La democrazia del ‘fuori onda’ rivela un Fini uguale a se stesso

– Nel ‘fuori onda’ meno disastroso che si possa immaginare (“chiacchiere bonarie”, scrive oggi Ferrara), il Presidente della Camera è stato pizzicato a dire in privato quanto da alcuni mesi va ripetendo in pubblico: che le inchieste fondate sul “pentito dire” rischiano di essere esplosive e che le dichiarazioni dei collaboranti vanno riscontrate con prudenza e attenzione, visti i pericoli che comportano per l’equilibrio delle istituzioni; che Berlusconi è legittimato a governare, ma non a comandare; che l’idea assolutistica del mandato elettorale rivendicato e ostentato da Berlusconi non risponde ad una logica liberale di rapporto tra i poteri dello Stato. E Fini ha detto tutto questo, non in una riunione segreta o riservata, ma al tavolo di presidenza di un convegno, chiacchierando con un magistrato a cui dava del Lei.

Ci è parso di sentire esprimere gli stessi concetti, quasi con le stesse parole, dal Presidente della Camera nell’intervento di apertura della tre giorni di Gubbio, con i vertici del PdL riuniti a conclave. Una corrispondenza inedita e quasi incredibile tra il dire privato e il dire pubblico. Allora le ruvide critiche di Fini avevano suscitato repliche e contrasti, ma non reazioni indignate (se non ricordiamo male). Nessuno aveva chiesto al Presidente della Camera di rispondere delle sue parole. Qualcuno aveva invece provato, legittimamente, a rispondergli.

Era il settembre scorso. Adesso scopriamo che accanto a chi vuole usare le inchieste contro Berlusconi, c’è anche chi, nel fronte berlusconiano, vuole usarle contro Fini. Accanto a chi vuole Berlusconi colpevole di tutti i reati, c’è chi vuole Fini colpevole di tutti i complotti. Due forme uguali e contrarie di giustizialismo e d’ingiustizia.


Autore: Carmelo Palma

Torinese, 44 anni, laureato in filosofia. E' stato dirigente radicale, consigliere comunale di Torino e regionale del Piemonte. Direttore dell’Associazione Libertiamo e della testata libertiamo.it. Gli piace fare politica, non sempre gli riesce.

25 Responses to “La democrazia del ‘fuori onda’ rivela un Fini uguale a se stesso”

  1. bill ha detto:

    Troppo comodo. Fare finta di non vedere l’accanimento giudiziario, che poi è accanimento politico, verso Berlusconi è solo ipocrisia.
    Le rivelazioni di Spatuzza sono solo fesserie, e questo Fini lo sa benissimo. Fare la parte dello statista, preoccupato del rispetto istituzionale che per primi i magistrati non esercitano, vista la situazione, è tartufesco.
    Vado oltre: le posixzioni di Fini sono strumentali. Che senso ha fare il discorsetto delle riforme condivise con l’opposizione, quando questa non solo non ci si mette proprio, ma basa la sua politica solo sul gettare fango sul presidente del consiglio, con storielle stupide e gossip di quart’ordine?
    La realtà è che Fini ottiene un solo risultato: bloccare qualsiasi riforma nella speranza, vana, di mandare a casa Berlusconi. E per fare che? Fisco, giustizia, istituzioni: cosa dice? Nulla. Il suo problema è che lui da un lato non è in grado di assumere la leadership del PdL (e chi lo vuole, oggi, a capo di che?), e che dall’altro, essendo uno statalista della prima ora, lo vorrebbe trasformare in una nuova DC. Il che francamente è una prospettiva orripilante.

  2. alce ha detto:

    Chi è Fini l’avevamo capito da tempo e non serve trovare qui l’epiteto giusto, che a capo del PDL non lo vorrebbe neanche il suo portavoce Bocchino, lo possiamo ben immaginare, la cosa che mi ha meravigliato ieri sera a Ballarò è stata la reazione di Bondi cioè – tutto va bene madama la marchesa – evidentemente c’è un ordine di scuderia che Fini non si tocca, egli è legittimato a dire quello che gli esce dalla bocca! e poichè solo Berlusconi può dare un ordine del genere, saprà lui il buon motivo e noi dobbiamo attenerci tutti, diamo tempo al tempo e capiremo il perchè .

  3. Giusi ha detto:

    mi pare che il governo berlusconi non pecchi di mancanza di statalismo e di immobilismo rispetto alle riforme liberali…
    Fini dovrebbe fare il presidente della Camera e limitarsi alle precisazione sul corretto funzionamento dell’istituzione che presiede e ricominciare a fare la sua (piuttosto buona) politica una volta fuori da quel ruolo.
    Tuttavia Berlusconi invece di inveire e sguinzagliare i suoi peones dovrebbe rendersi conto che se non è in grado di governare nonostante la maggioranza assoluta, lasci la presa e faccia posto ad altri. Putroppo si è incastrato da solo. Doveva fare la riforma della giustizia durante il suo precedente mandato e ora è costretto ad uno scontro mortale e sulla pelle della democrazia e dei cittadini.

  4. Giusi ha detto:

    x Alice: ???!!!! davvero uno strano ragionamento il suo… Berlusconi sta facendo di tutto per massacrare Fini!

  5. donato zeno ha detto:

    Fini era l'”Enfant Prodige”della Politica italiana l’infante è rimasto il prodigio se ne è andato.

  6. Gabbiano ha detto:

    mi raccomando “facciamole bene” le verifiche dei pentiti…. mica come con andreotti, che si sono sbugiardati da soli… questa si che è giustizia. seeee vediamo alla prossima tornata elettorale quanti voti prenderà fini…. vediamo CHI lo vota se tutto questo dovesse portare alla fine prematura di questo esecutivo…

  7. Graziano ha detto:

    Nella loro reazione scomposta i berluscones danno a Fini di ‘traditore’. Ma chi ha tradito, e continua a farlo, il suo stesso programma, oltre che chi, sulla base di quel programma, ha dato loro il voto?

  8. Graziano ha detto:

    PS: Vadano, i berluscones, a leggere, a puro titolo d’esempio, l’articolo precedente http://www.libertiamo.it/2009/12/02/ichino-sullarticolo-18-incalza-il-governo-che-scappa-a-sinistra/

  9. Giampaolo Mercanzin ha detto:

    Tutto bene Carmelo, tranne un particolare: Fini ed il procuratore molto confidenzialmente si davano del TU. Poi, una considerazione malevola: se questo lo esprime in una occasione pubblica, quante ne dirà in altre occasioni. Sappiamo tutti che non c’è nulla di più deleterio di parlar male di una persona e, quando si è più di 7 a dire la stessa cosa, essa appare vera, come i buoni sistemi nazicomuinisti ci hanno insegnato: La calunia, come si sa, è un venticello; l’invidia è ancor peggio. Mi pare però che gli Italiani, ormai, compreso il sottoscritto che ha rinunciato a combattere per cambiare sistema, lo hanno capito, se dopo 14 anni danno fiducia ( o sopportano meglio) a Berlusconi, piuttosto che ai suoi detrattori. Fini non era salito sul predelino, ma era stato svelto a pigliare in corsa il vagone del PDL, quando si è reso conto che partiva alla grande. Mi sa che gli conviene scendere in corsa perché il rimanervi, a questo punto, lo distruggerà completamente. Comuinque ne vedremo delle belle e delle balle!

  10. bill ha detto:

    E’ vero che l’esecutivo è in netto ritardo con le riforme (fisco in testa, e giustizia a seguire). Ma le uscite quotidiane di Fini, per lo più basate fino ad oggi su sciocchezze (a meno che qualcuno non mi dimostri che la cittadinanza veloce per gli stranieri sia una sentita priorità..), e quindi l’uso di un tatticismo continuato per logorare la maggioranza (continuare a perorare riforme condivise con chi non ha alcuna voglia di farle: ridicolo!), secondo voi aiutano le riforme?
    Secondo me, al contrario, ci fanno capire chi, anche nel passato governo Berlusconi, tirava il freno a mano. Vi siete scordati che per abbassare di un nulla le aliquote ci fu una battaglia epocale?
    Fini rappresenta la reazione pseudo istituzionale, elitaria ed inciucista di questo paese di pulcinella.
    PS: non è affatto vero che queste affermazioni sfuggite confermino quanto già detto dal bel Gianfranco. E la battuta sul Berlusconi “stato” lo dimostra. Benissimo, dalla via che per lui Berlusconi è finito politicamente (e bisogna essere dei grandissimi politici per dirlo nel momento in cui è il leader occidentale col consenso popolare più alto..) dovrebbe andarsene. Magari, come nel suo stile stizzito e un pò dalemiano, senza salutare e con il sopracciglino alzato. Penso che nel centrodestra lo rimpiangerebbero in pochi.

  11. Accidenti, però, che “birichino”, questo Fini: farsi “beccare” così, a dire in privato le stesse cose che dice in pubblico…
    E a noi, non ci pensa? E il “gossip”? Che delusione!
    E pensare che molti suoi colleghi, pur di distrarci dalla politica, quella vera, accettan persino d’improvvisarsi attori porno… *_^

  12. stranamore ha detto:

    Più che le parole di Fini sono i suoi comportamenti a tradirne l’ipocrisia. Come per esempio la candidatura sponsorizzata da Fini alla regione Lazio della sindacalista Polverini: la Polverini per sua stessa dichiarazione è antiliberista e socialista. Le sue ricette sono le stesse di Epifani per intenderci. Come mai allora Fini, scopertosi oggi d’un tratto liberista e liberale, dopo aver passato la maggior parte della sua vita alle adunate fasciste a fare il saluto romano, aggrega nel PdL una che figurerebbe meglio nelle liste di rifondazione? Semplice è una sua fedelissima e con la poltrona regionale del Lazio Fini spera di assicurarsi il controllo di un bel po’ di tessere. In perfetto stile Bassolino-D’alema. Ah e a proposito, il fratello di Fini è anche un pezzo grosso nel panorama sanitario laziale. Un po’ di affari in famiglia non fanno mai male. C’è quindi da stupirsi se Fini per una poltrona così importante non pensi a qualcuno dei suoi nuovi amici liberal-liberisti, ma preferisca piuttosto una sindacalista che raccoglie l’entusiasmo della destra sociale di storace? Ci vuole altro che qualche giravolta ideologica o qualche discorsetto fiorito per far dimenticare i comportamenti reali. E’ per questo, non per le parole di Fini, che la maggior parte degli elettori del PdL vorrebbe mandarlo fuori a calci.

  13. Liberale ha detto:

    Fini l’ha fatta bere a Benedetto. Purtroppo l’arrivismo esasperato del narcisista dalla cravatta facile sarebbe capace di usare qualsiasi battaglia e qualsiasi proposta politica pur di arrivare al potere in aperta contraddizione con sè stesso,da cui autoalimentarsi pontificando su tutto e tutti..mi disgusta ( e io sono un ex elettore del Fini-to ). Oltretutto il dibattito ( sapeva benissimo di essere REGISTRATO ) con messaggi MAFIOSI con un procuratore della repubblica!!!! sembrava il dialogo di due colleghi professori che si accingono a bocciare un ragazzo, prendendosene gioco, senza la minima garanzia di IMPARZIALITA’. CHE SCHIFO. un minimo di onestà intellettuale richiederebbe che alm,eno si dimettesse..ma visto che l’ex delfino di Almirante nn ha ormai il minimo grado di dignità per fare sto passo…e se credesse in quello che va dicendo e non LO USASSE come mezzo di potere ( come ha sempre fatto in vita sua ) si sarebbe già dimesso dal PDL, di cui ritiene a torto o ragione che il capo sia sospettato di collusioni mafiose…

  14. Luca Cesana ha detto:

    l’accanimento contro Fini sta diventando quasi divertente;
    però non hanno tutti i torti
    facciamo un breve elenco delle riforme radicalmente liberali realizzate dall’Amor nostro
    – separazione delle carriere
    – drastico taglio alla pressione fiscale
    – abolizione degli ordini e del valore legale del titolo di studio
    – riconoscimento giuridico delle unioni gay
    – rottura delle relazioni economiche con l’Iran
    – presa di distanza dall’ex amico vladimir
    – fermo rifiuto dell’invito del dittatore bielorusso
    – riforma del lavoro
    – abrogazione dell’art. 18 dello Statuto dei lavoratori
    – ricevimento in forma solenne del Dalai Lama
    – nessuna cessione alle pressioni d’Oltretevere o ai ricatti leghisti
    – ammirevole coerenza nello smentire dichiarzioni rilasciate pochi minuti prima
    – massima sobrietà e nessuna caduta di stile
    – immediato stop ai sui fans un pò troppo zelanti (“per fortuna che silvio c’è o l’esilarante canzonicina per il nobel)

    sicuramente altre riforme radicalmente liberali mi sono sfuggite, ma una cosa è certa: se il prossimo anno il Nobel per la Pace lo danno a Amhadi e non al Cav è uno scandalo!

  15. Alberto Rota ha detto:

    Probabilmente il motivo principale per cui Berlusconi finora non ha realizzato le riforme importanti ( tra cui quelle citate, in modo inutilmente ironico, da Luca Cesana ) sta nel fatto che egli non ha un sufficiente potere decisionale ( come premier di governo ) quindi deve continuamente mediare tra le posizioni differenti dei partiti all’interno del governo, pena la sua caduta; quindi è infondata l’accusa di Palma che Berlusconi comanderebbe troppo. Inoltre Fini in pratica ostacola l’azione riformatrice del governo con l’ingiunzione che le riforme debbano essere condivise con l’opposizione: raccomndazione in astratto giusta, ma che in pratica non tiene conto del fatto reale che l’opposizione non vuole le riforme (qualsiasi riforma) in quanto esse vengono promosse dal Nemico Berlusconi, il quale dovrebbe solo farsi da parte e lasciare il posto a gente gradita ad essa ( per esempio a Fini). Da tutto ciò si deduce che ha torto C. Palma quando afferma che Berlusconi avrebbe un’idea “assolutistica del mandato elettorale” che “non risponde ad una logica liberale di rapporto tra i poteri dello Stato”; invece è la parte super politicizzata della Magistratura che travalica i suoi poteri costituzionali e invade il campo del potere esecutivo, pretendendo di condizionarne la linea d’azione politica che spetta proprio al governo, legittimato a lavorare proprio dal voto del popolo sovrano.

  16. Fabrizio C. ha detto:

    Non vedo dove sia lo scandalo..il PRESIDENTE FINI si è limitato a rimarcare ancora una volta il suo pensiero! ritenere che essere critici e chiedere maggior dialogo vuol dire remare contro il PDL è sbagliato! il PDL non è BERLUSCONICENTRICO…è il partito di tutti noi!!

  17. Liberale ha detto:

    Il formalismo con il quale i neoportaborse Finiani lo chiamano Presidente ( mentre per Berlusconi non si scomodano a usare siffatti Bizantinismi ) mi fa alquanto ridere. Ma vi rendete conto che solo 2 anni fa ALLEANZA NAZIONALE faceva della lotta ai clandestini, ( basta dare un’occhiata ai manifesti e alle dichiarazioni di personaggi come Alemanno e company ) un cavallo di battaglia? Se voi criticate nei Berluscones un grado di servilismo fuori luogo, ammetterete di essere accecati dal cravattaro? Aspetto il giorno in cui Fini dica, il Liberismo è il male assoluto ….

  18. carlo ha detto:

    w i servi della gleba! (e invito ad ascoltare l’omonimo pezzo musicale d elio e le storie tese). Siete inleggibili. ke skifezza! e voi lo sapete bene altrimenti nn avreste aggiunto un solo rigo all’articolo ke è la cronaca d un fatto a cui c’è niente da aggiungere ma solo da prenderne atto! la destra sta inguaiata e l’unico ke cerca d ridarle dignità viene massacrato … x soldi o carriera!?! ma andate al circo!…

  19. carlo ha detto:

    e domani lo voterete tutti e lo amerete (fini) xkè la paura è d destra potrebbe arrivare la fine del mondo nn s sa mai!…

  20. Maurizio ha detto:

    Il sor gianfry, politicuccio miope, incapace ed ipervalutato, accecato dall’invidia e dall’ambizione smisurata, ormai da tempo, è un corpo estraneo al Pdl e al Centrodestra. Accusa il nostro leader di cesarismo, ma lui che ha fatto con il fuorionda di Matteoli, Gasparri e LaRussa? Si è comportato come un dittatorello da quattro soldi: rimozioni immediate dei tre rei di lesa maestà e obbligo di tornare a Canossa con il capo coperto di cenere!!! Ormai ha seguito lo stesso percorso dei suoi cari amici pierfedy casini e marcuccio follini. Ora è molto più affine ai golpisti rossi con cui tuba ogni giorno, ai bersani, franceschini, di pietro, d’alema e compagnucci vari. Persino repubblichella 2000 lo incensa un giorno si e l’altro pure. Visto che il giornale dello svizzerotto gli ha dato la benedizione, dovrebbe avere un bricciolo inFINItesimale di onestà e ammettere che ormai lui con il Pdl non ha più nulla a che vedere. Ormai la sua sola immagine fa venire il vomito e se non venisse allontanato dal partito letteralmente “A CALCI NEL DERETANO”, in futuro voteremo in massa Lega Nord. Mai voteremo per questo TRADITORE!!!!!

  21. Liberale ha detto:

    Siamo alle comiche Fin-ali. Ma vediamo lo spessore di questi cosiddetti Finiani..gente del calibro di
    Bocchino ( ma che ha mai fatto nella sua vita politica costui? )
    Granata ( ecchicaspita è? )
    Silvia Perina ( giornalista? ma mi faccia il piacere )
    Avvocato Bongiorno ( lei la salvo per le qualità di Avvocato..ma fa un pò specie trovare l’avvocatessa di Andreotti nei processi di mafia essere dalla parte e l’avvocato di colui che fa il tifo per i neo processi contro Berlusconi..hahahaha il colmo )
    Baldassarri ( un uomo un perchè..un fine economista da destra sociale recuperata che si dà arie a riformatore, ma che in realà cerca visibilità )

    l’unico che salvo è Adolfo Urso per il resto gli altri di cui sopra saranno al seguito di Fini per lo stesso tempo per cui Baccini è stato al seguito di Tabacci…hahhahaah:)

    Osvaldo Napoli ha già abbandonato il club…AUGURI Finiani

  22. Carmelo Palma ha detto:

    @Alberto Rota: non penso che la maggioranza non faccia alcune riforme (penso, ad esempio, alla separazione delle carriere) perchè qualcuno nella maggioranza non le vuole fare, o perchè nessuno nella minoranza le vuole sottoscrivere: è piuttosto perchè teme le reazioni del “partito dei giudici” e un’ Italia paralizzata e avvelenata da questo scontro. I numeri ci sono, bastano e avanzano.
    Sull’idea “assolutistica” del potere democratico, la prossima settimana affronteremo la questione in modo più articolato, con uno e più pezzi. Nessuno (qui) pensa comunque di paragonare Berlusconi a Putin. Avremo modo di riparlarne.

  23. Carmelo Palma ha detto:

    A TUTTI: Il dibattito non è moderato, e i troll moderatamente tollerati; come è evidente ciascuno può dire cosa vuole, ma non COME vuole. Quindi, fermo restando che se a qualcuno le cose che scriviamo fanno raccapriccio può astenersi dalla lettura e dalla frequentazione del sito, CI SONO LIMITI che vanno rispettati. Grazie. Se no perdiamo tempo tutti, chi a scrivere cose che finiranno buttate, chi come noi a buttarle e a bannare gli autori.

  24. Liberale ha detto:

    Per quello che mi riguarda mi scuso per il tenore aspro di certi interventi. Non nascondo la mia amarezza però.

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