Categorized | Il mondo e noi

Balotelli: ottima idea di Fare Futuro – Gruppo Facebook

– Segnalo l’ottimo intervento di Antonio Rapisarda su Fare Futuro del 23 novembre. Gruppo Facebook a sostegno

di Antonio Rapisarda – Tecnicamente non si discute. Fisicamente è mostruoso. Classe ne ha da vendere. Sfacciataggine sotto la porta ne ha per dieci. L’attaccante di calcio perfetto, si potrebbe dire. Però un difetto ce l’ha: è nero. E per giunta è anche italiano. No, Mario Balotelli proprio non lo vogliono. Ma chi? I tecnici? Ma no, farebbero di tutto per averlo. Così come i presidenti di calcio, e siamo sicuri anche, nel privato, i tifosi che lo fischiano e lo contestano ogni domenica. Perché a non volerlo sono loro: alcune frange di tifosi (pubblicamente) ma anche altri (che sono molto più numerosi), però nel privato della propria coscienza. È successo sabato a Bologna, ieri a Torino, ma a dire il vero succede in molti campi dove l’attaccante dell’Inter (era l’unico italiano per la sua squadra in campo sabato!) mette piede. Fischi, urla, contro il ragazzo di origine ghanese che, a dire la verità e colpevolmente, non fa nulla per farsi piacere. Perché non crede di avere qualcosa da farsi perdonare. Soprattutto se si parla del colore della sua pelle.

Chi lo contesta, in fondo, ce l’ha con quello che Mario rappresenta. Ossia la dimostrazione che un ragazzo che proviene da un altro continente – e con una storia difficile come la sua – può integrarsi con i nostri di ragazzi ed emergere. Fino a diventare bravo quanto questi. Se non di più. Quello della “generazione Balotelli” – dei nuovi italiani figli di immigrati – del resto è già argomento di discussione da tempo. Da queste parti non è una novità, tanto che ci siamo fatti sponsor anche della nazionale di cricket (composta da giovani di origine indiana o cingalese) come esempio di un’integrazione possibile e virtuosa. E, come per il caso di Amauri, lo ripetiamo volentieri: lotti, sudi, ti emozioni per i colori della nostra Patria?  Sei pronto a “stringerti a coorte” per ciò che la nostra terra rappresenta? Sei il benvenuto. Come Gonzalo Garcia (non sembra tanto un nome e un cognome italiano, vero?) che ha segnato una metà bellissima per l’Italia (l’unica!) contro i campioni del mondo di rugby del Sudafrica. Ebbene, nessuno lo ha apostrofato in malo modo. Ma tutti ci siamo commossi.

La vicenda di Mario oggi è stata ripresa anche da Aldo Cazzullo che sul Corriere della Sera ha lanciato un appello al ct azzurro: «Portare Balotelli ai Mondiali in Sudafrica sarebbe la migliore risposta all’urlo che rimbalza dalle curve al web come riedizione del manifesto della razza». Certo, non si risolverebbe il problema dell’intolleranza. Così come dei problemi reali legati all’immigrazione di cui è giusto discutere senza buonismi di maniera. Ma sarebbe un segnale. Anche per ricordare a tutti che in Nazionale, per il momento quella under 21, Mario gioca e segna. Eccome. Per carità, nessuna pressione adesso verso il ct della Nazionale. Marcello Lippi sa bene come gestire le risorse: e lo ha dimostrato vincendo già i Mondiali di calcio. Però l’idea di avere Mario ai campionati del mondo sarebbe davvero mettere con le spalle al muro chi crede che non possa indossare la nostra casacca per via di un fatto meramente biologico.

Nello sport come nella vita (ma lo sport vita è) un uomo dovrebbe essere giudicato per le proprie azioni e non per quello che è. E le sue azioni parlano chiaro. È vero, Mario Balotelli ha un caratteraccio: è testardo, rissoso, bulletto. Ma allo stesso tempo è generoso, coraggioso e irriverente. Un talento puro. Genio e sregolatezza insomma. Cosa c’è, in fondo, di più “italiano” di questo?

P.S. E comunque, chissà che coppia sarebbe con Cassano…


11 Responses to “Balotelli: ottima idea di Fare Futuro – Gruppo Facebook”

  1. Claudio scrive:

    Iniziativa penosa, la politica non dovrebbe intromettersi nello sport, quelli di FareFuturo dicono di non voler fare nessuna pressione su Lippi, ma nei fatti tra loro e Cazzullo di pressioni ne fanno eccome…
    Per favore lasciamo lavorare Lippi in santa pace, la scelta di chi convocare per i mondiali deve essere prettamente sportiva, non politica.

  2. Balotelli in Nazionale solamente se ne sarà all’altezza.
    Propongo una cosa per punire i deficenti della curva juventina.
    Assurdo mantenere alla curva il nome di un grande giocatore e sopratutto una persona perbene come il povero Gaetano Scirea,la società bianconera dovrebbe togliere quel nome da quella curva,sarebbe un gesto simbolico importante.
    Tra 10 giorni potrebbe essere sospesa la partita (per la prima volta) contro l’inter in caso di razzismo,le norme ci sono applichiamole!

  3. stranamore scrive:

    Di Balotelli non avevo mai sentito parlare fino all’altro ieri (il calcio non mi interessa). Ma non mi sembra che l’iniziativa di Fare Futuro brilli per intelligenza. Il fatto è che leggendo qua e là mi risulta che il Balotelli non sia l’unico calciatore di colore in Italia. Tuttavia è uno dei più contestati dai tifosi proprio per il carattere che a molti resta sullo stomaco. Francamente proporlo come mascot di un’iniziativa legislativa per la cittadinanza facile degli immigrati rischia di trasformarsi in un boomerang per la stessa Fare Futuro.

  4. @ stranamore
    Non c’entra la cittadinanaza. Balotelli è italiano. Parla bresciano. Gioca e segna nella nazionale under 21. Portarlo in Sudafrica sarebbe una scelta molto, molto “educativa”.

  5. Piercamillo Falasca scrive:

    Spaccatura interna in Libertiamo, caro Alessandro!
    Io considero Balotelli un ottimo attaccante italiano, faccio il tifo per lui perchè diventi un vero campione e impari ad essere un professionista maturo. E’ interista, per ora, ed un milanista come me considera questo un difetto, ma vabbè.
    Il problema è un altro: come non licenzierei mai un mio ipotetico dipendente per il colore della pelle, non lo assumerei nemmeno perchè ha un certo colore della pelle. Le “quote” non mi piacciono. Allo stesso modo, non trovo sensato invitare ” politicamente” Lippi ad una scelta “educativa”, perchè l’obiettivo deve essere fare bene i Mondiali, avere la migliore squadra possibile e provare a vincere… o a non perdere male!
    Io Balotelli ai Mondiali me lo porterei, e mi farebbe anche piacere vederlo mentre canta l’inno nazionale, alla faccia di Bossi e compagnia padana. Ma se lo deve meritare il posto tra i 23, non può essere il frutto di un “intervento etico-morale-educativo”…

  6. Claudio scrive:

    @Alessandro Caforio: il compito di un allenatore non è quello di educare, ma di vincere.
    Nel calcio come in ogni altro campo dovrebbe valere il principio meritocratico, va ai mondiali chi è all’altezza, senza nessuna eccezione per ragioni politico/ideologiche.
    Tra l’altro favorire un calciatore solo perchè di colore (a scapito di un altro magari più idoneo ma con la pelle del colore sbagliato) è pur sempre una discriminazione.
    Dirò di più, queste iniziative finiranno per danneggiare prima di tutto lo stesso Balotelli, visto che se sarà convocato aleggerà inevitabilmente il sospetto che sia stato scelto non per merito, ma solo per opportunità “politica”, alimentando quindi l’antipatia che molti hanno verso di lui (antipatia causata, è bene ricordarlo, non sempre da ragioni razziali ma anche da certi comportamenti ed atteggiamenti obiettivamente poco edificanti).
    Insomma Balotelli è giovane, e prima o poi giocherà sicuramente anche per la nazionale maggiore, ma non forziamo i tempi…

  7. @ Piercamillo – Grave frattura interna. Urge dibbbbbbatito e/o autocritica :-P Io sono romanista e puoi immaginare cosa penso di Balotelli quando punta i “miei” poveri difesori centrali…
    La questione però è altra da quella delle quote “nere”. C’è un’Italia nuova, l’Italia degli immigrati e, sempre più, delle coppie miste. Sono neri e gialli, sono giovani e soprattutto sono italiani a tutti gli effetti. Sappiamo bene quanto questo sia una cosa positiva sotto tanti punti di vista. Se vedi su Facebook invece, nell’indifferenza del Sig Ministro degli interni, c’è una sovrarappresentazione di un paese morto e sepolto, senza passato e quindi, evidentemente, senza futuro. Balotelli è forte, è bravo, è italiano e in più, per me, è nero. O vogliamo affidarci anche questa volta al “vecchio bomber” Materazzi?

  8. Giordano Masini scrive:

    E’ buona cosa che gli amici di Libertiamo facciano “outing” sulle loro preferenze calcistiche.
    In questo caso, sul tifo appoggio decisamente Alessandro, ma sulla “questione Balotelli” penso che abbia ragione Piercamillo.
    Possiamo dibattere fino a stasera sulle ragioni per cui Balotelli non andrà ai mondiali, prima fra tutte quel vizio, che condivide con Cassano, di dimenticarsi troppo spesso che il calcio è uno sport di squadra.
    E potremo non trovarci mai d’accordo, come spesso avviene al bar (io, per esempio, farei carte false per riportare Totti in nazionale).
    Ma se una scelta che dovrebbe essere esclusivamente tecnica diventa una scelta fatta per raginii “etiche” o “educative” in qualche modo legittimiamo anche chi, per ragioni oscene ma altrettanto “etiche” Balotelli non ce lo vuole perché è nero.

  9. Giovanni Annunziata scrive:

    Da “aspirante” addetto ai lavori, mi permetto di intervenire.
    Dico la mia sul caso Balotelli, uscendo forse un pò fuori dal coro.
    Di razzismo, ahitutti, ci vedo poco nei cori verso Super Mario.
    Intendiamoci, non sto a biasimare nessuno, ma qui siamo al classico caso dove c’è accanimento verso un giocatore, bianco, giallo o nero che sia, solo perchè caratterialmente tende a “provocare” l’avversario o la piazza…

    incollo un link su un articolo che condivido in gran parte

    http://www.giornalettismo.com/archives/42756/se-saltelli-muore-il-buonsenso/

  10. Max scrive:

    Ma se stranamore non segue il calcio, perché trova il modo di parlare di calcio su un sito politico?

Trackbacks/Pingbacks