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Ahmadinejad riconfermato, primi processi ai dissidenti politici iraniani

– La situazione in Iran è in continua evoluzione. E’ di ieri la notizia delle prime confessioni di alcuni tra i prigionieri politici arrestati come fomentatori dei disordini seguiti alle elezioni iraniane del 12 giugno scorso: Ali Abtahi, ex vicepresidente; Abdollah Ramezanzadeh, ex portavoce del governo Khatami; Mohsen Mirdamadi capo del partito riformatore Mosharekat, l’ex viceministro degli Esteri, Mohsen Amizadeh, e l’ex vicepresidente del parlamento Behzad Navabi.

Questi ed altri, per un totale di 100, sono apparsi in tribunale per accusare se stessi, i leader dell’opposizione Mousavi e Karroubi, il riformatore Khatami e l’ayatollah Rafsanjani di aver orchestrato i disordini e falsamente accusato il governo di brogli elettorali. Mir Hossein Mousavi, sconfitto nelle elezioni di giugno, risponde alle accuse affermando che le confessioni sono state estorte con le torture e denunciando l’illegittimità di tutto il processo, condotto “con metodi medievali” (e se lo dice lui c’è da fidarsi, chioserebbero i maligni). L’ex presidente riformista Mohammad Khatami, da parte sua, ha definito “incostituzionale” il processo: “E’ contrario alla costituzione, alla legge e ai diritti dei cittadini”.

A molti, tutto questo ha ricordato le “purghe” staliniane: gli imputati privati di un avvocato, dimagriti fino a diventare irriconoscibili, la forzata assenza dei loro familiari, le confessioni pronte e particolareggiate, la mancanza di giornalisti, se non quelli “di regime”, a testimoniare i fatti sono tutti segnali che chiunque abbia studiato su un manuale di storia appena decente (o sfogliato almeno una volta “1984” di Orwell) riconosce e non saluta certo con favore.

Intanto, oggi Ahmadinejad è stato riconfermato presidente dalla “Guida Suprema” Ali Khamenei; alla cerimonia non era presente l’ayatollah Rafsanjani, ex presidente della Repubblica e presidente dell’Assemblea degli esperti, né i leader dell’opposizione Moussavi e Karroubi. L’agenzia di stampa Fars, ripresa in Italia dall’ANSA, cita un brano del discorso di Ahmadinejad in cui il presidente ha denunciato l’intervento di alcuni paesi stranieri nell’elezione presidenziale dello scorso 12 giugno.

In attesa di ulteriori sviluppi, ricordiamo che dallo scorso 25 giugno Libertiamo “veste di verde”, nello spazio della testata e nei principali elementi grafici del sito, per accompagnare la protesta democratica in Iran.


Autore: Marianna Mascioletti

Nata a L'Aquila nel 1983. E’ stata dirigente politica dell’Associazione Luca Coscioni e tra gli ideatori del giornale e web magazine Generazione Elle. Fa cose, vede gente, cura il sito.

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