Ora di religione, Della Vedova non è stupito dal Tar, ma dalla Cei

Una sentenza del Tar del Lazio ha annullato le ordinanze ministeriali che prevedevano che i docenti  di religione partecipassero agli scrutini, con effetti sulla valutazione degli studenti. Benedetto Della Vedova,  sentito dall’Ansa, si è dichiarato stupito dalla reazione scandalizzata della Cei alla decisione del giudice amministrativo.

“Mi sarei aspettato un atteggiamento esattamente opposto” – ha detto Della Vedova –  attento “a non mischiare Dio e Cesare, la Chiesa e lo Stato, l’educazione religiosa e la valutazione scolastica”.
“Non sono contrario all’ora di religione – ha proseguito – che risponde a una situazione di fatto”  visto che la “grande maggioranza degli alunni scelgono di frequentarla. Ma per come è configurato l’insegnamento della religione in Italia, che è subappaltato alle autorità ecclesiastiche con la scelta degli insegnanti – aggiunge il deputo del Pdl – e che prevede la possibilità per gli studenti di non frequentare le lezioni, mi sembra pacifico che la valutazione complessiva vada fatta da altri professori che conoscono tutti gli alunni”

La Cei, per voce di Diego Coletti, Presidente della Commissione episcopale per l’educazione cattolica, denuncia nella sentenza del Tar “il più bieco e negativo risvolto dell’illuminismo” . “’Non c’entra nulla l’illuminismo, non c’entrano nulla i valori, ma c’entra la realtà” replica Della Vedova, secondo cui “escludere gli insegnanti di religione dagli scrutini non sarebbe discriminatorio per loro. Ma la loro partecipazione sarebbe invece discriminatoria per gli studenti che non seguono l’ora di religione”.


8 Responses to “Ora di religione, Della Vedova non è stupito dal Tar, ma dalla Cei”

  1. ellekappa ha detto:

    Non dite a Della Vedova che il Ministro dell’Istruzione del governo (si fa per dire) liberale che lui appoggia ha appena fatto ricorso al TAR.

    Lasciatelo sognare.

  2. ellekappa ha detto:

    Errata corrige: il ricorso era al Consiglio di Stato.

  3. Agli amici di FB per il dibattito agostano…

  4. gda ha detto:

    sarebbe stato logico, sarebbe stato intelligente, politicamente abile, caratteristiche che, almeno in tempi recenti, sembrano essere profondamente estranee alle gerarchie ecclesiastiche, CEI in primis

    interessante poi notare la continuità d’azione tra gli ultimi due governi (come sappiamo di schieramenti opposti, e sempre pronti a demonizzarsi l’un l’altro)… ahimè

  5. Santo Agnostino ha detto:

    MI sembra talmente logica e illuminata la sentenza del TAR del Lazio che sembra sia stata emessa dal tribunale di un’altra nazione. Solo chi deve difendere interessi di parte ( o di partito) e chi ha bisogno del Dio cattolico può non condividere o far ricorso al Consiglio di Stato. Italiani! Svegliatevi!No all’integralismo cattolico.No all’insegnamento della religione cattolica nella scuola pubblica, ma ben venga l’insegnamento, molto più democratico e illuminante, della “Storia delle religioni”.

    Santo Agnostino

  6. Fabio Pari ha detto:

    Speriamo che questa sentenza sia il primo passo per una sostituzione dell’ora di religione così come la conosciamo, magari con un’ora di “Storia e Filosofia delle Religioni”, affrontando così storia e i principi delle religioni più diffuse, con la possibilità di far eseguire agli studenti un’analisi comparativa per valutarne il livello d’apprendimento (molto liberamente).

    Sarebbe costruttivo, culturalmente utilissimo e anche complementare al processo d’integrazione di bimbi e ragazzini immigrati (e probabilmente non cristiani) che non si vedrebbero così costretti a chiedere l’esonero ed a aspettare “fuori dalla porta” la fine della liturgia.

  7. Loredana ha detto:

    Il fatto che sceglie la Curia i docenti sottolinea ancora una volta i privilegi della religione istituzionale in Italia. Io proporrei l’insegnamento di una religione cristiana, accomunati dalla fede in Cristo (i protestanti, gli ortodossi…) e lo studio delle altre religoni nel mondo.In Italia, con la dittatura Vaticano, purtroppo non abbiamo questa libertà. Se qualche docente non è in linea con la chiesa cattolica viene eliminato dalla congregazione della dottrina della fede. Non c’è molta libertà religiosa e di pensiero.

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