Gianfranco Fini: Voglio un Pdl laico, liberale e moderno – VIDEO

– Secondo quanto riportato in un’anticipazione di uno scambio di mail con il direttore de Il Mulino, Piero Ignazi (che sarà pubblicato nel prossimo numero dal settimanale L’Espresso), Gianfranco Fini ha usato parole molto nette per delineare il Pdl che immagina per il futuro e per il quale sta lavorando: “Nel Pdl ci potranno e dovranno essere diverse “anime” in una prospettiva di partito “plurale”. Ma esse dovranno muoversi in una logica diversa rispetto al passato. Non seguendo la cultura della “coalizione”, bensì quella della sintesi. Il Popolo della libertà agisce in un mondo aperto e senza frontiere. Tale circostanza può consentire al nuovo partito di sviluppare compiutamente quella cultura liberale, laica e modernizzatrice che al tempo della Dc (e anche del Pci) era decisamente minoritaria all’interno della società italiana”.

Segnaliamo su Libertiamo.it le sezioni Multimedia, You Tube, Podcast e la possibilità di scaricare i nostri file da iTunes

Fonte Radioradicale.it Licenza 2.5 Ita


5 Responses to “Gianfranco Fini: Voglio un Pdl laico, liberale e moderno – VIDEO”

  1. ali federico schutz ha detto:

    importante che ci sia una componente riformista, liberale e non xenofoba

  2. Vittorio Vezzola ha detto:

    Più che linea di coalizione quella attuale è una linea di esternazione. Il primo che si alza la mattina rilascia un’intervista e detta la linea politica del partito.

  3. Luca Cesana ha detto:

    che dire? God save Gianfranco Fini !

  4. elenasofia ha detto:

    Ben venga nel PdL qualcuno che parla di laicità e liberalismo!

    Ma voi vi fidate di Fini? Non vi dà l’idea che le sue dichiarazioni siano non tanto l’espressione di un pensiero coerente, quanto la ricerca opportunistica, di volta in volta, di compiacere la sinistra?

    Mi permettete di pubblicare questo articolo?

    Fini ha ragione ma doveva parlare prima

    Scritto da Fabio Raja (alias lupodellasteppa)
    mercoledì 02 settembre 2009

    Il Presidente Fini, coerente al profilo che ha assunto da  due anni a questa parte, interviene sul “caso” Boffo con parole sagge ed equilibrate, dicendo: “Attenzione al rischio del totale imbarbarimento: da qualche tempo in Italia non si polemizza tra portatori di idee ma si tenta di demolire colui che quell’idea ce l’ha. Si sta andando verso una sorta di killeraggio delle persone, un giorno tocca a uno e poi ad un altro. È la fine non della politica con la “P” maiuscola ma di un confronto rispetto alle idee”.
    Parole sacrosante, peccato che arrivino con quattro mesi di ritardo dopo che in questo periodo il Presidente del Consiglio, il “suo” Presidente del Consiglio, è stato letteralmente massacrato con insinuazioni infamanti e ingerenze pesantissime nella sua vita privata e familiare.
    Perché Gianfranco non ha detto le stesse  parole che oggi pronuncia in difesa del Direttore di Avvenire, quando i più importanti giornali Italiani e stranieri “linciavano” Silvio Berlusconi?
    Perché non ha consigliato a Franceschini più prudenza quando questi si permise di insultare il Premier come padre e di riflesso ingiuriò i suoi figli?
    Perché non ha detto”basta” quando la stampa straniera, amorevolmente insufflata” da quella italiana, svillaneggiava il Premier e pubblicava foto privatissime in cui, tra l’altro, veniva violata la riservatezza del capo di uno Stato straniero?
    Perché tanta sollecitudine e saggezza, oggi, che anche il “suo” centrodestra ha cominciato a menare qualche fendente, mentre ha taciuto per mesi quando tutti davano addosso all’uomo che l’ha elevato ( piaccia o no, caro Fini è proprio così) alla terza carica dello Stato?
    Forse che parlare di Noemi era  fare un “confronto rispetto alle idee”? Forse che Repubblica non ha fatto tutti i giorni da quattro mesi, killeraggio di una persona? Erano quelle di Mauro e D’Avanzo amorose cure e fraterni interessamenti? O forse Berlusconi non è “una persona”?
    No, caro Presidente, ci spiace, ma ha perso un’occasione per tacere visto che non ha voluto parlare prima.
    Così il suo intervento assume il valore di una “captatio benevolentiae” nei confronti degli ambienti che, a suo avviso,  contano. Inclinazione nella quale sembra essersi specializzato negli ultimi tempi.

    http://www.legnostorto.com/index.php?option=com_content&task=view&id=25875

  5. Francesca ha detto:

    Elenasofia dici bene: compiacere la sinistra. Ecco quello che sta cercando di fare Fini. Laico? Che vuol dire laico?!

Trackbacks/Pingbacks