Principi non negoziabili: la libertà di Wilders vale quella di tutti

– Quando il 10 febbraio la UK Border Agency decise di trattenerlo all’aeroporto di Heatrow e di rimetterlo su di un aereo direzione Amsterdam non ci furono moltissime critiche. Descritto spesso come un estremista di destra per i suoi attacchi contro l’Islam, Geert Wilders è ormai un personaggio pubblico conosciuto non solo dagli addetti ai lavori. Autore del film Fitna , Wilders è il favorito in vista delle prossime elezioni generali olandesi previste per gennaio 2010. In quei giorni Geert Wilders sarà anche giudicato dalla giustizia olandese sull’accusa di “istigazione alla discriminazione e all’odio”.

Fu proprio l’intenzione di proiettare Fitna alla House of Lords a decretare la messa al bando dal Regno Unito del parlamentare olandese. La visita di Wilders avrebbe contributo a minare l’ordine pubblico e la vita della comunità. Certo si possono avere le opinioni più disparate sulle opinioni politiche di Wilders. Chi scrive è dell’opinione che spesso, troppo spesso, le opinioni ed i toni utilizzati dal deputato olandese siano da censurare. Questo però non ci impedisce di esultare di fronte alla decisione del 13 ottobre dell’ Asylum and Immigration Tribunal di Londra che ha ribaltato la decisione del 10 febbraio scorso.

Il giudice Ockleton, che ha presieduto il collegio giudicante ha dichiarato che, anche se le opinioni di Wilders possono offendere, il diritto alla libertà di espressione rivesta particolare importanza in un regime democratico. Per questo “un’evidenza di pericolo sostanziale si rende necessaria al fine di giustificare un’azione del governo che vada a vietare l’espressione e la discussione di questioni che possano influenzare l’opinione dei legislatori, dei policy makers e degli elettori”. La decisione della corte ha evidenziato come nessuna prova sostanziale di pericoli per l’ordine pubblico fossa stata fornita in questo caso. Come scrive il Guardian , la pronuncia della corte va oltre. Anche nel caso in cui si fosse fornita prova di pericoli per l’ordine pubblico, sarebbe stato compito delle forze dell’ordine quello di garantire la sicurezza. Così se l’Home office non farà appello Wilders potrebbe atterrare a Londra in pochi giorni. Un’affermazione netta e precisa da parte del tribunale.

In una democrazia liberale, infatti, la libertà di parola e di espressione sono principi irrinunciabili; anche per Geert Wilders. Come ha scritto Oliver Kamm per il Times criticando la reazione dell’Home office: “la presenza di Wilders sarebbe offensiva per molte persone. Lo sarebbe. E allora?”. E allora?


Autore: Pasquale Annicchino

Nato a Maratea (PZ) il 13 Dicembre 1982, vive a Firenze. Fellow del Robert Schuman Centre for Advanced Studies dell'European University Institute. Ha insegnato e tenuto seminari in numerose università italiane ed internazionali: Siena, Alessandria, Como, Salerno, Tallin, Berkeley Law School, Brigham Young University School of Law. E’ stato Editor in Chief della University College London Human Rights Law Review ed è membro della redazione dei Quaderni di diritto e politica ecclesiastica del Mulino. Ha pubblicato saggi scientifici su varie riviste fra cui: Ecclesiastical Law Journal, George Washington International Law Review, University College London Human Rights Law Review, Studi e Note di Economia, Droit et Religions.

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