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Afghanistan: irresponsabile oggi parlare di exit strategy

– I sei soldati italiani morti e i quattro feriti vanno onorati come difensori della libertà e della pace e come valorosi servitori del nobile ideale dei diritti umani. Ma non vanno usati spregiudicatamente per il piccolo cabotaggio politico.
Parlare oggi di exit strategy è irrispettoso verso di loro e irresponsabile nei confronti dei loro colleghi ancora impegnati sul campo.
Come qualunque analista serio potrebbe non solo sostenere, ma documentare con una dovizia di esempi, se il nostro contingente in Afghanistan non viene compattamente sostenuto dalle istituzioni politiche del Paese, aumenta il rischio per i nostri soldati. Se si dà un’impressione di ambiguità e indecisione e forze politiche significative (come è oggi nuovamente avvenuto da parte dell’Italia dei Valori) danno l’idea che il paese possa piegarsi alla volontà degli assassini, rendiamo ancora più incombente il pericolo che i nostri soldati, nella lunga e complicata transizione politica afghana, corrono per assicurare, con tempi e modi che andranno discussi con gli alleati, i diritti di cittadini che abbiamo il dovere di non riconsegnare al terrore islamista.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

11 Responses to “Afghanistan: irresponsabile oggi parlare di exit strategy”

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  2. Fabio Massimo Fabrizio ha detto:

    subito condiviso, Benedetto.

  3. Mattia Magrassi ha detto:

    sottoscrivo al 100%

  4. Jean Lafitte ha detto:

    italians go home!

  5. Alessandro Caforio ha detto:

    Lafittes go Talebanistan!

  6. Jean Lafitte ha detto:

    magari ci andrò. non sono mostri. sono esseri umani.

    anzi vorrei cogliere l’occasione per chi ci è andato davvero in Afghanistan per fare una missione di pace come Teresa Sarti Strada.

  7. LIBERALISMOONLINE ha detto:

    Perché andare vía?
    Abbiamo una responsabilitá come popolo; europeo e líbero.
    Loro sono morti per difendere la libertá. Andare vía sarebbe rinunciare ai nostri principi.
    Un caro saluto dalla spagna.

    LIBERALISMOONLINE

  8. Luca Cesana ha detto:

    la solita italietta codarda e mammona (ovviamente mi riferisco alla Classe Dirigente e non ai militari che sono molto, ma molto più seri

  9. Mauro Suttora ha detto:

    questa volta contrario. Via al piu’ presto da Afganistan, e anche da Kosovo e Libano. We have no business there… Stato minimo anche per le spedizioni militari

  10. Jean Lafitte ha detto:

    “Abbiamo una responsabilitá come popolo; europeo e líbero.”

    strani liberali. interventisti su nulla tranne che quando c’è da fare macelleria umana.

    “Andare vía sarebbe rinunciare ai nostri principi.”

    se i vostri principi sono ammazzare gente per favorire l’ascesa al potere di un politicante mediocre e senza nessuna legittimazione come Karzai, ecco allora forse è il caso di rinunciarvi.

  11. LIBERALISMOONLINE ha detto:

    Jean Lafitte.
    Io sono spagnolo,il popolo spagnolo ma anche l’italiano abbiamo avuto bisogno tempo fa di aiuta straniera per raggiungere la libertá.
    Non lo ricorda? Perché non fare, ora che possiamo, lo stesso con altri paesi che necessitano il nostro intervento?
    Per favore non scrivere cose che non ho detto. Miei principi non é ammazzarre gente é semplicemente dare una mano ad altri paesi che no sfrutano della libertá como faccimo io e lei.
    LIBERALISMOONLINE

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