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Rileggendo il programma elettorale del Popolo della Libertà…

Scegliamo “a caso” qualche punto del programma con il quale il Pdl si è presentato agli elettori nella primavera del 2008. E’ passato un anno e mezzo, poco ma anche tanto. E’ ora di mettere mano ai cambiamenti promessi, auspicati e necessari. Basta ozi di Capua, come ha detto Giuliano Ferrara al premier!

Graduale e progressiva abolizione dell’IRAP, a partire dall’abolizione dell’IRAP sul costo del lavoro e sulle perdite.

Completamento del processo di liberalizzazione del settore delle telecomunicazioni e diffusione della larga banda su tutto il territorio nazionale.

Riforma degli ammortizzatori sociali secondo i principi contenuti nel “Libro Bianco” del professor Marco Biagi.

Graduale e progressiva diminuzione della pressione fiscale sotto il 40% del prodotto interno lordo in attuazione dei principi contenuti nella Legge delega per la riforma fiscale del governo Berlusconi.

Reintroduzione del “bonus bebé” per sostenere la natalità (ndr: l’idea non è di Montezemolo, insomma).

Stabilizzazione del “cinque per mille” e sua applicazione a favore di volontariato, non-profit, terzo settore, ricerca.

Sperimentazione di un periodo “no tax” per le nuove iniziative imprenditoriali e professionali dei giovani.

Rafforzamento della distinzione delle funzioni nella magistratura, come avviene in tutti i paesi europei.

Libera, graduale e progressiva trasformazione delle Università in Fondazioni associative, aperte ai contributi dei territori, della società civile e delle imprese, garantendo a tutti il diritto allo studio.

Sostegno alle famiglie per una effettiva libertà di scelta educativa tra scuola pubblica e scuola privata (ndr: tradotto significa “buono scuola”)

Realizzazione di strumenti di tutela del suolo e delle acque per una razionalizzazione della gestione delle risorse e per la prevenzione dei disastri idrogeologici, fatte salve le competenze regionali.


26 Responses to “Rileggendo il programma elettorale del Popolo della Libertà…”

  1. Silvana Bononcini ha detto:

    feroce la ns redazione ma…. ha ragione!

  2. Elisa Serafini ha detto:

    Qualcuno mi puo’ spiegare meglio il discorso del periodo NO TAX per le start up di giovani? :-) Grazie in anticipo

  3. Giovanni Basini ha detto:

    Bravi, bravi! Sempre più bravi. Bisogna ricordarle queste cose, perchè è per questo che abbiamo vinto, non per altro. Non abbiamo vinto di certo con gli argomenti di cui parla continuamente la sinistra (reati, puttane e media), abbiamo vinto parlando dei nostri argomenti di libertà e rilancio del nostro paese. Saranno difficili ma vanno portati avanti.

  4. alessandro cascone ha detto:

    “Realizzazione di strumenti di tutela del suolo e delle acque per una razionalizzazione della gestione delle risorse e per la prevenzione dei disastri idrogeologici, fatte salve le competenze regionali.”

    Quali ?? sono molto interessato….

  5. Andrea de Liberato ha detto:

    Grande redazione!

  6. Guastalla Alberto ha detto:

    Tutto corretto e chiaro! Magari i consiglieri del Capo, qualche volte, gli ricordassero il programma. Giusto questa mattina le solite signore al bar chiacchieravano ancora del gossip (ovviamente di Silvio). Ma ….
    sarà mica il caso di ricordare che la crisi finanziaria globale, o il terremoto dell’Aquila, e la recente frana a Messina forse un poco, ma poco, dirigono gli sforzi altrove?

  7. Marco Olivetti ha detto:

    E’ passato un anno e mezzo. Ne mancano 3 e mezzo (se tutto va bene). Speriamo che qualcuno si accorga di questi punti mancanti, perchè mi sembra che non si abbia iniziato nemmeno a discutere su queste cose…

  8. Carlo Giacometto ha detto:

    Bravo Carmelo, giusto il richiamo al programma.
    Continua così,

    CG

  9. enrico trapazzo ha detto:

    Rileggendo questi brani del programma elettorale mi viene da domandare perchè alle promesse non seguano mai i fatti.
    Detto questo, mi viene anche voglia di rimboccarmi le maniche, convinto come sono che siamo in grado, come singoli e come cittadini, di realizzare questo ed altro ancora per il nostro amato Paese…

  10. Piercamillo Falasca ha detto:

    Ci fa piacere che abbiate gradito… noi non abbiamo fatto altro che aprire un cassetto e prendere un documentino che l’anno scorso veniva distribuito in grande quantità… :-)
    Basta ozi di Capua…

  11. tommaso de gregorio ha detto:

    Anche da parte mia complimenti a “LIBERTIAMO” CHE SA FAR DIVERTIRE MOLTO E QUINDI FIDELIZZARE I SUOI GIOVANI LEONI RAMPANTI LIBERALI .
    NON VORREI DISTURBARE QUESTA FESTA PERMANENTE, che purtroppo mi ricorda tanto le atmosfere in cui siamo cresciuti noi anime belle della F.G.C.I anni settanta, ma lasciatemi sommessamente ricordare che la grande crisi epocale planetaria è arrivata un pò dopo la stesura del programma del PDL, giusto in tempo per ringalluzzire uno spento Gianfranco Fini, sempre alla ricerca di un presentabile curriculum, e naturalmente anche la Sinistra più abominevole della storia mondiale.
    PERCHE’ QUALCUNO DI VOI RAGAZZI NON VIENE ANCHE CON NOI, CON CAPEZZONE, CON CALDERISI E MAGARI ANCHE CON TARADASH, INVECE DI STARE TUTTI SEMPRE CON GIANFRANCO, BENEDETTO, CARMELO E PIERCAMILLO?
    Non è più bello e utile diversificare un po’? Ciao a tutti. Tommaso

  12. leonardo signorini ha detto:

    Realizzare questi punti è interesse di tutti.

    La politica abbandoni le beghe istituzionali e torni appunto a occuparsi dei cittadini e a realizzare questi semplici punti programmatici.Non ci interessano le differenze o le sfumature, ognuno si prende sempre e comunque in tv la sua ragione, perchè ormai non ci sono gli avversari in politica ma i nemici!

    Chi tutti i giorni briga per fare fatturato e battere concorrenza e avere aziende italiane competitive che fanno ricerca, che abbiano infrastrutture moderne, che si lavori quotidianamente girando per l’intera regione( come nel mio settore farmaceutico!) e tirare avanti il lavoro e la famiglia ha bisogno di fatti concreti..basta chiacchere e bischerate come si dice da noi!le disamine istituzionali vanno bene per i salotti e i convegni..ma non ci paghi i mutuo di casa e la scuola per la figlia..bravo politica e pragmatismo e fatti concreti per il paese e il futuro dei nostri figli!!Bravo..bravoCarmelo!!1

  13. Alessandro Caforio ha detto:

    Ricordiamo ai gentili utenti di Libertiamo.it che lo scrivere in stampatello va contro la “netiquette”, e che, dopo massimo tre commenti in stampatello, i successivi dello stesso autore andranno nello spam e non verranno pubblicati. Questo per una maggiore fruibilità del sito e per una migliore comprensione della discussione.

  14. tommaso de gregorio ha detto:

    caro caforio scrivo senza maiuscole anche il tuo nome per non rischiare oltre. vorrei sapere se esiste in commercio un pc che non scrive a stampatello lo comprerei subito. forse però la tua idea di maggiore fruibilità del sito è molto prossima all’idea di confort politico, un conto sono i provocatori un altro sono gli autori non plaudenti. che dovremmo dire allora noi berlusconiani con i quotidiani commenti di Fini che abusa sempre dello “stampatello” di cui ha l’esclusiva come Presidente della Camera? ciao

  15. Piercamillo Falasca ha detto:

    Caro Tommaso, non capisco i tuoi toni polemici. La crisi ha certamente reso difficile l’attuazione del programma (a proposito, ma Tremonti non si vanta di averla capita prima degli altri? Eppure è stato lui l’estensore materiale del programma, sono un testimone della faccenda), ma non si può addebitare il mancato coraggio di fare le riforme alla crisi. Anzi, la crisi sarebbe stata la chiave da usare per iniziare a farle le riforme, soprattutto con un consenso ed una maggioranza parlamentare tanto ampia.
    La solidità della maggioranza sulle grandi questioni programmatiche, è bene sottolineare, non è stata mai messa in discussione da nessuno, certo non da Fini o dai “finiani”.

  16. Carmelo Palma ha detto:

    Facciamo un esempiuzzo, così ci capiamo sulla realizzabilità del programma. Stasera a 8 e mezzo, sulla 7, la Roccella ha spiegato che non si possono fare riforme pro-family (fiscalità di vantaggio, deduzioni/detrazioni, quoziente familiare, o, come piace a noi mercatisti, voucher familiari, per non deprimere l’offerta di lavoro femminile) fino a che non finisce la crisi. Che è come dire che ogni volta che c’è una crisi si “stacca” un pezzo di welfare. E che la crisi pesa sui più bisognosi, insomma un welfare all’incontrario. Invece noi pensiamo il contrario. Che la crisi serve per risolvere questi problemi. Che quando c’è la crisi si dice, spinti dalla necessità e riscoprendo la virtù: “Bella gente di 60 anni, si va un pensione un po’ più tardi, la festa è finita, non possiamo essere il solo paese europeo che spende più del 60% della spesa sociale in pensioni, avere il peggiore tasso di fertilità europeo, non dare nulla, se non il cosidetto accompagno e una lista d’attesa per un ricovero, a chi ha un disabile in casa”. Queste sono riforme. Magari sono sbagliate, ma sono riforme.

  17. Alessandro Caforio ha detto:

    @ Tommaso – Io mi occupo, a fatica, della leggibilità di queste pagine. Rispetto alla Politica sono invece stato pensionato diversi anni fa e quindi ho un’idea piuttosto vaga di ciò che è confort e ciò che non lo è. Se vuoi sottolineare un concetto puoi usare il grassetto

  18. Maurizio Bonanno ha detto:

    il problema,come sempre, è che è più complicato fare le cose più semplici, più ovvie! mano al programma e via con le riforme: tutte, a una a una ma tutte. c’è il tempo, il modo ed i numeri per farle

  19. Luca Cesana ha detto:

    scusate ma, al di là della netiquette che è una sorta di Bon Ton internettiano e che giustamente reputa, diciamo, poco elegante il gridare le proprie opinioni (questo è il senso che viene dato al tutto maiuscolo), io del contenuto dell’intervento di Tommaso non ho capito nulla, ma proprio nulla
    due le ipotesi: o ho ascoltato troppe volte lo straordinario inno per il Nobel per la Pace al Berlusca e mi sono totalmente rincoglionito oppure era un tentativo, ben poco riuscito, di fare dell’ironia (sarcasmo?)
    PS in ogni caso che cazzo c’entra Taradash con Capezzone??? e cosa capperi significa scrivere che Fini parla sempre in “stampatello”???
    peraltro qui nessuno scrive in..corsivo; il problema era di stamaptello maiuscolo o stampatello minuscolo
    mah, sì mi sa proprio che è l’inno che mi ha tolto la lucidità mentale; qui non si possono postare link per cui mi limito a citare uno dei versi più entusiasmanti: “la pace può, guarda anche tu, l’Abruzzo si risveglia incredulo, la neve e il sole che si incontrano ela tua mano è qua: c’è un Presidente sempre presente che ci accompagnerà; siamo qui per te, cuore e anima, un Nobel di pace Silvio grande è. Siamo qui per te: un coro unanime un’unica voce Silvio Silvio grande è”; mi fermo per quel poco di amor di patria che mi resta e mi chiedo: vabbè il Nobel per la Pace l’hanno dato a Obama(???) ma un Nobelino per la letteratura agli autori di queste parole memorabili, tali Loriana Lana e Pino Di Pietro (Pino, no Tonino) glielo potevano anche dare no, cazzo..

  20. Mario Seminerio ha detto:

    Non fregherà nulla a nessuno, ma io segnalo ai lettori che sono orgoglioso membro del club “Amici di Luca Cesana” su Facebook :-)

  21. Alessandro Caforio ha detto:

    @ Luca Sicuro che non si possono fare link?

  22. Marco ha detto:

    Mi fate un po’ tenerezza. Non capivate nel 2006, 18 mesi fa e non capite ora che il problema è il Berlusca. Non ha neppure idea cosa significhi un programma o un governo liberale. Per lui liberale significa potere evadere le tasse e fare un po’ quello che gli pare….

  23. Fabio Fabrizio ha detto:

    Bah. Onestamente, di quello che ha scritto De Gregorio, come Luca NON HO CAPITO UNA MAZZA (va bene così, Tommaso?). O meglio, una cosa la ho capita: che Tommaso De Gregorio di liberalismo ne sa meno di quanto ne sappia Travaglio di giornalismo d’inchiesta, mescolando nomi e storie in un modo che mi ricorda i barman di primo pelo alle prese con il primo cocktail.

    Forse Tommaso dovrebbe contare fino a 10 e ristudiarsi le storie dei singoli pesonaggi che cita, così come il Marco qui sopra dovrebbe avere il minimo di buonsenso da capire che il Cav. è stato l’unico ad aver quanto meno provato ad affacciarsi in politica con un programma alle origini liberale. Il fatto poi che ancora non ci sia riuscito, è materia di discussione nel centrodestra; ma una discussione nel merito delle cose e degli ostacoli trovati, non certo delle qualità dell’unico PresDelCons che ci abbia mai provato dai tempi di Einaudi. Ah, no, scusa Marco, ti ho capito: la tua paternalistica “tenerezza” mi fa pensare che tu sei uno dei finti liberali di sinistra emuli del finto liberale Eugenio Scalfari.

    I Viennesi si stanno rivoltando nella tomba.

  24. Marco Gatta ha detto:

    Ciao a tutti…

    mi piacerebbe sapere che fine hanno fatto anche tutte le superproposte di Capezzone ai bei tempi di decidere.net! Capezzone, hai dimenticato già tutto? E’ mai possibile, che si finisce sempre nel nulla o poco più?

    Un saluto a Carmelo da un ex-simpatizzante radicale piemontese (e qualche volta frequentante)…altri tempi!

  25. Carmelo Palma ha detto:

    Ciao Marco, un saluto a te. Ma torniamo al merito (anche dopo avere ascoltato stasera il Cav. dagli industriali di Monza): può il programma del Pdl diventare “ghe pensi mi”, oppure deve consistere nelle riforme necessarie ad un paese ancora (quasi) tutto da riformare?

  26. tommaso de gregorio ha detto:

    Leggo solo ora le non propriamente benevole risposte al mio commento. Diciamo che non sempre non capire è riconducibile alla scarsa chiarezza di chi parla…Ma di animosità ce ne metto sempre un pò quando intervengo. Ci tornerò con le migliori intenzioni di pacatezza. Ciao.

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