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	<title>Commenti a: Narcomafie: in California pensano che&#8230;</title>
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	<description>La politica nel Popolo della Libertà</description>
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		<title>Di: El Covo</title>
		<link>http://www.libertiamo.it/2009/11/11/narcomafie-in-california-pensano-che/comment-page-1/#comment-9060</link>
		<dc:creator>El Covo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 14:24:26 +0000</pubDate>
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		<description>Un ottimo filmato sul &quot;caso cannabis&quot;, da guardare per farsi un&#039;idea!
Certamente nel video ci sono qua e là alcune affermazioni imprecise e non dimostrate e forse alcune esagerazioni, ma sono comunque molte di più le verità difficilmente confutabili esposte chiaramente.

http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Flash&amp;d_op=getit&amp;id=11612</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un ottimo filmato sul &#8220;caso cannabis&#8221;, da guardare per farsi un&#8217;idea!<br />
Certamente nel video ci sono qua e là alcune affermazioni imprecise e non dimostrate e forse alcune esagerazioni, ma sono comunque molte di più le verità difficilmente confutabili esposte chiaramente.</p>
<p><a href="http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Flash&amp;d_op=getit&amp;id=11612" rel="nofollow">http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Flash&amp;d_op=getit&amp;id=11612</a></p>
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		<title>Di: Frabnco</title>
		<link>http://www.libertiamo.it/2009/11/11/narcomafie-in-california-pensano-che/comment-page-1/#comment-8589</link>
		<dc:creator>Frabnco</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 18:08:08 +0000</pubDate>
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		<description>bellissime idee quelle di Della Vedova, peccato che siamo in uno stato sempre indietro come le palle dei cavalli e, semmai un giorno tutto il mondo legalizzasse la marijuana, noi saremo l&#039;ultimo degli stati a farlo: sono pronto a giocarmici gli attributi!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bellissime idee quelle di Della Vedova, peccato che siamo in uno stato sempre indietro come le palle dei cavalli e, semmai un giorno tutto il mondo legalizzasse la marijuana, noi saremo l&#8217;ultimo degli stati a farlo: sono pronto a giocarmici gli attributi!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessandro Meli Lupi di Soragna</title>
		<link>http://www.libertiamo.it/2009/11/11/narcomafie-in-california-pensano-che/comment-page-1/#comment-8135</link>
		<dc:creator>Alessandro Meli Lupi di Soragna</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 12:53:57 +0000</pubDate>
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		<description>Errata Corrige, 3a riga del mio precedente intervento: &quot;quale miglior impiego PER il narco-denaro, della corruzione politica&quot;?
CHIEDO VENIA... ^_^</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Errata Corrige, 3a riga del mio precedente intervento: &#8220;quale miglior impiego PER il narco-denaro, della corruzione politica&#8221;?<br />
CHIEDO VENIA&#8230; ^_^</p>
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	<item>
		<title>Di: Alessandro Meli Lupi di Soragna</title>
		<link>http://www.libertiamo.it/2009/11/11/narcomafie-in-california-pensano-che/comment-page-1/#comment-8130</link>
		<dc:creator>Alessandro Meli Lupi di Soragna</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 04:08:52 +0000</pubDate>
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		<description>Se si mantiene illegale la vendita della &quot;droghe dure&quot;, la maggior parte del fatturato delle narcomafie, forse la prima causa dell&#039;altissimo livello di corruzione degli attuali sistemi politici democratici occidentali e non (quale miglior impiego del narco-denaro della corruzione politica?), resterà, tuttavia, intonsa!
Non sarebbe meglio metterle in vendita in farmacia, previa ricetta del medico di base, assieme a tutte le altre sostanze della stessa &quot;categoria&quot;, ovvero, i farmaci? La cosa mi sembrerebbe francamente molto più razionale. Senza contare che, in realtà, così era, prima del proibizionismo. Eppure, il &quot;problema&quot;, iniziò a manifestarsi solo dopo la proibizione: risulta forse che il &quot;laudano&quot; (= soluzione idroalcolica di oppio farmaceutico, tranquillamente assimilabile a morfina ed eroina), che ogni famiglia tenne in casa per secoli, abbia mai creato peoblemi sociali?
Fino agli anni &#039;50, il cloridrato di cocaina era di libera vendita in farmacia, senza che ciò abbia mai causato il minimo problema...
E che dire della &quot;simpamina&quot;, che tutta la generazione dei nostri genitori (diciamo le &quot;classi&quot; anteriori al 1940, circa), solevan acquistare ed ingollare liberamente, manco fosse aspirina? Eppure, si tratta d&#039;una amfetamina sintetica molto, ma molto più potente della cocaina, come stimolatore del sistema nervoso centrale! Ma ciò non impedì, ad esempio, al medico di famiglia di mia madre, che ha appena compiuto 83 anni, di consigliarglielo, onde affrontare meglio gli esami di maturità...
Secondo me, si esagera molto, sulla pericolosità delle droghe illegali. E, quando a lucrare di quest&#039;esagerazione sono narco-mafie &amp; governi corrotti, scusatemi, ma la &quot;buona fede&quot; è da dimostrare. Presumerla, sarebbe follia suicida!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se si mantiene illegale la vendita della &#8220;droghe dure&#8221;, la maggior parte del fatturato delle narcomafie, forse la prima causa dell&#8217;altissimo livello di corruzione degli attuali sistemi politici democratici occidentali e non (quale miglior impiego del narco-denaro della corruzione politica?), resterà, tuttavia, intonsa!<br />
Non sarebbe meglio metterle in vendita in farmacia, previa ricetta del medico di base, assieme a tutte le altre sostanze della stessa &#8220;categoria&#8221;, ovvero, i farmaci? La cosa mi sembrerebbe francamente molto più razionale. Senza contare che, in realtà, così era, prima del proibizionismo. Eppure, il &#8220;problema&#8221;, iniziò a manifestarsi solo dopo la proibizione: risulta forse che il &#8220;laudano&#8221; (= soluzione idroalcolica di oppio farmaceutico, tranquillamente assimilabile a morfina ed eroina), che ogni famiglia tenne in casa per secoli, abbia mai creato peoblemi sociali?<br />
Fino agli anni &#8216;50, il cloridrato di cocaina era di libera vendita in farmacia, senza che ciò abbia mai causato il minimo problema&#8230;<br />
E che dire della &#8220;simpamina&#8221;, che tutta la generazione dei nostri genitori (diciamo le &#8220;classi&#8221; anteriori al 1940, circa), solevan acquistare ed ingollare liberamente, manco fosse aspirina? Eppure, si tratta d&#8217;una amfetamina sintetica molto, ma molto più potente della cocaina, come stimolatore del sistema nervoso centrale! Ma ciò non impedì, ad esempio, al medico di famiglia di mia madre, che ha appena compiuto 83 anni, di consigliarglielo, onde affrontare meglio gli esami di maturità&#8230;<br />
Secondo me, si esagera molto, sulla pericolosità delle droghe illegali. E, quando a lucrare di quest&#8217;esagerazione sono narco-mafie &amp; governi corrotti, scusatemi, ma la &#8220;buona fede&#8221; è da dimostrare. Presumerla, sarebbe follia suicida!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: El Covo</title>
		<link>http://www.libertiamo.it/2009/11/11/narcomafie-in-california-pensano-che/comment-page-1/#comment-8118</link>
		<dc:creator>El Covo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 19:07:57 +0000</pubDate>
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		<description>Sono completamente d&#039;accordo - e non da oggi ma da diversi anni - con quanto scritto da B.Della Vedova.
E, rispondendo ad alcuni commenti che mi hanno preceduto, sono d&#039;accordo con Della Vedova anche nel non voler criticare e giudicare, come fanno alcuni utenti qui sopra, il pensiero legittimo di chi invece è contrario, oppone soprattutto motivazioni etiche ed evidenzia gli eventuali tragici risvolti socio-assistenziali. Non mi permetto facili giudizi sui contrari perchè il tema è effettivamente delicato e molte di quelle motivazioni possono essere giustissime e fondate.
Invece chiedo a costoro semplicemente di prendere atto della realtà, dopo decenni di universali politiche proibizionistiche, perchè di questo si tratta: constatarne il fallimento; e chiedo loro di rispettare -torniamo sempre qui- un basilare principio liberale: con un nuovo approccio ed una nuova legislazione, caro &quot;sig. contrario&quot;, noi non t&#039;imponiamo proprio niente! Tu e tutti coloro che non vogliono nemmeno sentir parlare di queste sostanze, potrete liberamente continuare ad ignorarle e a non consumarle. Ma non potete, voi, imporre il vostro pensiero all&#039;intera società! Constatato che una importante -sempre più importante- frazione della stessa Società la pensa evidentemente in maniera diversa (come dimostrano decennali statistiche).

E&#039; anche vero che sarebbe meglio se l&#039;intera UE riuscisse ad accordarsi per una comune politica di &quot;anti-proibizionismo&quot;, piuttosto che lasciare l&#039;iniziativa a singoli stati. Ma non è un motivo sufficiente perchè il nostro paese non agisca.
Il modello non deve essere necessariamente quello olandese. Si può prendere esempio dalla California; o ancora si può ideare qualcosa di nuovo...un &quot;modello italiano&quot; !
Certo che alcuni limiti resterebbero: anzitutto come espresso da Della V. la distinzione tra droghe leggere e pesanti, mantenendo la produzione, lo spaccio ed il consumo di queste ultime nell&#039;illegalità.
Poi imponendo il divieto a certe categorie di persone e di professioni nell&#039;espletamento delle loro funzioni (parimenti al divieto sul consumo di alcolici): penso innanzitutto ai minori di 18 anni, ma penso pure a categorie come i conducenti di ogni tipo di mezzi, il personale medico, ecc.
Una legalizzazione andrebbe attuata in particolare per quanto riguarda la cannabis -marijuana, hashish, olio, ecc.- ossia la sostanza leggera maggiormente diffusa, la più naturale e meno sofisticata. Oltre ovviamente al suo uso terapeutico, ne andrebbe permessa una limitata coltivazione domestica per un uso privato. Resterebbe invece il divieto allo spaccio/vendita verso chiunque.
Su altre sostanze, pur c.d. leggere ma non naturali bensì chimiche/sintetiche, andrei invece piuttosto cauto.

Ma una legalizzazione della cannabis che possa portare veramente a qualche risultato migliorativo, ossia ad una drastica riduzione dei traffici e degli ingenti introiti oggi appannaggio del crimine organizzato, andrebbe secondo me accompagnata da un piano di coltivazione nazionale controllata. Ossia consentire agli agricoltori di coltivare a canapa un certo numero di campi (ritornando peraltro ad un&#039;antica tradizione visto che il nostro paese, prima dell&#039;epoca proibizionista, è stato per lungo tempo un grande produttore di canapa..). La coltivazione ed il prodotto finale sarebbero così monitorati e garantiti dallo Stato in ogni fase. Ne gioverebbero pure qualità e sicurezza. Oltre a dare sicuramente un forte incentivo al settore primario-agricolo nazionale. Anche la distribuzione e la vendita dovrebbero poi essere necessariamente controllate e limitate.

Comprendo che oggi in Italia come in Europa, vi siano tante altre priorità da affrontare, anche molto impellenti. Ma sarebbe ora che questo tema smettesse di essere sottovalutato e che si potesse finalmente aprire un tavolo di reale discussione e confronto, il più possibile sgombro da barricate, tabù e pregiudizi...
anche per non relegarlo a &quot;vessillo&quot; esclusivo di alcuni gruppi e movimenti &quot;di nicchia&quot;...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono completamente d&#8217;accordo &#8211; e non da oggi ma da diversi anni &#8211; con quanto scritto da B.Della Vedova.<br />
E, rispondendo ad alcuni commenti che mi hanno preceduto, sono d&#8217;accordo con Della Vedova anche nel non voler criticare e giudicare, come fanno alcuni utenti qui sopra, il pensiero legittimo di chi invece è contrario, oppone soprattutto motivazioni etiche ed evidenzia gli eventuali tragici risvolti socio-assistenziali. Non mi permetto facili giudizi sui contrari perchè il tema è effettivamente delicato e molte di quelle motivazioni possono essere giustissime e fondate.<br />
Invece chiedo a costoro semplicemente di prendere atto della realtà, dopo decenni di universali politiche proibizionistiche, perchè di questo si tratta: constatarne il fallimento; e chiedo loro di rispettare -torniamo sempre qui- un basilare principio liberale: con un nuovo approccio ed una nuova legislazione, caro &#8220;sig. contrario&#8221;, noi non t&#8217;imponiamo proprio niente! Tu e tutti coloro che non vogliono nemmeno sentir parlare di queste sostanze, potrete liberamente continuare ad ignorarle e a non consumarle. Ma non potete, voi, imporre il vostro pensiero all&#8217;intera società! Constatato che una importante -sempre più importante- frazione della stessa Società la pensa evidentemente in maniera diversa (come dimostrano decennali statistiche).</p>
<p>E&#8217; anche vero che sarebbe meglio se l&#8217;intera UE riuscisse ad accordarsi per una comune politica di &#8220;anti-proibizionismo&#8221;, piuttosto che lasciare l&#8217;iniziativa a singoli stati. Ma non è un motivo sufficiente perchè il nostro paese non agisca.<br />
Il modello non deve essere necessariamente quello olandese. Si può prendere esempio dalla California; o ancora si può ideare qualcosa di nuovo&#8230;un &#8220;modello italiano&#8221; !<br />
Certo che alcuni limiti resterebbero: anzitutto come espresso da Della V. la distinzione tra droghe leggere e pesanti, mantenendo la produzione, lo spaccio ed il consumo di queste ultime nell&#8217;illegalità.<br />
Poi imponendo il divieto a certe categorie di persone e di professioni nell&#8217;espletamento delle loro funzioni (parimenti al divieto sul consumo di alcolici): penso innanzitutto ai minori di 18 anni, ma penso pure a categorie come i conducenti di ogni tipo di mezzi, il personale medico, ecc.<br />
Una legalizzazione andrebbe attuata in particolare per quanto riguarda la cannabis -marijuana, hashish, olio, ecc.- ossia la sostanza leggera maggiormente diffusa, la più naturale e meno sofisticata. Oltre ovviamente al suo uso terapeutico, ne andrebbe permessa una limitata coltivazione domestica per un uso privato. Resterebbe invece il divieto allo spaccio/vendita verso chiunque.<br />
Su altre sostanze, pur c.d. leggere ma non naturali bensì chimiche/sintetiche, andrei invece piuttosto cauto.</p>
<p>Ma una legalizzazione della cannabis che possa portare veramente a qualche risultato migliorativo, ossia ad una drastica riduzione dei traffici e degli ingenti introiti oggi appannaggio del crimine organizzato, andrebbe secondo me accompagnata da un piano di coltivazione nazionale controllata. Ossia consentire agli agricoltori di coltivare a canapa un certo numero di campi (ritornando peraltro ad un&#8217;antica tradizione visto che il nostro paese, prima dell&#8217;epoca proibizionista, è stato per lungo tempo un grande produttore di canapa..). La coltivazione ed il prodotto finale sarebbero così monitorati e garantiti dallo Stato in ogni fase. Ne gioverebbero pure qualità e sicurezza. Oltre a dare sicuramente un forte incentivo al settore primario-agricolo nazionale. Anche la distribuzione e la vendita dovrebbero poi essere necessariamente controllate e limitate.</p>
<p>Comprendo che oggi in Italia come in Europa, vi siano tante altre priorità da affrontare, anche molto impellenti. Ma sarebbe ora che questo tema smettesse di essere sottovalutato e che si potesse finalmente aprire un tavolo di reale discussione e confronto, il più possibile sgombro da barricate, tabù e pregiudizi&#8230;<br />
anche per non relegarlo a &#8220;vessillo&#8221; esclusivo di alcuni gruppi e movimenti &#8220;di nicchia&#8221;&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Luca Cesana</title>
		<link>http://www.libertiamo.it/2009/11/11/narcomafie-in-california-pensano-che/comment-page-1/#comment-8099</link>
		<dc:creator>Luca Cesana</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 02:15:58 +0000</pubDate>
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		<description>una politica antiproibizionista è applicabile e, a mio parere auspicabile, solo in un contesto internazionale;
ma la cosiddetta poltica di riduzione del danno potrebbe tranquillamente essere concretizzata anche in ambito nazionale.
La guerra alla droga è una guerra persa in partenza, ma gli interessi di entrambi i combattenti, sono di dimensioni tali da renderla una &quot;guerra&quot; infinita</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>una politica antiproibizionista è applicabile e, a mio parere auspicabile, solo in un contesto internazionale;<br />
ma la cosiddetta poltica di riduzione del danno potrebbe tranquillamente essere concretizzata anche in ambito nazionale.<br />
La guerra alla droga è una guerra persa in partenza, ma gli interessi di entrambi i combattenti, sono di dimensioni tali da renderla una &#8220;guerra&#8221; infinita</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessandro Lupi</title>
		<link>http://www.libertiamo.it/2009/11/11/narcomafie-in-california-pensano-che/comment-page-1/#comment-8079</link>
		<dc:creator>Alessandro Lupi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 19:49:51 +0000</pubDate>
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		<description>In Olanda, si paga uno &quot;scotto&quot; molto alto, ancorché molto redditizio, soprattutto in termini fiscali, proprio per via dell&#039;EMIGRAZIONE GIOVANILE INDOTTA DALLA PSEUDO-LEGALIZZAZIONE DELLA CANNABIS!
Questa, è a sua volta ovvia conseguenza dell&#039;UNICITà DELLA SOLUZIONE PROSPETTATA: non esisterebbe, se tutti i paesi confinanti, ed i paesi dell&#039;U.E. in genere, l&#039;adottassero.
Stà di fatto che paesi + tolleranti in materia, quali appunto Olanda, Spagna &amp; Inghilterra, ogni giorno di + divengono la giusta meta delle giuste aspirazioni di vita di milioni di giovani (= cannabisti, in quanto il suo uso, molto spesso funge da vero &amp; proprio &quot;muro generazionale&quot;), provenienti dai &quot;paesi giuridicamente meno tolleranti&quot; (= Italia, Francia &amp; Germania, soprattutto).
Paesi &quot;meno tolleranti&quot;, nei quali vetuste &quot;scuse&quot;, fondate su traballanti &amp; obsoleti &quot;principi etici&quot;, non mancan, giorno dopo giorno, di mostrar sempre + il proprio vero volto di &quot;cavalli di Troia&quot;...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In Olanda, si paga uno &#8220;scotto&#8221; molto alto, ancorché molto redditizio, soprattutto in termini fiscali, proprio per via dell&#8217;EMIGRAZIONE GIOVANILE INDOTTA DALLA PSEUDO-LEGALIZZAZIONE DELLA CANNABIS!<br />
Questa, è a sua volta ovvia conseguenza dell&#8217;UNICITà DELLA SOLUZIONE PROSPETTATA: non esisterebbe, se tutti i paesi confinanti, ed i paesi dell&#8217;U.E. in genere, l&#8217;adottassero.<br />
Stà di fatto che paesi + tolleranti in materia, quali appunto Olanda, Spagna &amp; Inghilterra, ogni giorno di + divengono la giusta meta delle giuste aspirazioni di vita di milioni di giovani (= cannabisti, in quanto il suo uso, molto spesso funge da vero &amp; proprio &#8220;muro generazionale&#8221;), provenienti dai &#8220;paesi giuridicamente meno tolleranti&#8221; (= Italia, Francia &amp; Germania, soprattutto).<br />
Paesi &#8220;meno tolleranti&#8221;, nei quali vetuste &#8220;scuse&#8221;, fondate su traballanti &amp; obsoleti &#8220;principi etici&#8221;, non mancan, giorno dopo giorno, di mostrar sempre + il proprio vero volto di &#8220;cavalli di Troia&#8221;&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: chicco420</title>
		<link>http://www.libertiamo.it/2009/11/11/narcomafie-in-california-pensano-che/comment-page-1/#comment-8078</link>
		<dc:creator>chicco420</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 18:43:45 +0000</pubDate>
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		<description>Gabbiano, non per infierire, ma i dati dicono proprio che tra i minor consumatori di droghe in Europa ci sono proprio gli Olandesi.. Mentre in Italia con il proibizionismo dilagante, una delle leggi in materia più severe... siamo i primi consumatori di cannabis ed i terzi di cocaina.. Rifletti... Riflettete.... Ma sopratutto, LEGALIZZATELA.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gabbiano, non per infierire, ma i dati dicono proprio che tra i minor consumatori di droghe in Europa ci sono proprio gli Olandesi.. Mentre in Italia con il proibizionismo dilagante, una delle leggi in materia più severe&#8230; siamo i primi consumatori di cannabis ed i terzi di cocaina.. Rifletti&#8230; Riflettete&#8230;. Ma sopratutto, LEGALIZZATELA.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Silvana Bononcini</title>
		<link>http://www.libertiamo.it/2009/11/11/narcomafie-in-california-pensano-che/comment-page-1/#comment-8075</link>
		<dc:creator>Silvana Bononcini</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 17:04:59 +0000</pubDate>
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		<description>Se certi crociati della lotta alla droga usassero il buonsenso....
I numeri parlano, le ideoologie annebbiano il cervello!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se certi crociati della lotta alla droga usassero il buonsenso&#8230;.<br />
I numeri parlano, le ideoologie annebbiano il cervello!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Gabbiano</title>
		<link>http://www.libertiamo.it/2009/11/11/narcomafie-in-california-pensano-che/comment-page-1/#comment-8074</link>
		<dc:creator>Gabbiano</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 16:19:52 +0000</pubDate>
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		<description>su questo avrei delle riserve.. l&#039;olanda che da anni ha queste &quot;liberalizzazioni&quot; non mi pare sia così felice delle sue ricette. perchè anche i rischi di infilarsi in una direzione di &quot;regolazione&quot; contando sul &quot;buonsenso&quot; di chi il cervello se lo devasta pippando con le proprie mani, non sono da sottovalutare, credo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>su questo avrei delle riserve.. l&#8217;olanda che da anni ha queste &#8220;liberalizzazioni&#8221; non mi pare sia così felice delle sue ricette. perchè anche i rischi di infilarsi in una direzione di &#8220;regolazione&#8221; contando sul &#8220;buonsenso&#8221; di chi il cervello se lo devasta pippando con le proprie mani, non sono da sottovalutare, credo.</p>
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