– Dopo la sua dichiarazione di contrarietà alla controriforma della professione forense in discussione al Senato, Benedetto Della Vedova ha ricevuto diversi messaggi di ringraziamento ed incoraggiamento. Email, messaggi Facebook, sms. Qualche crepa, nella granitica operazione anti-liberalizzatoria condotta dalla lobby degli avvocati, inizia ad aprirsi: l’opinione pubblica si sta accorgendo del valore negativo della proposta in discussione. Tra le tante lettere indirizzate a Della Vedova, ne scegliamo una, che ci pare particolarmente significativa:

Gentile onorevole, la volevo ringraziare per l’intervento contro la riforma forense in via di approvazione. Sono un giovane praticante avvocato da sempre sostenitore del PDL, convinto che l’unico partito in cui noi giovani potessimo sperare di avere un futuro stabile fosse quello fondato dal premier Berlusconi; evidentemente non è così… sono molto amareggiato… credevo nel PDL…
Distinti saluti
F.C.

Le parole di questo aspirante avvocato dovrebbero rappresentare un campanello per il Popolo della Libertà. C’è una quota importante di elettori che preferisce la posizione di Catricalà a quella di Mugnai: l’appello alla difesa del merito, della concorrenza e delle opportunità del presidente dell’Antitrust tocca le corde dei liberali e moderati, mentre il lavoro carbonaro e azzeccarbugliaio del senatore del Pdl e di tanti suoi colleghi di questo o quel partito, sostenuti direttamente dai mandarini del Consiglio Nazionale Forense, è lontano anni luce dalla loro visione del mondo.

Si parva licet, Libertiamo si oppone da mesi alla riforma mandarina della professione forense. Si gridava tra sordi, si convocano in assemblea gli iscritti del gruppo Facebook “Io non voglio il posto fisso, voglio guadagnare…”, si presentava una proposta di legge di liberalizzazione delle professioni, per dire che di questo avrebbe avuto bisogno il Paese: un consolidamento del percorso timidamente intrapreso da Bersani (avete capito chi?) e non certo un dietrofront. Se il Pdl vuole essere ancora il partito per cui F.C. e tanti altri hanno votato, lasci perdere i mandarini.