Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato del Pdl

Non stupisce né conforta la risposta con cui le autorità libiche hanno liquidato la proposta del Presidente della Camera di costituire una delegazione parlamentare mista, che verifichi nei centri di raccolta degli immigrati in Libia il rispetto dei diritti umani e delle garanzie per chi richiede asilo. La cooperazione in materia di contrasto dell’immigrazione illegale esige che il nostro paese non presuma, ma accerti che i “respingimenti” verso la Libia e il trattamento degli immigrati respinti avvengano nel quadro delle regole stabilite dal diritto internazionale. Se la Libia esclude, in via di principio, che tra gli immigrati respinti vi siano dei profughi politici, penso che l’esecutivo abbia l’interesse e il dovere di chiarire e non di eludere la situazione. Per essere molto chiari e per fare un esempio concreto l’Italia non può far finta di niente e lasciare che Gheddafi riconsegni un dissidente politico sudanese al regime di al-Bashir, solo perché la Libia ha scelto di non rispettare la Convenzione Onu sui rifugiati e di non consentire all’agenzia dell’Onu di monitorarne l’applicazione.

Roma, 21 luglio 2009