Della Vedova: Bene Fini, bando a linguaggio razzista deve essere assoluto

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato del Pdl

Se le parole di Fini hanno suscitato le reazioni risentite dei leghisti, mi pare chiaro che il problema politico è rappresentato dalle reazioni della Lega e non dalle parole di Fini.
Il bando alle proposte e al linguaggio razzista non può che essere assoluto e incondizionato. Le difficoltà nel processo di integrazione devono trovare soluzione all’interno di un quadro rigido e non derogabile di diritti e doveri, per gli stranieri come per gli italiani.
Una politica sull’immigrazione legge-ordine-diritti-integrazione, come quella di tutti i partiti della destra di governo europea, non può fare l’occhiolino alla propaganda razzista, né mostrarsi condiscendente con essa.
Roma, 22 novembre 2009


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

13 Responses to “Della Vedova: Bene Fini, bando a linguaggio razzista deve essere assoluto”

  1. Alessandro Cascone ha detto:

    pure finisce che divento liberale e di destra :-))

  2. stranamore ha detto:

    Non sono d’accordo. Secondo me un politico è tenuto a rispettare i propri elettori e a operare secondo quanto questi desiderano e in genere questo significa seguire un programma. Non è pagato per imporre alla sua base elettorale idee che non le appartengono. Non è pagato per scavalcare i desiderata dei suoi elettori facendo leggi che seguono le sue nuove idee elaborate nell’ambito di una ristretta cerchia. Perchè Berlusconi ha vinto? Berlusconi con Tremonti hanno promesso molto poco agli elettori nell’ultima campagna elettorale. Una cosa sola ha fatto la differenza con la sinistra: l’impegno a non alzare le tasse e eventualmente ad abbassarle. In aggiunta possiamo metterci la lotta all’immigrazione clandestina. Questa è bastato a vincere con ampio margine contro un governo come quello di Prodi che prendeva in giro i cittadini con nuove tasse per gonfiare le tasse di confindustria. Fini vuole proporre temi aggiuntivi a questo programma? Bene. Ma prima convinca i suoi stessi elettori. Cosa fa invece il nostro? Crea solo tensioni nella maggioranza e definisce stronzi molti di coloro che l’hanno votato. Francamente un politico non viene pagato per questo. I grandi politici se hanno delle progettualità o delle visioni, prima convincono la gente che li vota. Poi legiferano di conseguenza. Io posso anche essere d’accordo nel dire che non bisogna discriminare. Ma non sono d’accordo nello sfasciare una buona maggioranza con il rischio magari di ritrovarsi governati dal socialismo di sindacalisti ed ex comunisti. Francamente l’uscita di Fini sembra strumentale al suo disegno di legge per abbassare i vincoli per la cittadinanza. Un disegno di legge che sembra pensato contro la Lega. Ed è molto, molto dubbio che risulti in un vantaggio per il PdL. Non mi sembra un bello spettacolo, soprattutto se orchestrato dal presidente della camera. Non sorprende quando risulta che Fini ha un alto gradimento fra i dipietristi e il pd. Finora la miglior opposizione a Berlusconi l’ha fatta proprio Fini.

  3. Claudio B. ha detto:

    Francamente non mi sembra che la reazione della Lega sia un problema politico, Calderoli per una volta ha detto qualcosa di sensato, ovvero che Fini ha ragione ma è stronzo pure chi gli immigrati li illude facendogli pensare che l’Italia sia un Bengodi, al di là delle parolacce questa è un’affermazione secondo me assolutamente condivisibile.

  4. Giorgianni ha detto:

    Vedo che però da tempo praticamente tutti entrano nel merito delle varie uscite di Fini senza domandarsi invece dove vuole arrivare. Ripeto che non lo credo folgorato da buonismi sinistrorsi. Sarà, ma questo repentino aumento del tono che cerca di provocare la rissa all’interno dela coalizione di governo avviene giusto all’indomani della sfumata elezione di D’Alema per gli alti scranni europei, e con D’Alema aveva recentenmente, naturalmente discettando dei massimi sistemi,concionato e confabulato . Dietrologie?
    Mi sono già iscritto da tempo fra gli un pò delusi dal governo da noi eletto,ma da quì alla sinistra ce n’è di strada. Tanta.

  5. Luigi ha detto:

    L’idea che Fini guardi alla sinistra mi sembra semplicemente ridicola. Mi chiedo invece come mai questa nostra destra continui a guardare indietro invece che tentare di avvicinarsi alla destra liberale europea.

  6. stranamore ha detto:

    L’ennesima stupidaggine è fare riferimento a presunte destre europee. Non mi sembra che in Francia l’immigrazione sia stata gestita molto bene. Invece in Svizzera, dove l’immigrazione controllata pare funzionare, la cittadinanza si può sperare di ottenerla solo almeno dopo dieci anni oltre ad altri vincoli. Se proprio si vuole fare un discorso sensato sulla cittadinanza si dovrebbe mantenere il vincolo dei dieci anni ed aggiungere altri stringenti requisiti. E a proposito: in Svizzera i vari cantoni hanno la possibilità di esigere un’imposta a chi chiede la cittadinanza. Non mi sembra una cattiva idea. Queste sono proposte buone ed interessanti che sarebbero accolte favorevolmente dall’elettorato di centro destra e che ci avvicinerebbe ad un paese altamente civile come la Svizzera. Insomma a me pare che il problema non sia la Lega ma invece sia Fini che vuole imporre agli elettori di centro destra riforme impopolari alla sua stessa base elettorale oltre che fondamentalmente stupide solo per sfasciare il sodalizio Lega-Berlusconi.

  7. stranamore ha detto:

    PS: caro luigi, nessuno pensa veramente che Fini guardi a sinistra. Il fatto è che il suo comportamento si giustifica solo pensando che voglia sfasciare il centro destra attuale attraverso una voluta contrapposizione con la Lega. E il PdL da questo ha tutto da perdere e nulla da guadagnare, a mio parere. Le posizioni espresse dai liberali di Della Vedova spesso sono condivisibili. Però non si può imporre ad un elettorato di centro destra idee che non condivide. Certe cose si possono fare quando i tempi maturano. Altre sono cattive idee. Cari liberali, concentratevi su cose che sono più accettate dagli elettori: liberismo in economia, riduzione delle tasse e del debito pubblico, lotta allo spreco statale, lotta ai clientelismi, avvio di privatizzazioni e snellimenti burocratici, lotta al corporativismo sindacale e non, trasparenza per i consumatori. Anche le battaglie per il fine vita e per una maggiore laicità sono già molto più condivise dall’elettorato di cdx rispetto al discorso sull’immigrazione. E soprattutto cari liberali, attenti a non farvi usare per battaglie che sono tutt’altro che quelle dichiarate.

  8. Massimiliano Melley ha detto:

    L’Italia è un Bengodi, eccome se lo è. Rispetto ai Paesi-provenienza, è messa oggettivamente molto meglio. Non si può impedire che venga vista per come è, cioè un Paese con più opportunità del Senegal, della Moldova o dello Sri Lanka.
    Il flusso migratorio è mondiale, i Paesi-destinazione sono molti così come i Paesi-provenienza. Non si tratta certo di una questione soltanto italiana.

    Ma quello di Fini è stato un intervento con bambini della cosiddetta “seconda generazione”: quelli nati in Italia da genitori immigrati. Si cominciano a vederne tanti, nelle nostre città. A Milano, ad esempio, alcuni sono già in università. Parlano meglio di noi, a volte. Sono più colti di noi, a volte, perfino sulla storia del nostro Paese. E anche quando non è così, li senti parlare con l’accento della città che li ospita: si chiama Andrea e parla bergamasco, ma la sua pelle è nera.
    Ma via, voi che amate il calcio conoscete un certo Balotelli… e lo vorreste in nazionale, eccome se lo vorreste!!!

    Ecco, loro, questi bambini, il principio liberale delle pari condizioni di partenza lo vedono applicato verso sé stessi? Questo era forse il punto da cui è nata la parolaccia di Fini. Se uno è liberale, sicuramente deve farla questa battaglia.

  9. stranamore ha detto:

    Caro Massimiliano, io non sono affatto un appassionato di calcio e neppure conosco questo Balotelli, che comunque dal tuo discorso immagino sia un calciatore. E non me ne può fregare di meno che costui faccia parte della nazionale. Quello che noto semplicemente è che Fini ripropone un modello per l’immigrazione simile a quello di paesi come la Francia che presentano un fallimento delle loro politiche. Non si capisce perchè il nostro Fini non prende a riferimento un modello come la Svizzera (più restrittivo del nostro) che è un successo e che ha il pregio di trovare anche il favore della Lega. Perchè Fini propone un modello fallimentare che sembra servire l’unico scopo di colpire la Lega? Chiediti questo caro Massimiliano invece di pensare alle figurine della nazionale.

  10. G.Giorgianni ha detto:

    Cari Stranamore, Massimiliano, Luigi ecc
    se volessi cascare anch’io nel tranello di entrare nel merito , direi che da sempre la sinistra strumentalizza i bambini immigrati o le donne incinte : le foto sui giornali, le immagini televisive… ogni volta ci sono i bambini ,magari in braccio alle madri, quasi usati a scudi umani mediatici per deformare una realtà purtroppo ben diversa, e questo moralmente mi sdegna non poco.
    Per quanto riguarda Fini vorrei ricordare a tutti che è liberissimo di cambiare idea ( ma ripeto, è altrove che punta ) ma deve chiedere il permesso umilmente di restare dove è perchè ebbene sì, questa è una monarchia,e anche assoluta, e il sovrano è il popolo che l’ha votato per altra nobilissima cultura e per altri seri programmi da attuare senza altri ritardi.

  11. Claudio B. ha detto:

    @Massimiliano: L’Italia sarà anche messa oggettivamente meglio dei paesi da cui provengono i nostri immigrati, dal loro punto di vista potrà anche sembrare un Bengodi, ma in realtà non lo è affatto, sappiamo bene che il nostro paese non è in grado di accogliere ed integrare tutti i poveracci di questo mondo, le conseguenze economiche e sociali sarebbero infatti deleterie.
    Pensiamo per esempio a quanto questi immigrati (che prima del loro arrivo in Italia non hanno mai logicamente pagato tasse) andranno a pesare sul nostro Wlfare State, o agli eventuali problemi di convivenza etnico/religiosa che possono scaturire dal contatto fra culture a volte assai differenti, per non parlare poi di un inevitabile aumento della criminalità, già adesso infatti secondo le statistiche del Viminale gli stranieri (che sono circa il 6% della popolazione) sono responsabili di circa un terzo dei reati commessi in Italia, con al Nord percentuali ben più elevate…

  12. @Claudio B.: vero. Non dimenticare, tuttavia, che chi ha “cattive intenzioni”, non “chiede permesso”, né ha bisogno di leggi, se non per violarle. Nessuna soluzione politica è dunque possibile, in termini reali, a quest’aspetto del problema. Militare, al massimo…

  13. Massimiliano Melley ha detto:

    @stranamore: “il pregio di trovare il favore della Lega”? Non sapevo che una legge, per esser buona, giusta o quant’altro, deve avere questo pregio, mio carissimo e amato stranamore.
    :)

    @tutti, compreso stranamore (che così capirà l’esempio di Balotelli!): state perdendo di vista il contesto, cioè Fini che va a un incontro con bambini della seconda generazione. Stiamo cioè parlando di bambini (che non hanno commesso alcun reato), prevalentemente nati qui (cioè non entrati illegalmente in Italia), che stanno frequentando le nostre scuole dall’inizio alla fine (incontrando le stesse difficoltà dei nostri figli), che parlano l’italiano con i nostri accenti (romano, milanese, palermitano), a cui insomma, se siamo liberali, il principio delle pari condizioni di partenza dobbiamo pur concederlo.

    Altrimenti, se non siamo liberali, possiamo godere di altre compagnie :)

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