidiano cattolico ufficiale L’Avvenire) raccontando il falso, ossia che aveva molestato la donna del suo presunto amante perché era omosessuale: tre mesi dopo averlo fatto fuori, gli han chiesto scusa per averlo diffamato?
    Gli stessi che hanno mandato a pedinare il giudice del caso Mondadori e che hanno insultato e aperto la caccia a Fini e a tutto il dissenso interno, dopo aver messo alla berlina Veronica Lario per aver chiesto divorzio da Silvio.
    Ora trovo gravissimo che Il Giornale di Feltri parli di Dipietro (che non brilla per tatto ) come mandante e lo incolpi dell’attentato!!!… Come per avere la scusa di indicare un bersaglio da immolare sulla piazza… dove la gente intervistata a caldo da La7 era furente e in cerca di un capro espiatorio in Dipietro…

    Quindi vedere i falchi di Lega-PdL (LaRussa, Gasparri, Capezzone, Cota, Lupi, Cicchitto) e quelli di giornali di ultra-destra come Libero e Il Giornale parlare di moderare i toni senza fare MAI autocritica mi sembra molto ipocrita.
    Mi auguro che mandino in TV anche qualcuno più tranquillo e distaccato che sappia davvero moderare i toni… da entrambi gli schieramenti.

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