La Cei difende la scuola cattolica o la religione nella “scuola di Stato”?

– Noi, come è noto, vogliamo una riforma liberale della scuola e non riteniamo affatto che la laicità dello Stato, cui molto teniamo, sia custodita in quella sorta di sancta sanctorum, rappresentato dal monopolio reale e legale che lo Stato tuttora esercita sul sistema dell’istruzione.

Seguendo gli auspici di tanti laici e cattolici uniti da un’idea liberale e fiduciosa della società, riteniamo che lo Stato dovrebbe smettere di inseguire la chimera di una “scuola pubblica” (cioè statale) capace di somministrare secondo una giusta misura di laicità gli ingredienti culturali, civili e religiosi necessari ad “educare” il popolo.

Pensiamo della scuola di Stato ciò che, grosso modo, pensiamo della Rai. Che un monopolista non può, per definizione, servire la causa del pluralismo. E che, al contrario, un serio progetto pluralista dovrebbe essere posto al servizio di una battaglia anti-monopolista. A maggiore ragione quando il “mercato” che il monopolista presidia è quello sensibile e oltremodo “politico” delle informazioni, delle conoscenze e delle idee.

Come abbiamo già scritto la proposta friedmaniana del buono scuola avrebbe, tra gli altri, il merito di evitare quella contesa per il controllo “ideologico” della scuola pubblica, di cui la polemica di questi giorni costituisce l’ennesimo esempio.
A questo proposito, purtroppo, l’impressione è che la Cei – per dirla in estrema sintesi – tra Friedman e Fioroni, continui a preferire Fioroni. Ad una riforma che dia riconoscimento e legittimità “pubblica” alle scuole cattoliche, mettendole in condizioni di competere davvero sul mercato dell’istruzione, la Cei continua evidentemente a preferire la “cattolicizzazione” parassitaria della scuola di Stato, aggrappandosi ad un privilegio vetero-concordatario.

Non sappiamo però francamente di cosa la Cei si stupisca o scandalizzi quando qualcuno, dal modello statalista, trae conseguenze coerentemente stataliste. O per ridimensionare, come ha fatto il Tar, il ruolo degli insegnanti di una materia, diciamo così, “obbligatoriamente” facoltativa (essendo le cosiddette ore alternative “facoltativamente” facoltative, e dunque non attivabili da parte degli istituti scolastici), o per rivendicare, come fa oggi Cacciari, allo Stato e non più ai vescovi il compito di selezionare la classe docente e di organizzare i corsi per un’ora di religione finalmente obbligatoria, ma laicamente inquadrata nelle regole della “scuola pubblica”.

Anche nella precedente legislatura berlusconiana (2001-2006) il processo riformatore si arenò, non solo simbolicamente, sulla questione degli insegnanti di religione, che furono, auspice la Cei, beneficiari di una delle più spettacolose sanatorie ope legis della storia della pubblica amministrazione. Il rischio è che anche in questa legislatura Gelmini (e l’intero Pdl) si facciano logorare in questa anacronistica guerra di posizione, pur di compiacere la Cei che vuole la botte piena del monopolio pubblico e la moglie ubriaca del privilegio privato.

Se ciò avvenisse, per la seconda volta un esecutivo partito per suonarle, se ne tornerebbe suonato, dopo avere regalato ai suoi avversari il consolidamento ideologico della “pubblica istruzione” e negato ai suoi sostenitori una riforma liberale e di mercato del sistema scolastico, che pure ricorre, con stucchevole regolarità, da oltre un decennio, nei programmi elettorali del centro-destra italiano.


Autore: Carmelo Palma

Torinese, 44 anni, laureato in filosofia. E' stato dirigente radicale, consigliere comunale di Torino e regionale del Piemonte. Direttore dell’Associazione Libertiamo e della testata libertiamo.it. Gli piace fare politica, non sempre gli riesce.

6 Responses to “La Cei difende la scuola cattolica o la religione nella “scuola di Stato”?”

  1. DM ha detto:

    applausi

  2. Carmelo Palma ha detto:

    Segnalo oggi Ferrara sul Foglio, che onestamente riconosce che su questa storia dell’ora di religione un problema (e che problema!) c’è… E poi offre una tutt’altro che disprezzabile soluzione anti-concordataria.
    http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=N554O

  3. Marco Faraci ha detto:

    Davvero ottimo.

  4. Andrea de Liberato ha detto:

    Finalmente sento parlare una destra davvero moderna e liberale…

  5. Andrea de Liberato ha detto:

    http://www.youtube.com/watch?v=EUSOtID5RsQ

    Video del vecchio Milton che parla di buoni scuola (voucher)

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