Su Phastidio.net scopriamo che per il premio Nobel Paul Krugman il debito pubblico italiano dovrebbe essere un parametro di riferimento per la politica fiscale americana. Per il collega di Dario Fo, non si deve aver paura di un rapporto debito-Pil superiore al 75 per cento (livello che, secondo l’Office of Management and Budget, gli Stati Uniti dovrebbero raggiungere nel 2019): “se persino l’Italia può gestire rapporti debito-Pil superiori al 100 per cento, anche noi dovremmo farcela”.

Concordiamo in pieno con il commento di Phastidio, che riportiamo alla lettera:

Battute vagamente razziste a parte, Krugman dovrebbe analizzare meglio il case study italiano come modello di declino economico, sociale e civile di lungo periodo. Potrebbe tornargli utile.