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Proposta Urso importante, occorre guardare al futuro



Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato del Pdl

Le reazioni alla proposta del Viceministro Urso sono comprensibili e  in certo modo scontate. Se un Paese che è stato la culla e la sede  della cattolicità universale si scopre diverso, molto più complesso e variegato dal punto di vista demografico e religioso, le reazioni di  chiusura sono inevitabili. Ma ciò non toglie che la storia va avanti e  la politica non può continuare a guardare indietro.

La logica concordataria è stata estesa con le cosiddette “Intese” a  tutti quelli che venivano considerati “culti ammessi”, l’8 per mille  concepito per finanziare la Chiesa e le organizzazioni di culto e  caritatevoli cattoliche oggi finanzia ebrei, valdesi e altre confessioni cristiane. Che nella scuola pubblica, in cui gli islamici  diverranno milioni (tra insegnanti e studenti), si faccia spazio alla  cultura e alla religione islamica, può sembrare discutibile ma è in  realtà inevitabile. Pensare invece che il futuro del nostro paese veda  meno residenti e cittadini islamici di oggi rischia di essere una  illusione che impedisce di agire con prudente lungimiranza.

Occorre quindi organizzarsi per tempo, nel modo più intelligente e più  laico, avendo cura di costruire una identità civile in cui siano  chiare le libertà religiose, ma siano chiare e insuperabili i limiti  costituzionali al loro legittimo esercizio.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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