Privatizzazione via maestra per uscire da contraddizioni Viale Mazzini

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato del Pdl

Anche la vicenda Rai Sat dimostra in quante contraddizioni sia destinata a cadere una Rai che voglia sempre giocare due parti in commedia sul mercato televisivo: a giorni alterni, quella del “servizio pubblico” e quella del “competitor privato”.
La scelta di Viale Mazzini su Rai Sat è incomprensibile per due ragioni.
In primo luogo perché un’azienda pubblica finanziata per via fiscale fa una cosa assai sbagliata a rifiutare un’offerta non in cambio di una migliore, ma di nulla. In secondo luogo perché su quello che appare il cuore della contesa Rai-Sky (la trasmissione del segnale delle reti generaliste: Rai 1, Rai 2 e Rai 3), il concessionario pubblico non può chiedere di essere pagato due volte: con il canone, da tutti, e, in seconda battuta, dagli abbonati delle piattaforme su cui, per obbligo contrattuale, la Rai deve trasmettere i propri canali in chiaro. Gli abbonati Sky sono anch’essi, a tutti gli effetti, abbonati Rai.
Alla fine, questa decisione danneggerà la Rai, non Sky. La Rai non ha trovato un acquirente altrettanto generoso per Rai Sat, mentre non penso che Sky perderà abbonati per l’uscita della controllata Rai.
Le letture complottistiche del Senatore Zanda, che vede nella decisione della Rai su Rai Sat un disegno pro Mediaset, appaiono invece del tutto sconnesse. Dalle contraddizioni non si esce ricorrendo all’ideologia del “pubblico” contro il “privato”, o della Rai contro Mediaset, che ha giustificato una politica di sistematica occupazione della Rai da parte della sinistra.
Si esce per la via esattamente opposta, quella di una privatizzazione che autorizzi anche la Rai ad agire come operatore di mercato, senza essere però continuamente sussidiata dai contribuenti. Ma occorre farlo prima di assistere ad un nuovo caso Alitalia.