Botta e risposta pomeridiana tra Della Vedova e Stracquadanio – AUDIO

– “Berlusconi ha dato una bella e positiva raddrizzata alla discussione interna, mettendo in fila due o tre cose di prospettiva; e dando, mi pare, anche una risposta a chi vede complotti e veleni dappertutto”. Così Benedetto Della Vedova alle ore 16.16, intervistato dall’agenzia di stampa ANSA, commentando la nota di Silvio Berlusconi con la quale il premier ha categoricamente escluso l’ipotesi di elezioni anticipate.

A detta di Della Vedova, Berlusconi ha sottolineato che “la discussione interna è positiva e rafforza il Pdl, cosa che io penso da sempre e che Fini ha detto dal congresso di fondazione”.

“Aria fresca e rivolta al futuro”, ha esclamato il presidente di Libertiamo, una risposta “a chi vede complotti e minacce quando qualcuno, in modo ideologico, mette in discussione posizioni che pure non fanno parte del programma di governo, come sull’immigrazione o sul testamento biologico, su cui c’è stata una reazione inusitatamente muscolare alla presentazione del mio emendamento, con sorprendenti pressioni sui deputati che l’hanno firmato”.  E allora, se Berlusconi dice no alle ventilate elezioni anticipate, chi le ha evocate pare come quel calciatore pescato dall’arbitro in fuorigioco: “Apprezzo Berlusconi – ha concluso Della Vedova – mentre credo che le parole di Schifani non fossero troppo consone alla situazione e anche al suo ruolo. Ma mi pare che ora Berlusconi abbia messo le cose in una luce diversa”.

Tutto e bene quel che finisce bene, abbiamo pensato in tanti. Ma non tutti, ed ecco che alle 18.05 intervenie Giorgio Stracquadanio, da par suo: “Della Vedova? Ha idee un po’ confuse”. Perbacco. “Benedetto Della Vedova – ha affermato il curatore de Il Predellino – confonde la discussione interna a cui ha fatto riferimento il presidente Berlusconi con la discussione esterna che alcuni deputati del Pdl praticano sistematicamente sottoscrivendo progetti di legge o annunciando il voto favorevole a mozioni presentate dall’opposizione”. E ancora: “Nessuno vede complotti o trame ma qualcuno si limita a ricordare che temi come l’immigrazione fanno parte integrante del programma di Governo, tanto è vero che la proposta di concedere la cittadinanza in base allo ius loci fu pienamente avversata dal centrodestra quando nel 2006 venne avanzata da Prodi”.

‘E Benedetto Della Vedova – ha continuato Stracquadanio – già dal 2006 aveva sottoscritto quel programma. Che oggi sia tra i firmatari della legge Veltroni da la misura della confusione di idee di questi amici”. Per “legge Veltroni” il deputato del Pdl intende un disegno di legge con firmatari di molti partiti (da Touadi e Sarrubbi per il Pd, a Perina e Granata per il Pdl, da Rao per l’Udc a Orlando per l’Idv), che Della Vedova ha sottoscritto e con il quale si concederebbe il diritto di voto alle amministrative agli immigrati residenti in Italia da almeno cinque anni. Infine, Stracquadanio si è prodotto in un premuroso giudizio del collega di partito: “Della Vedova è un bravo economista ma non è altrettanto bravo nel ruolo di esegeta del presidente del Consiglio”.

Per chi, come noi, crede che Berlusconi abbia bisogno intorno a sé di un dibattito vivo e fecondo per esercitare la sua leadership e per svolgere al meglio il mandato di governo che gli elettori gli hanno affidato, diffidiamo da ogni forma di esegesi. Anche quelle un po’ stropicciate sul programma.

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Fonte Radioradicale.it Licenza 2.5 Ita


5 Responses to “Botta e risposta pomeridiana tra Della Vedova e Stracquadanio – AUDIO”

  1. Luca Cesana ha detto:

    Straqudanio o Stragudagno?!

  2. Claudio B. ha detto:

    Non metto in dubbio la coerenza di Della Vedova, però è vero che Forza Italia e An quando solo 3 anni fa Amato presentò il ddl sulla “cittadinanza facile” per gli immigrati (5 anni al posto di 10) si opposero vigorosamente, tanto da raccogliere anche delle firme, mentre ora Fini ed i finiani hanno contribuito a scrivere un ddl molto simile a quello di Amato…
    Al di là di come la si pensi in merito, è innegabile che questa è un po’ una presa in giro nei confronti degli elettori.

  3. giuren ha detto:

    Sto per compiere 39 anni di lavoro in fabbrica e ho 58 anni. Sto inseguendo da vari anni fra scaloni e scalini la pensione dopo una vita da sottopagato (1.390 euro mensili a tuttoggi al massimo della carriera con moglie e figlio a carico), traguardo che raggingerò nel 2011. Vorrei conoscere lo stipendio dell’intervistato, se percepisce la pensione vorrei conoscere l’importo e con quali requisiti eventualmente è stata maturata). Io, dopo tanti anni di stipendio decurtato del 33% per contributi INPS, secondo questo ridicolo personaggio non avrei diritto neppure di riavere i soldi accantonati a favore di mia moglie nel caso venissi a mancare. Ma che vada a lavorare seriamente.

  4. stranamore ha detto:

    Il problema del disegno di legge sulla cittadinanza è che non ha alcun senso. In primo luogo Fini dovrebbe convincere i suoi elettori prima di usare i loro voti per approvare con l’opposizione un disegno di legge avversato dalla base elettorale. E considerando i fischi che l’ultima volta i partecipanti alla festa del PdL gli hanno riservato, non mi sembra che abbia avuto molto successo. In secondo luogo non ha senso da un punto di vista politico. Al nord una preponderante parte dell’elettorato del PdL oscilla fra Berlusconi e la Lega. Vi immaginate cosa faranno questi elettori? Inoltre sono propenso a pensare che il voto agli immigrati tenderà a favorire il centro sinistra, vista la capacità di adescamento dei sindacati nei confronti di sprovveduti novizi. Insomma l’iniziativa di Fini è una grande stronzata sotto tutti i punti di vista. Di fronte a quest’assurdità non si può evitare di pensare che Fini stia facendo un gioco pericoloso sperando di guadagnarci. Forse Fini spera di indebolire in questo modo la Lega. O forse spera di indebolire Berlusconi pensando di potere allora rientrare in gioco come futuro leader. O più probabilmente spera in tutte e due le cose. O magari crede davvero in quello che sta facendo, ammettiamolo per ipotesi. Ma se fosse così dovrebbe spendersi per convincere i suoi elettori piuttosto che passare sulle loro teste. Vorrei poi ricordare l’altra stronzata voluta dall’area di provenienza di Fini: il voto agli italiani all’estero. Ugualmente è stata una mossa elettoralmente sbagliata per il centro destra. Che senso mai aveva dare il voto a chi non paga le tasse in Italia? Chiaro che a questi poco importa se l’Italia viene governata dal socialismo di sindacati ed ex comunisti. Ed ecco che oggi tocca agli immigrati. Forse a Fini farebbe bene una buona dose di umiltà.

  5. braundgl4 ha detto:

    Sti finiani vigliacchi mi auguro siano cacciati al più presto,un partito serio non può tenere dentro dei traditori che oltre intralciare il lavoro del governo,di cui fanno parte,creano pure un’altro partito ed abbiamo visto gazebi con gagget magliette con stampato sopra fli,vergogna tradito l’elettorato,se possibile finiamo questa legislatura e poi fuori dalle p…e!!Così il PDL ne avrà vantaggio e quei 4 gatti saranno fini.TI.

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