Dopo le spaccature dentro il gruppo del Pd (sai la novità) e la nuova forma di divisione del lavoro tra i gruppi parlamentari del Pdl (i deputati fanno i poliziotti buoni e i senatori quelli cattivi)…Dopo che anche questa volta Gasparri si è indignato, la Bianchi ha fatto la furba e Franceschini la figura del fesso ed è bello avere dei punti fermi nella vita… Dopo che anche questa volta la maggioranza e l’opposizione, e questo e quello, e tutti a dire qualcosa….Dopo che finalmente, altro che commissione anti-mafia, qui si fa una commissione anti-kill pill, visto che dobbiamo “dire la verità al paese”, e ci mancherebbe altro e pur sempre di omicidi si tratta…. Dopo avere reso il doveroso omaggio alle istituzioni, alla sovranità delle camere e al primato della politica (e che, poteva mancare, il primato della politica?) e un riconoscente tributo alla discussione libera e aperta e alla libertà di coscienza (su quello, non si transige)…

Dopo tutto questo, adesso si fa sul serio.  Non abbiamo dubbi:  la Commissione parlamentare di inchiesta sulla RU486 renderà un pregevole contributo sul tema dell’effetto antiglucocorticoide del mifepristone e della sepsi da Clostridium sordellii, riuscendo (chiediamo scusa, ma siamo allievi di Brunetta, non facciamo giornalismo di elite) a fare un culo così all’Aifa , all’Emea , alla Food and Drug Administration e a tutte quelle – con rispetto parlando – istituzioni che, in combutta con lo stato imperialista delle multinazionali farmaceutiche, nascondono i catastrofici effetti collaterali della kill pill. L’RU486 ha i giorni contati.  Applausi.