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I numeri della maturità dicono che la scuola sta cambiando

– Secondo i primi dati forniti dal Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca, aumenta il numero dei bocciati agli esami di maturità. Mentre il ministro Gelmini dichiara che una scuola che promuove tutti, non fa il bene degli studenti, all’Invalsi affluiscono i dati inviati dai presidenti di commissione. Secondo un primo monitoraggio, gli studenti delle scuole superiori, bocciati all’esame di maturità, sono circa 3000 in più rispetto al 2008. L’anno scorso la percentuale di coloro che non riuscirono a passare le prove finali era del 2,5 per cento. In 12 mila non ce la fecero a superare l’ultimo ostacolo. Quest’anno il numero di bocciati dovrebbe raggiungere, o addirittura superare il 3 per cento. In 15 mila saranno costretti a ripetere l’ultimo anno.
Un lieve aumento dei non ammessi rispetto al 2008, si registra, rispetto all’anno scorso, nella scuola superiore. In crescita anche il numero degli studenti sospesi: circa 30mila in più rispetto all’anno scorso, hanno riportato almeno un’insufficienza da recuperare entro l’inizio del prossimo anno scolastico. Il maggior numero di bocciati si registra negli istituti professionali, dove il 23 per cento degli alunni non è stato ammesso all’anno successivo. Seguono gli istituti tecnici con il 16,3 per cento e l’istruzione artistica con il 16. Più bravi gli studenti dei licei. Allo scientifico i non ammessi sono il 6,6 per cento, preceduti dagli iscritti al linguistico, 5,1 per cento, e da quelli iscritti al liceo classico, 4,8 per cento. Il più alto numero degli studenti sospesi si registra negli istituti tecnici, (31,6 per cento), seguiti dall’istruzione artistica (31,1 per cento) e dagli alunni degli istituti professionali (30,8). Il 22 per cento degli iscritti al liceo classico dovrà recuperare una o più insufficienze a settembre, seguiti dal 24,7 del liceo linguistico e dal 25,4 del liceo scientifico.
Nella scuola superiore i bocciati per l’insufficienza in condotta sono all’incirca 6500. Circa la metà proviene dagli istituti professionali. Solo lo 0,1 per cento degli alunni con il cinque in condotta proviene dai licei, mentre lo 0,4 per cento degli studenti degli istituti tecnici e dell’istruzione artistica non è stato ammesso all’anno successivo per aver riportato un’insufficienza nella valutazione del comportamento. In tutto sono 10mila circa i bocciati, tra medie e superiori, con un’insufficienza nel voto in condotta, introdotto quest’anno dal ministro Gelmini, per porre freno agli episodi di bullismo e al comportamento scorretto degli studenti.


Autore: Cristiana Genua

Nata nel 1970, laureata in sociologia. Lavora all'Ufficio Ricerche Aerospazionali del Ministero dell'Istruzione, è advisor del Comitato Finanziario dell'ESA. Pubblicista, ha scritto per L'Avanti della domenica e per Campus.

2 Responses to “I numeri della maturità dicono che la scuola sta cambiando”

  1. Ottimo pezzo, dati su cui riflettere.

  2. Lucius ha detto:

    Interessante sarebbe piuttosto sapere quanti sono gli studenti che sono stati bocciati solo per avere avuto un 5 in condotta.

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