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In Germania una vittoria di segno liberale, indicazioni utili per il Pdl

– Dal punto di vista politico, la vittoria della coalizione giallo nera (CDU/CSU-FDP) è inequivoca. E malgrado un sistema elettorale assurdo, dovrebbe consegnare della coppia Merkel-Westerwelle una solida maggioranza parlamentare.

Il risultato del centro-destra tedesco dimostra che i partiti e le coalizioni liberali e moderate, anche in un continente preoccupato dagli strascichi della crisi finanziaria globale,  possono vincere scegliendo una piattaforma coraggiosamente riformatrice.

La Merkel aveva detto di ritenere la Grande coalizione (condizionata dal conservatorismo sociale dell’SPD) inadeguata a questa sfida e ha proposto agli elettori l’alleanza con i liberali. Mi pare che abbia vinto la sua scommessa. D’altra parte lo straordinario successo dei liberali di Westerwelle dimostra che, anche in un paese legato alla tradizione cristiana e al modello dell’economia sociale di mercato, una componente sinceramente liberale e liberista (sui temi etici, come su quelli economici) non trova solo pieno riconoscimento culturale, ma anche piena valorizzazione politica.

Dal risultato della Merkel e di Westerwelle e dalla loro piattaforma politica di chiaro segno liberale giungono indicazioni utili anche per il Pdl.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

4 Responses to “In Germania una vittoria di segno liberale, indicazioni utili per il Pdl”

  1. Vedremo quel che sarà, Benedetto… Temo che non vi saranno grossi cambiamenti…

  2. DM scrive:

    Un ottimo risultato che fa scuola.

  3. stranamore scrive:

    E’ auspicabile che anche in Italia nel PdL ci sia uno spostamento verso politiche più liberiste. Oggi come oggi Berlusconi macina consenso pur non facendo molto dal lato delle riforme (in senso liberista voglio dire). Il fatto è che dopo Prodi, gli italiani sono soddisfatti anche solo di un governo che non alza le tasse e che governa con sufficente decoro. Però sarebbe bello se Berlusconi riuscisse anche ad iniziare un processo di smantellamento del moloch statale, vuoi per ridurre il debito pubblico vuoi per abbassare le tasse. Certo questo può essere rischioso in termini proprio di consenso. Però sarebbe la strada da percorrere per non lasciare spazio alle ricette socialiste del PD. Inoltre in questo modo il consenso potrebbe anche salire per il centro destra, soprattutto in un ottica di lungo periodo.

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