Rai Sat scende da Sky e sale sul satellite di casa. A caro prezzo – AUDIO

La Rai decide di rifiutare un’offerta Sky di 50 milioni l’anno, e introiti pubblicitari per 7, per regalare i canali Rai Sat (Extra, Premium, Cinema, Smash Girls e Yo Yo) ad una piattaforma satellitare “fatta in casa”, controllata in condominio con i concorrenti di Mediaset. Così un osservatore malizioso e non particolarmente “Rai-friendly” potrebbe riassumere la vicenda che ha visto uscire Rai Sat dalla piattaforma Sky ed entrare contestualmente sul mercato televisivo la piattaforma satellitare Tivù Sat, con 22 canali: Raiuno, Raidue, Raitre, Canale 5, Retequattro, Italia 1, La7, le nuove reti digitali oggi non disponibili sul satellite (come Rai4, Boing, Rai Gulp, Iris, Rai Sport Piu’, Rai Storia), tv internazionali come Euronews, France 24, Bbc World News, e, dulcis in fundo, i canali Rai Sat, che saranno anche disponibili sul digitale.

Un osservatore meno malizioso, che prestasse fiducia e ascolto alle rassicurazioni di Viale Mazzini, dovrebbe invece prendere atto di una curiosa coincidenza. La Rai dice infatti che Tivù Sat serve a soddisfare il pubblico (nel senso del “cliente” del servizio pubblico) non raggiungibile dal digitale attraverso una piattaforma satellitare gratuita e aperta ad altri editori televisivi. La Rai, dunque, si sarebbe trascinata dietro in questa “impresa di servizio” Mediaset e Telecom (che partecipa per il 4% a Tivù s.r.l, con il restante 96% suddiviso in parti uguali tra Viale Mazzini e Biscione). Solo una coincidenza temporale tra un’offerta commercialmente insoddisfacente (quella di Sky per Rai Sat) e il varo della piattaforma di Tivù Sat avrebbe gettato qualche ombra su di un’operazione dettata da altri e più “nobili” fini. D’altra parte, la Rai (come anche Mediaset) dichiara di non volere lanciare alcuna guerra sul satellite e di volere semmai sfidare Murdoch rafforzando la propria offerta sul digitale.

Se però questo fosse del tutto vero, non si spiegherebbero i rumors (e le scelte concrete, come la disdetta dello standard di criptaggio NDS, necessario per il passaggio dai decoder della corazzata di Murdoch) che sembrano preludere all’uscita da Sky anche di Rai 1, Rai 2 e Rai 3. Una scelta, quest’ultima, che risponderebbe legittimamente alla logica di privare di una risorsa un concorrente, se non contraddicesse gli obblighi del concessionario pubblico, tenuto dal contratto di servizio tra Rai e Ministero delle Comunicazioni ad operare su tutte le piattaforme disponibili, in una logica “must-offer” (“tutto a tutti”).

E’ assai difficile difendere giuridicamente la concentrazione su di una sola piattaforma satellitare controllata (Tivù Sat) delle trasmissioni di servizio pubblico, visto che i 4,8 milioni di abbonati Sky e i quasi 2 milioni che usufruiscono della trasmissione satellitare non criptata sono anche abbonati Rai. Ma pare impossibile giustificare economicamente una scelta che priverebbe la Rai dei 5 punti di share che oggi transitano dai decoder Sky, e che solo in parte defluirebbero dalla piattaforma di Murdoch a piattaforme analogiche, digitali e satellitari alternative. Se, come risulta dai dati Auditel, la Rai ha perso nell’ultimo anno (giugno 2008-giugno 2009) 5 punti di share, e un punto di share vale mediamente 30 milioni di euro, non sembrerebbe esserci spazio per operazioni commercialmente spericolate sul fronte Sky, visto che lo stesso Direttore Generale Masi ha stimato “una perdita tendenziale di 150 milioni a fine anno rispetto al 2008”. La prudenza non dovrebbe valere solo rispetto alla “partita” Rai 1, Rai 2 e Rai 3, ma avrebbe forse dovuto ispirare anche le scelte di Viale Mazzini su Rai Sat, che fino ad oggi incassava su Sky oltre 60 milioni di euro e ne faceva 20 di utili. E che oggi non si capisce da chi e come dovrebbe incassare i 30-40 milioni di euro necessari alla sua sopravvivenza.

Tra gli investimenti per lo switch-over e il calo degli introiti pubblicitari, la scelta di investire su di una piattaforma satellitare non sembrano neppure giustificati dall’obiettivo “di servizio” dichiarato: raggiungere col satellite gli italiani non raggiungibili con il digitale. In realtà, il grosso della programmazione Rai (quella non criptata per questioni di diritti di trasmissione) è già accessibile via satellite con dispositivi free-to-air. La differenza è che con il decoder Tivù Sat dovrebbero essere visibili i programmi per cui la Rai non dispone dei diritti di trasmissione all’estero. Mettere su, gestire e alimentare per questa sola ragione un’intera piattaforma satellitare è una scelta discutibile; mentre non è discutibile che, per la stessa ragione, sarebbe del tutto ingiustificato privare dei canali generalisti Rai la piattaforma Sky e quindi gli abbonanti che, nelle zone non raggiunte dal digitale, hanno fatto in passato questa scelta anche, se non soprattutto, per captare un segnale Rai altrimenti inesistente.

Lasciamo da parte gli scenari futuribili o futuri di “guerra totale”, che nessuno degli interessati conferma, ma neppure smentisce. Tornando all’unico dato certo, cioè alla decisione di Viale Mazzini di ritirare Rai Sat da Sky e di perderci, economicamente, alla grande (senza che alcun “obbligo di servizio” giustificasse una scelta in perdita), possiamo dire che la linea scelta non sembra rispondere ai principi di buon governo di una azienda pubblica? Il vice direttore della Rai, Leone, ha ieri ammesso che nella trattativa con Sky è stata anche infilata la questione del pagamento dei canali in chiaro (Rai 1, Rai 2 e Rai 3) e che su quel punto, alla fine, è saltata la possibilità di accordo. Pochi giorni prima aveva sostenuto il contrario, cioè che le reti generaliste non erano sul tavolo della trattativa. L’impressione è che Rai Sat sia stata sacrificata in nome di un “principio” assolutamente discutibile e contrario agli obblighi della concessionaria pubblica. Si spiega quindi la prudenza del Cda, che ha chiesto a Masi un piano per Rai Sat e non ha voluto coprirne con un voto di presa d’atto la scelta di rottura con Sky e le sue ormai evidenti motivazioni.

Fonte Radioradicale.it Licenza 2.5 Ita


Autore: Carmelo Palma

Torinese, 44 anni, laureato in filosofia. E' stato dirigente radicale, consigliere comunale di Torino e regionale del Piemonte. Direttore dell’Associazione Libertiamo e della testata libertiamo.it. Gli piace fare politica, non sempre gli riesce.

21 Responses to “Rai Sat scende da Sky e sale sul satellite di casa. A caro prezzo – AUDIO”

  1. Update – Radioradicale intervista Carmelo Palma. Da sentire.

  2. anton ha detto:

    come utente che cerca di risparmiare non capisco gli attacchi alla rai che ha deciso di trasmettere sul satellite con mediaset. Prima con telepiu’ e poi con sky, tutti coloro che non ricevevano il segnale terrestre guardavano i programmi rai e mediaset dovendo obbligatoriamente pagare l’abbonamento alle paytv. Oggi con tivu’, l’utente puo’ dare disdetta a sky, comprarsi il decoder e guardarsi in digitale i programmi gratuiti e senza codifica (sport) di 7 canali nazionali piu’ altri 20, senza pagare nessun abbonamento. Io non vedo nessuna fregatura per l’utente che non riceve il segnale terrestre, anzi, si risparmia l’esagerato prezzo dell’abbonamento a sky. ma poiche’ il nostro e’ il paese del no ecco sbucare il sapientone di turno che scrive una pagina intera senza dire nulla.

  3. Margherita Bove ha detto:

    in effetti proprio un uso spregiudicato del canone da parte di viale mazzini….

  4. Etneo ha detto:

    Ecco la classica mossa politica. Rai-Mediaset alleate è una cosa che può accadere solo con la persona che attualmente guida il Paese. Sono abbonato a Sky e non ho la minima intenzione di andare a comprare un nuovo decoder, oltre al furto di circa 100 euro che ogni anno la Rai ci fa, per far felice chi si arricchisce a danno degli italiani.

  5. Carmelo Palma ha detto:

    Il discorso di Anton suona così: visto che io grazie a TV Sat non devo pagare l’abbonamento a Sky per vedere Rai Sat e i canali in chiaro della Rai (mentre per Sky pagavo), allora in realtà Rai Sat e la stessa piattaforma Tv Sat che trasmette i programmi in chiaro di Rai 1, Rai 2 e Rai 3 non costano nulla e Murdoch era uno speculatore…L’errore logico su cui la propaganda Rai punta molto è proprio questo, se mi posso permettere.
    Facciamo l’esempio più semplice: Rai Sat costa 40 mlioni l’anno, prima coperti largamente dal contratto di Sky. Adesso chi li paga? Non la pubblicità (che su Sky, con ben altri ascolti, non superava i 7 milioni); non più, ovviamente, Murdoch; li metterà la munifica proprietà? E di chi è la proprietà? Della Rai…e quindi anche di Anton, che per una via o per l’altra pagherà eccome. L’alternativa è chiudere Rai Sat. Allora sì che sarebbe un vero affarone. L’auto-mutilazione del patrimonio Rai, come dispetto a Murdoch. Tagliarselo per fare un dispetto alla moglie.

  6. Fabio ha detto:

    Scusate, ma la RAI non poteva fare ENTRAMBE le cose??
    Vendere RAISAT a SKY (mettendo in cassa 50 Milioni di euro l’anno per 7 anni) e piazzarlo anche su TIVUSAT e sul Digitale Terrestre??
    La RAI, nei confronti di SKY dovrebbe assumere un atteggiamento COLLABORATIVO, non CONCORRENZIALE.
    La RAI è un servizio pubblico, e dovrebbe utilizzare tutti i mezzi a disposizione per raggiungere il maggiorn numero di cittadini possibili. Sul DECODER DT, su quello SKY e su quest’ultima novità TVSAT.
    Adesso a tutti quelli che hanno SKY e pagano anche il canone RAI cosa ha fatto?? Un buon servizio?? Nossignore, gli ha semplicemente complicato la vita.
    Sono pur sempre milioni di suoi abbonati, no?
    Non ci prendiamo in giro. Lo sappiamo tutti CHI C’E’ DIETRO QUESTO BAILAMME. Il nostro SIGNORE E PADRONE vuole fare la guerra all’unica Azienda che non si piega ai suoi voleri. E La Dirigenza RAI…. OBBEDISCE.

  7. michele ha detto:

    Caro etneo,da caro abbonato sky chini la testa dinnanzi al tuo signore oscuro di nascita oceanica.

    Ti ricordo che io ed altri milioni di utenti abbiamo buttato al cesso fior di decoder che costavano fino ad un milione e mezzo di vecchie lire,per il solo fatto che il tuo amico murdock con la scusa della pirateria ha ottenuto i seguenti risultati:

    1) fa produrre decoder nds solo dai suoi amichetti

    2) vieta la vendita di cam nds altrimenti salterebbero i suoi amichetti

    3)decide cosa devi vedere,dandoti solo 300 canali,ala faccia della liberta’ di intrattenimento.

    4) ti ha appioppato un decoder con standard tecnologici da fine anni 90.

    Contento tu!

  8. Update – Ieri, grazie a questa notizia, massimo storico per Libertiamo.it con oltre 3100 visitatori unici. Niente male :-)

  9. tommaso de gregorio ha detto:

    Più passa il tempo più mi chiedo che ci vengo a fare qui su libertiamo.it. Laddove uno si aspetterebbe analisi e proposte politiche calate nella dura realtà dell’attuale epocale transizione, ci si imbatte sempre più spesso in un moralismo venato d’ipocrisia degno dell’alta scuola democrat; e tanta vecchia retorica radicale. L’antiberlusconismo si taglia a fette, sempre più prevedibile nei temi via via proposti. Sottrarre il progetto PDL al Caimano prima possibile per farne che?…temo non si sappia minimamente da queste parti. Ciao

  10. Carmelo Palma ha detto:

    Un po’ di risposte:
    1. Non so se Rai avrebbe potuto fare entrambe le cose (Rai Sat su Sky senza esclusiva e allo stesso tempo su digitale e Tivù Sat). Di certo avrebbe potuto trattare con Sky per ottenere questa condizione di favore (che avrebbe anche accresciuto gli introiti pubblicitari di Rai Sat) anzichè trattare per farsi pagare anche i canali in chiaro, che non potrebbe comunque farsi pagare.
    2. Nella vicenda, le responsabilità della Rai e quelle di Mediaset sono del tutto diverse. Mediaset può giocare in perdita, togliere a Sky i film Medusa, negare i canali in chiaro, dichiarare la “guerra totale”. E lo può fare per due ragioni: non ha obblighi di servizio pubblico, e non viene pagata per questo dai contribuenti, e le sue perdite le pagano i suoi azionisti, non i contribuenti di cui sopra.
    3. Non mi pare di avere fatto la stessa polemica di Zanda (la Rai fa un favore a Mediaset, è una strategia di Berlusconi..etc etc…). Ho fatto la stessa polemica che faceva il centro-destra quando la Rai occupata “militarmente” dal centro-sinistra usava spregiudicatamente le entrate fiscali per agire come “competitor” sul mercato televisivo.

  11. Alessandro ha detto:

    Chi ci perde di piu x esempio sono i bambini(come al solito), Raisat yoyo x l’età rescolare non era male.
    L’abbonamento a sky funziona in un modo un po’ particolare,
    se vuoi terminarlo lo comunichi, ma esso comunque durera fino alla data di rinnovo. Mi spiego, se io oggi decito di terminare il mio abbinamento a sky che normalmente scadrebbe a ottobre fino a tal data continuero comunque a vedere e pagare.

    in sintesi mio figlio non vedrà piu raisat yoyo x un bel pezzo.

  12. Marinko Blagojevic ha detto:

    Secondo me la tv pubblica in Italia dovrebbe essere come la BBC… senza la pubblicità è senza questi giochetti commerciali. Visto che paghiamo le tasse , perché l’abbonamento è in realtà una tassa, io mi aspetterei un programma di qualità dove non importa Share ma soltanto la qualità di programmazione. Per aumentare Share si fanno o comprano i programmi cretini per quali non intendo pagare nessun abbonamento.
    Visto che la Rai sempre più assomiglia alla programmazione Mediaset io preferisco la Sky dove almeno posso scegliere tra la programmazione cretina è quella di qualità.

  13. ANNA FANTINI ha detto:

    Si va bene tutto, ma non ho capito alla fine , come fare per vedere raisat extra.Qualcuno me lo può indicare per favore ? Grazie

  14. RobyOnWeb ha detto:

    @Alessandro
    Con il decreto Bersani puoi disdire Sky quando vuoi, anche tramite mail. Se non sei a scadenza contratto pagherai al limite una penale di dieci euro.

    Comunque, in soldoni, canale 5 in chiaro sul satellite, non si vede in nessun altro modo se non con il decoder Tivù?
    Un’altro decoder sotto alla tv? Alla faccia di tutte le critiche che sono state mosse a suo tempo all’Australiano per via del decoder unico di Sky…Almeno Murdock non fa servizio pubblico con i soldi della tassa sul possesso dell’apparecchio radiotelevisivo, furbescamente chiamato: Canone RAI, imposta dallo stato Italiano.

    Insomma io, che mi ero appena organizzato con un decoder sat pvr, pagato 300€ ora lo devo già da sostituire con il loro decoder! Magari scadente (chiaramente i pvr con hd non ci sono) sottostando ad’acquistare un prodotto “imposto” che normalmente non prenderei neanche in considerazione.

    A mio modo di vedere, una vergogna! Ciao.

  15. Morgan ha detto:

    Non c’è alcun motivo di criptare Nagravision le trasmissioni satellitari di RaiSat Extra quando vengono trasmesse produzioni delle quali RAI, servizio pubblico pagato dagli abbonati e dai consumatori, ha TUTTI i diritti !

    La piattaforma TiVu Sat è una vera vergogna.

    In Italia dalla metà degli anni ’90 (15 anni!) si sono diffuse le parabole ed i ricevitori digitali (costosissimi) per la tv via satellite:
    – in chiaro
    – con codifiche cosidette “Common Interface” (ricordate il DECODER UNICO?)
    —-IRDETO
    —-SECA/MEDIAGUARD
    (entrambe usate dalle furono Telepiu e Stream e da parecchi canali Adult)
    —-VIACCESS
    (poco diffusa in Italia ed usata da canali Adult)
    – con codifiche proprietarie:
    —-NDS/VIDEOGUARD
    (usata attualmente sui decoder di Sky Italia per milioni di cittadini/utenti/consumatori)

    NAGRAVISION è una new entry della quale ringraziamo il biscione ed il dtt.
    Quanto costa agli Italiani ed all’ambiente questo continua guerra dei Padroni?
    Che fine ha fatto il DECODER UNICO?
    Perchè Rai sul DTT trasmette test/HD/tv e radio dei Vescovi sul MUX con più vasta copertura sacrificando la piena copertura dei canali RaiSat?
    Perchè la TV di Repubblica si vede un giorno si ed un giorno no sul DTT a pochi km dalla loro postazione, con impianto di ricezione perfettamente funzionante, ed a quando uno straccio di canale sul satellite ? L’Espresso sta forse sbaraccando le proprie attività televisive ?
    Perchè Europa 7 è stata liquidata con un misero canale VHF nazionale praticamente inservibile sia per la copertura analogica che DTT?
    A quando lo Stato vorrà mettere ordine a Loro Emittenze nel rispetto dei cittadini e dei consumatori ?
    Ah già, il Conflitto di Interessi…
    Ma se il Biscione entra in Telecom non è forse Scacco Matto ?
    Sgomento ringrazio il mio doppino in rame lungo 5,7 Km che sbarella a non più di 2 Mbps su una pessima Wholesale Fastweb/Telekom.
    Very very GRAZIE ! ;~)

  16. Luciano ha detto:

    Io ho sky se un futuro non vedrò la rai non dovrei pagare nemmeno il canone(pizzo) speriamo

  17. salvatore ha detto:

    Salve, vivo da 20 anni in spagna e negli ultimi 2 anni ,avendo comprato vari decoder ( tra cui anche lo sky), non posso veder piu’ le partite dell’italia, la coppa italia di calcio, la formula 1, e altre cose, sono molto dispiaciuto di tutto questo, se qualcuno mi potrebbe dire cosa fare per vedere in chiaro questi programmi, ne satrei molto grato ,anzi ne saremo grati ,perche siamo molti italiani qui. grazie un saluto dalla spagna. Hasta la vista . VIVA L’ITALIA

  18. 67user ha detto:

    Io non ci vedo tutto male: finora l’unico modo di vedere i canali di Raisat era essere abbonati a Sky (con quello che costa!) o essere tra i pochi fortunati che hanno la copertura completa di questi canali sul digitale terrestre (leggasi: zone di Roma, Milano e poche altre). In questo modo almeno, si ha lapossibilità di vedere l’intero palinsesto Rai sostenendo solo l’acquisto di un ricevitore satellitare con scheda (senza ulteriori canoni da pagare), come personalmente sto valutando di fare. Non sono mai stato abbonato a Sky e non lo farò mai – il costro dell’abbonamento è un vero e proprio furto e il prodotto non vale assolutamente la spesa.
    Quanto a murdoch, se fosse un pò meno ottuso e consentisse l’accesso al protocollo tivusat nei suoi decoder, invece di trattarli come una fortezza blindata, ci guadagnerebbero tutti; invece si è inventato quella superboiata della digital key, che spaccia come un ritrovato miracoloso (siamo ai limiti della truffa).
    Sky… Mai!

  19. frillici ha detto:

    sono emigrante italiano dal 1956 é alla mia famiglia piace vedere la televisione RAI1 RAI 2 RAI 3 Che praticamente tutti i giorni. me che non vediamo piu da ieri sera sono molto dispiacente.

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