Cara Mamma,

non credere a Feltri, che non crede a nulla e ci sta simpatico anche per questo. Fini non è diventato di sinistra. Se te lo spiego in politichese non capisci e non lo capisco bene neanche io, anche perché non è proprio uno scontro politico, ma è piuttosto un incidente stradale.

A Fini quasi 15 anni fa non solo Berlusconi ma l’Italia berlusconiana (votando in massa per l’editore dei Puffi e di Drive In, che voleva abbassare le tasse e combattere i moralisti e i comunisti) spiegò che la destra italiana non solo non doveva più essere fascista, ma non poteva neppure più essere puramente conservatrice. Che per conservare il buono, bisognava buttare un sacco di simbologie, di pregiudizi, di cattive abitudini: quella all’invidia sociale e quella all’ipocrisia sociale, quella di mettere a debito ai figli l’egoismo dei padri, e quella di far pagare ai cittadini il moralismo interessato dei legislatori.

Fini ha capito la strada ed è partito. La storia del centro-destra europeo gli ha confermato che la direzione era quella giusta e ora è lanciato come un siluro. E che succede: succede che quel diavolo del Cavaliere, mentre stava per essere raggiunto, ha prima inchiodato e poi messo la retromarcia. Capito? La retromarcia! Pum! Feltri  si è travestito da vigile urbano, è accorso sul luogo dello scontro e ha fatto la multa a Fini, dicendo che sulla strada del centro-destra in Italia si deve procedere al contrario, perché il Presidente Guidatore ha deciso così e il popolo automobilista gradisce. Vagli a spiegare che guidare in retromarcia è molto più pericoloso, e non porta lontano. Giusto a parcheggiarsi da qualche parte.

Ora tu mi chiederai perché il Cavaliere ha messo la retromarcia e ha deciso di parcheggiare il centro-destra vicino al punto da cui era partito. Ma a questa domanda quel pesce lesso di tuo figlio non sa ancora rispondere.

Ciao