Mr. Obama l’ha giurata allo Squalo. La Casa Bianca ha deciso di rispondere al fuoco di Fox News. Il Presidente non si farà più intervistare dalla testata di Murdoch e i portavoce dell’amministrazione non risponderanno alle domande dei suoi giornalisti. Fox News sarà trattata alla stregua di un “avversario politico”. In questo modo la Casa Bianca può galvanizzare la base liberal contro l’editore australiano e uscire dall’imbarazzante assedio di una tv politicamente nemica.

Ogni riferimento alla situazione italiana non è, come ovvio, puramente casuale.
Mal comune mezzo gaudio? No. E poi bisognerebbe capire qual è il male e qual è il gaudio: questione complessa. Però, se i rapporti tra media e istituzioni assumono sempre più questa forma  – della competizione politica alla pari, e non del rapporto formalmente professionale del “notiziante”  con la notizia e il  notiziato – bisognerebbe evitare di strapparsi i capelli ogni volta che un giornale attacca un politico e il politico non risponde “la ringrazio per questa domanda”.

Comunque, Obama e Berlusconi non hanno solo un comune rapporto con i nemici mediatici, ma hanno soprattutto un comune nemico, quel Rupert Murdoch, che in Italia bisognerebbe “politicamente” ringraziare per avere scompaginato il duopolio televisivo Rai Mediaset come Berlusconi fece, un quarto di secolo fa, rispetto al monopolio Rai.