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Se Fini insiste, il PdL non si sfascia, ma forse nasce

Lo scontro politico tra il Presidente del Consiglio e il Presidente della Camera non farà male al Pdl. Potrebbe fargli bene, o potrebbe non fargli nulla – e questa sarebbe forse l’ipotesi peggiore. Se il Congresso dello scorso marzo ha costituito formalmente il Pdl, il suo atto di nascita politico potrebbe portare la data del 10 settembre 2009. Non serve più chiamare equivoci i dissensi, non è più necessario chiamare incomprensioni gli attacchi: né per chi attacca, né per chi si difende. Si può tranquillamente dire che non va tutto bene, proprio perché non va tutto male, e la rinuncia al silenzio e all’accomodamento non prelude alla congiura.

Non ci sono i barbari alle porte, non c’è più la Crisi con la maiuscola (rimane quella con la minuscola, che accompagna da 15 anni i bassi tassi di crescita della nostra economia), non ha più senso invocare un clima di emergenza permanente, che giustifichi la gestione eccezionale e puramente “governista” della discussione interna al partito. Putroppo non c’è un’opposizione concorrenziale e questa è una vera sciagura non solo per il centro-sinistra, ma anche per il centro-destra. Comunque, ora c’è tutto il tempo e il modo per scornarsi, per riconoscersi le ragioni e per rinfacciarsi i torti, per aprire i dossier su quello che sarà questo Paese nei prossimi decenni e per pensare il Pdl nel lungo periodo, quando le cose – giocoforza – non potranno iniziare e finire nelle cene del lunedì tra Silvio ed Umberto, e anche Fini, che non è Berlusconi e non intende diventarlo, non potrà affermare la propria leadership in modo berlusconiano, e non potrà giocare a fare l’uomo solo al comando.


Autore: Carmelo Palma

Torinese, 44 anni, laureato in filosofia. E' stato dirigente radicale, consigliere comunale di Torino e regionale del Piemonte. Direttore dell’Associazione Libertiamo e della testata libertiamo.it. Gli piace fare politica, non sempre gli riesce.

8 Responses to “Se Fini insiste, il PdL non si sfascia, ma forse nasce”

  1. DM ha detto:

    Carmelo, è sempre un piacere leggerti e fare sì con la testa ;)

  2. Silvana Bononcini ha detto:

    Speriamo che ci si scorni ma che…. si discuta!
    Da elettrice :-(

  3. Luca Cesana ha detto:

    ohhhhhh parole sante, anzi sacrosante! (e io continuo nel mio lavoro di “postino”..)

  4. Adriano Teso ha detto:

    da Delegato al congresso fondativo del PDL e quindi socio fondatore non mi è stata data ancora la possibilità di partecipare ad alcun organo collegiale e partecipare alle attività proprie di un partito. Unico organo costituzionale che permette di candidare qualcuno al Parlamento e sintetizzare un programma da sottoporre al voto dell’elettore. Spero che il dibattito in corso permetta al partito finalmente di “esserci”.

  5. Francesco ha detto:

    Fini ha gettato sul tavolo temi importanti, aprendo ufficialmente la 2° fase del PDL.
    Nessuno ha avuto questo coraggio, quindi bene, per un PDL aperto al dialogo.
    Quantomeno questo non lo si può negare.

  6. Filippo ha detto:

    Io rimango perplesso.. Sarà perchè mi ritengo un liberal-conservatore. Ma non condivido questa battaglia di Fini sugli immigrati. Non è il momento di farla più che altro. Pensiamo prima a regolare i flussi, a contrastare definitivamente l’immigrazione clandestina poi quando gli Italiani si saranno accorti che il vento è cambiato allora si potrà fare un discorso più articolato sull’immigrazione.
    Insomma su Fini nutro qualche perplessità. Sui temi economici non ha mai espresso delle posizioni liberali. Almeno io non le ho mai sentite. Apprezzabili le dichiarazioni sul testamento biologico e sulla procreazione assistita ma è davvero poco per definirlo liberale.

    Sono pienamente d’accordo invece sul discorso che manca la democrazia interna nel Pdl ma per questo basta aspettare il postberlusconi..

  7. sandro fois ha detto:

    Basta con la monarchia nel PDL !!!

  8. Luca Cesana ha detto:

    inserisco un commento non direttamente legato al pezzo (e me ne scuso), ma ritengo non si possa tacere di fronte all’ennesimo atto di killeraggio a mezzo stampa di feltri e del Giornale (a insaputa del Cav, ca va sans dire): feltri scende ancora più in basso rispetto al suo normale stile – non propriamente – british e si spinge a minacciare la pubblicazione di “fantomatici” dossier risalenti al 2000 (??) su presunte “faccende a luci rosse” che coinvolgerebbero imprecisati “personaggi di AN”: ritengo inutile qualsiasi aggiunta, limitandomi a sottolineare che, comunque, Fini non c’entra nulla, la dichiarazione intelligente e pacata (nel suo stile davvero british) di benedetto e l’intervento zerbinesco di uno..zerbino di cui evito di fare il nome chè penso capiate da soli di chi sto parlando..d’altra parte zerbino era e zerbino resta
    PS ho, in via provvisoria, inserito una foto del Presidente della Camera come mio avatar su FB, nell’attesa e nell’auspicio che qualche coglione aggiunga all’accusa di tradimento (di chi e di cosa mi sfugge) quella di culto della personalità; chi mi conosce sa quanto ami procare gli idioti..

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