<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd"
	xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
	>
<channel>
	<title>Commenti a: Lo Stato criminogeno</title>
	<atom:link href="http://www.libertiamo.it/2009/10/23/lo-stato-criminogeno/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.libertiamo.it/2009/10/23/lo-stato-criminogeno/</link>
	<description>La politica nel Popolo della Libertà</description>
	<lastBuildDate>Fri, 12 Mar 2010 11:57:07 +0100</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Di: Alessandro Caforio</title>
		<link>http://www.libertiamo.it/2009/10/23/lo-stato-criminogeno/comment-page-1/#comment-8119</link>
		<dc:creator>Alessandro Caforio</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 19:21:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.libertiamo.it/?p=11063#comment-8119</guid>
		<description>Leo, gentilmente non tutto maiuscolo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Leo, gentilmente non tutto maiuscolo&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Leonardo Facco</title>
		<link>http://www.libertiamo.it/2009/10/23/lo-stato-criminogeno/comment-page-1/#comment-8117</link>
		<dc:creator>Leonardo Facco</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 18:27:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.libertiamo.it/?p=11063#comment-8117</guid>
		<description>COMPLIMENTI, FA PIACERE TROVARE UN COSTITUZIONALISTA CHE DICE, SENZA MEZZI TERMINI, CHE LO STATO HA FALLITO!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>COMPLIMENTI, FA PIACERE TROVARE UN COSTITUZIONALISTA CHE DICE, SENZA MEZZI TERMINI, CHE LO STATO HA FALLITO!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Francesco O</title>
		<link>http://www.libertiamo.it/2009/10/23/lo-stato-criminogeno/comment-page-1/#comment-7857</link>
		<dc:creator>Francesco O</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 18:27:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.libertiamo.it/?p=11063#comment-7857</guid>
		<description>Credo non vi sia onestà intellettuale nel parlare in generale del &quot;nostro Paese&quot; come se Napoli ed Aosta avessero (ad oggi) livelli di civilità comparabili.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo non vi sia onestà intellettuale nel parlare in generale del &#8220;nostro Paese&#8221; come se Napoli ed Aosta avessero (ad oggi) livelli di civilità comparabili.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Carmelo Palma</title>
		<link>http://www.libertiamo.it/2009/10/23/lo-stato-criminogeno/comment-page-1/#comment-7806</link>
		<dc:creator>Carmelo Palma</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 23:00:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.libertiamo.it/?p=11063#comment-7806</guid>
		<description>Ovviamente si può linkare e segnalare tutto quello che esce su Libertiamo. Non si può copiare senza riportare la fonte.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ovviamente si può linkare e segnalare tutto quello che esce su Libertiamo. Non si può copiare senza riportare la fonte.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: luigi zoppoli</title>
		<link>http://www.libertiamo.it/2009/10/23/lo-stato-criminogeno/comment-page-1/#comment-7805</link>
		<dc:creator>luigi zoppoli</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 22:10:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.libertiamo.it/?p=11063#comment-7805</guid>
		<description>Ho segnalato l&#039;articolo sulla mia pagina Facebook. Mi auguro di non aver compiuto violazioni. Nel caso, chiedo scusa e su vostra segnalazione provvederò a rimuovere l&#039;articolo linkato.
luigi zoppoli</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho segnalato l&#8217;articolo sulla mia pagina Facebook. Mi auguro di non aver compiuto violazioni. Nel caso, chiedo scusa e su vostra segnalazione provvederò a rimuovere l&#8217;articolo linkato.<br />
luigi zoppoli</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: pier carlo de cesaris</title>
		<link>http://www.libertiamo.it/2009/10/23/lo-stato-criminogeno/comment-page-1/#comment-7799</link>
		<dc:creator>pier carlo de cesaris</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 16:18:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.libertiamo.it/?p=11063#comment-7799</guid>
		<description>In uno degli ultimi capoversi l&#039;Autore invita a prendere atto del fallimento del modello di stato vigente. In ciò sta la chiave di tutto. Sta la chiave dell&#039;abbandono del territorio al malaffare ed alla malavita. Sta la chiave della sostanziale paralisi dell&#039;azione di governo a tutti i livelli ed in tutti i gangli della struttura organizzata della cosa pubblica. Sta la chiave della progressiva deprofessionalizzazione degli operatori e dei formatori. Sta la chiave della formazione e del mantenimento del terzo debito pubblico al mondo in termini assoluti e del maggiore in assoluto se paragonato al modesto perimetro produttivo che lo ha generato e se lo deve sorbire. Non v&#039;è scampo se non in una azione di assoluta radicalità che sostituisca, senza sconti, il modello vigente con uno totalmente diverso e razionalmente adatto alle sfide ed alla realtà dei tempi nei quali viviamo ed operiamo. Entità &quot;Provincia&quot; che serve solo a sé medesima? Ottomilacento comuni i quali in massima parte amministrano pochi umani nonché,forse, se ci riescono, i loro animali domestici? L&#039;elenco sarebbe lungo. Il male lo trasciniamo sin dall&#039;impianto unitario conseguente alla conquista piemontese, di modello napoleonico. Servirebbero molta consapevolezza e molta onestà intellettuale. Non ne vedo in giro, se non in qualche rara mente libera come quella dell&#039;Autore. Grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In uno degli ultimi capoversi l&#8217;Autore invita a prendere atto del fallimento del modello di stato vigente. In ciò sta la chiave di tutto. Sta la chiave dell&#8217;abbandono del territorio al malaffare ed alla malavita. Sta la chiave della sostanziale paralisi dell&#8217;azione di governo a tutti i livelli ed in tutti i gangli della struttura organizzata della cosa pubblica. Sta la chiave della progressiva deprofessionalizzazione degli operatori e dei formatori. Sta la chiave della formazione e del mantenimento del terzo debito pubblico al mondo in termini assoluti e del maggiore in assoluto se paragonato al modesto perimetro produttivo che lo ha generato e se lo deve sorbire. Non v&#8217;è scampo se non in una azione di assoluta radicalità che sostituisca, senza sconti, il modello vigente con uno totalmente diverso e razionalmente adatto alle sfide ed alla realtà dei tempi nei quali viviamo ed operiamo. Entità &#8220;Provincia&#8221; che serve solo a sé medesima? Ottomilacento comuni i quali in massima parte amministrano pochi umani nonché,forse, se ci riescono, i loro animali domestici? L&#8217;elenco sarebbe lungo. Il male lo trasciniamo sin dall&#8217;impianto unitario conseguente alla conquista piemontese, di modello napoleonico. Servirebbero molta consapevolezza e molta onestà intellettuale. Non ne vedo in giro, se non in qualche rara mente libera come quella dell&#8217;Autore. Grazie</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: claudio ghioto</title>
		<link>http://www.libertiamo.it/2009/10/23/lo-stato-criminogeno/comment-page-1/#comment-7707</link>
		<dc:creator>claudio ghioto</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 09:22:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.libertiamo.it/?p=11063#comment-7707</guid>
		<description>Stato criminogeno è una bella definizione per rappresentare quello che è  lo stato italiano. Ma è l&#039;uso della parola &quot;riforma&quot; che suona male quando la si accosta alla parola &quot;rivoluzione&quot;, perché c&#039;è da chiedersi quanto sia riformabile un sistema marcio fino al midollo. Allora trovo che i &quot;riformatori&quot; a cui si chiede di imbracciare una &quot;rivoluzione&quot;, in realtà gli si chiede un cambio completo di prospettiva, ovvero di passare da riformatori a rivoluzionari. 

Ma saranno pronti a questo salto?

Io non vedo tanto, a me sembra che sia i &quot;riformatori&quot; che i cosidetti &quot;liberali&quot; italiani sono ancora profondamente immaturi, e gli ci vorrà tanto tempo per riuscire a metabolizzare e poi diffondere e fare accettare quei concetti che sono necessari ad una rivoluzione, per quanto pacifica e democratica. 
Il punto è che questo tempo probabilmente non c&#039;è, e probabilmente sarà il collasso a determinare le sorti, un collasso che può arrivare dal basso, dalla contestazione popolare, oppure dall&#039;alto, attraverso una implosione autoritaria i cui segni non sono poi tanto invisibili.

D&#039;altra parte è anche difficile muoversi quando esistono insistenti idee che il socialismo possa ancora essere tenuto in considerazione solo perché al mondo esiste una unica eccezione (i paesi scandinavi) con tutta la sua eccezionalità geografica, demografica e culturale.

Se è assodato che lo stato è criminogeno, allora sorge il diritto di ribellarsi ad esso. Ogni qualvolta esiste un privilegio riservato allo stato, lì nasce il germe della corruzione; e appare chiaro che è necessario dissolverlo, eliminando ogni forma di dirigismo.
Ma è anche una questione morale. Quanto è accettabile che una maggioranza possa imporre la sua violenza sulle minoranze?

Allora più si scindono le maggioranze tendendo all&#039;equivalenza dell&#039;unità elettorale minima (la Persona), più ci si avvicina al rispondere in modo moralmente accettabile al diritto della Persona di vedere rispettata la sua volontà circoscritta solo dallo stesso diritto degli altri.

Questo comporta implicazioni molto ampie. Tanto per cominciare l&#039;Italia non è una nazione, e le sue nazionalità interne creano seri problemi ad un sistema centralista cui nemmeno un federalismo spinto potrebbe dare soluzione. E&#039; impossibile coniugare le istanze di popolazioni tanto diverse tra loro. Occorre prendere atto di questi fatti, e ogni forma di statalismo e dirigismo sono una sovversione del diritto dei popoli di autogovernarsi.
Non solo stato minarchico quindi, ma una localizzazione estrema dello stesso inclusiva della possibilità di secessione è l&#039;unica modalità che consente di rispondere adeguatamente ai bisogni delle popolazioni modellandosi su di esse.

Ma, e qui torno al punto da cui sono partito, sono pronti i &quot;riformatori&quot; a tutto questo?

Saluti, Claudio Ghiotto - partito nasional veneto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Stato criminogeno è una bella definizione per rappresentare quello che è  lo stato italiano. Ma è l&#8217;uso della parola &#8220;riforma&#8221; che suona male quando la si accosta alla parola &#8220;rivoluzione&#8221;, perché c&#8217;è da chiedersi quanto sia riformabile un sistema marcio fino al midollo. Allora trovo che i &#8220;riformatori&#8221; a cui si chiede di imbracciare una &#8220;rivoluzione&#8221;, in realtà gli si chiede un cambio completo di prospettiva, ovvero di passare da riformatori a rivoluzionari. </p>
<p>Ma saranno pronti a questo salto?</p>
<p>Io non vedo tanto, a me sembra che sia i &#8220;riformatori&#8221; che i cosidetti &#8220;liberali&#8221; italiani sono ancora profondamente immaturi, e gli ci vorrà tanto tempo per riuscire a metabolizzare e poi diffondere e fare accettare quei concetti che sono necessari ad una rivoluzione, per quanto pacifica e democratica.<br />
Il punto è che questo tempo probabilmente non c&#8217;è, e probabilmente sarà il collasso a determinare le sorti, un collasso che può arrivare dal basso, dalla contestazione popolare, oppure dall&#8217;alto, attraverso una implosione autoritaria i cui segni non sono poi tanto invisibili.</p>
<p>D&#8217;altra parte è anche difficile muoversi quando esistono insistenti idee che il socialismo possa ancora essere tenuto in considerazione solo perché al mondo esiste una unica eccezione (i paesi scandinavi) con tutta la sua eccezionalità geografica, demografica e culturale.</p>
<p>Se è assodato che lo stato è criminogeno, allora sorge il diritto di ribellarsi ad esso. Ogni qualvolta esiste un privilegio riservato allo stato, lì nasce il germe della corruzione; e appare chiaro che è necessario dissolverlo, eliminando ogni forma di dirigismo.<br />
Ma è anche una questione morale. Quanto è accettabile che una maggioranza possa imporre la sua violenza sulle minoranze?</p>
<p>Allora più si scindono le maggioranze tendendo all&#8217;equivalenza dell&#8217;unità elettorale minima (la Persona), più ci si avvicina al rispondere in modo moralmente accettabile al diritto della Persona di vedere rispettata la sua volontà circoscritta solo dallo stesso diritto degli altri.</p>
<p>Questo comporta implicazioni molto ampie. Tanto per cominciare l&#8217;Italia non è una nazione, e le sue nazionalità interne creano seri problemi ad un sistema centralista cui nemmeno un federalismo spinto potrebbe dare soluzione. E&#8217; impossibile coniugare le istanze di popolazioni tanto diverse tra loro. Occorre prendere atto di questi fatti, e ogni forma di statalismo e dirigismo sono una sovversione del diritto dei popoli di autogovernarsi.<br />
Non solo stato minarchico quindi, ma una localizzazione estrema dello stesso inclusiva della possibilità di secessione è l&#8217;unica modalità che consente di rispondere adeguatamente ai bisogni delle popolazioni modellandosi su di esse.</p>
<p>Ma, e qui torno al punto da cui sono partito, sono pronti i &#8220;riformatori&#8221; a tutto questo?</p>
<p>Saluti, Claudio Ghiotto &#8211; partito nasional veneto</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giovanni Guzzetta</title>
		<link>http://www.libertiamo.it/2009/10/23/lo-stato-criminogeno/comment-page-1/#comment-7698</link>
		<dc:creator>Giovanni Guzzetta</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 10:27:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.libertiamo.it/?p=11063#comment-7698</guid>
		<description>Caro Simone Colombo,

Vedo che almeno una cosa ci unisce: La passione e anche la passionalità. E vedo anche che sfuggi completamente al merito degli argomenti per sfogare quella che mi sembra una grande rabbia. Purtroppo non sei l&#039;unico ad avere questa strana idea della democrazia per la quale viene prima l&#039;appartenenza e poi le idee. Io grazie a dio sono abbastanza laico per scrivere ovunaque so che è possibile argomentare non solo per slogans. E Libertiamo è uno di questi luoghi. E non mi importa alcunché se commetto il reato di lesa maestà per non essere ortodosso (non so più nemmeno rispetto a cosa). Quanto al &quot;fallimentare&quot; referendum...è una questione di opinioni. Io, a differenza di quanto pensi, mi sono cimentato con il consenso e ho condotto, insieme ad altri, una battaglia che è stata osteggiata o ignorata da tutti, dico tutti, i partiti oggi presenti in parlamento e anche fori. Una battalia cui la radiotelevisione pubblica (quella che paghiamo noi per intenderci), attraverso i suoi principali telegiornaliha dedicato, tutto compreso, nei 20 giorni di campagna referendaria in tutto 9 minuti (fonte Autorità Garantedelle comunicazioni). Malgrado ciò 11 milioni di persone hanno votato,  9 milini circa hanno detto sì (un milione a minuto di telegiornale!). Scusa se è poco in questo paese in cui, come ahimé dimostra anche il tuo approccio, se non appartieni a qualcosa o a qualcuno non esisti. Stai tranquillo che le nostre iniziative continueranno. Quando poi vorrai parlare del merito (del referendum e del mio articlo che ha scatenato il tuo scandalo)...a disposizione</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Simone Colombo,</p>
<p>Vedo che almeno una cosa ci unisce: La passione e anche la passionalità. E vedo anche che sfuggi completamente al merito degli argomenti per sfogare quella che mi sembra una grande rabbia. Purtroppo non sei l&#8217;unico ad avere questa strana idea della democrazia per la quale viene prima l&#8217;appartenenza e poi le idee. Io grazie a dio sono abbastanza laico per scrivere ovunaque so che è possibile argomentare non solo per slogans. E Libertiamo è uno di questi luoghi. E non mi importa alcunché se commetto il reato di lesa maestà per non essere ortodosso (non so più nemmeno rispetto a cosa). Quanto al &#8220;fallimentare&#8221; referendum&#8230;è una questione di opinioni. Io, a differenza di quanto pensi, mi sono cimentato con il consenso e ho condotto, insieme ad altri, una battaglia che è stata osteggiata o ignorata da tutti, dico tutti, i partiti oggi presenti in parlamento e anche fori. Una battalia cui la radiotelevisione pubblica (quella che paghiamo noi per intenderci), attraverso i suoi principali telegiornaliha dedicato, tutto compreso, nei 20 giorni di campagna referendaria in tutto 9 minuti (fonte Autorità Garantedelle comunicazioni). Malgrado ciò 11 milioni di persone hanno votato,  9 milini circa hanno detto sì (un milione a minuto di telegiornale!). Scusa se è poco in questo paese in cui, come ahimé dimostra anche il tuo approccio, se non appartieni a qualcosa o a qualcuno non esisti. Stai tranquillo che le nostre iniziative continueranno. Quando poi vorrai parlare del merito (del referendum e del mio articlo che ha scatenato il tuo scandalo)&#8230;a disposizione</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Simone Colombo</title>
		<link>http://www.libertiamo.it/2009/10/23/lo-stato-criminogeno/comment-page-1/#comment-7693</link>
		<dc:creator>Simone Colombo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 17:35:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.libertiamo.it/?p=11063#comment-7693</guid>
		<description>Ma Giovanni Guzzetta vuole fare politica o vuol continuare a pontificare?
E&#039; curioso che l&#039;insigne professore scelga per diffondere le sue idee il sito di questi scapigliati di centrodestra (altri critici di professione, salvo poi far eleggere Della Vedova con i voti di Berlusconi). Perchè Guzzetta non si confronta con l&#039;elettorato una buona volta invece di far spendere soldi pubblici per i suoi referendum fallimentari?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma Giovanni Guzzetta vuole fare politica o vuol continuare a pontificare?<br />
E&#8217; curioso che l&#8217;insigne professore scelga per diffondere le sue idee il sito di questi scapigliati di centrodestra (altri critici di professione, salvo poi far eleggere Della Vedova con i voti di Berlusconi). Perchè Guzzetta non si confronta con l&#8217;elettorato una buona volta invece di far spendere soldi pubblici per i suoi referendum fallimentari?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: leonardo signorini</title>
		<link>http://www.libertiamo.it/2009/10/23/lo-stato-criminogeno/comment-page-1/#comment-7692</link>
		<dc:creator>leonardo signorini</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 16:27:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.libertiamo.it/?p=11063#comment-7692</guid>
		<description>Mi piace leggere su libertiamo le idee e le analisi del prof Guzzetta,Che condivido..ovviamente!!

Che tristezza la politica in toscana e nei territori, meno male che ogni tanto su questo sito con Palma,Ventura,Falasca,Della Vedova.etc..etc.. si leggono cose utili e intelligenti per il futuro di questo Paese ormai veramente in costante emergenza in ogni ambito. 
Soprattutto politico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi piace leggere su libertiamo le idee e le analisi del prof Guzzetta,Che condivido..ovviamente!!</p>
<p>Che tristezza la politica in toscana e nei territori, meno male che ogni tanto su questo sito con Palma,Ventura,Falasca,Della Vedova.etc..etc.. si leggono cose utili e intelligenti per il futuro di questo Paese ormai veramente in costante emergenza in ogni ambito.<br />
Soprattutto politico.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
