Rapporto Svimez: Al Sud non mancano risorse ma gente in grado di farle fruttare

“Il rapporto Svimez fotografa una realtà impietosa per il Mezzogiorno. Ma il peggio è che ce lo aspettavamo”. Il commento è di Lella Golfo, deputata reggina del PdL. “ In questi anni sembra essersi radicata, implicitamente ma inesorabilmente, la prospettiva del disarmo rispetto ai problemi del Meridione. Questa tendenza va combattuta, perché al Sud c’è tanto da fare e si può fare. A cominciare dalla politica locale, che deve riqualificarsi per riqualificare l’intervento pubblico di cui è intermediaria, tenendosi lontana dalla tentazione di cavalcare il malcontento fondando fantomatici partiti del Sud. La classe dirigente meridionale deve fare bene il suo mestiere, ma all’interno dei partiti nazionali, perché oltre che rispetto al Mezzogiorno è responsabile nei confronti del Paese intero”. E aggiunge: “Tra i dati diffusi da Svimez uno mi pare significativo più degli altri, cioè quello della spesa in conto capitale, ferma al 34,9% del totale nazionale. Ciò vuol dire che manca una prospettiva politica ed economica per il Sud, e che le istituzioni pubbliche funzionano principalmente da intermediari di lavoro e da “ammortizzatori sociali”, visto che la spesa corrente dovuta a stipendi ed apparati non accenna a diminuire. Anzi, nel caso della Calabria, che è al primo posto nella classifica del lavoro nero, l’utilizzo scorretto delle risorse pubbliche è ancora più grave perché la base di ricchezza da cui sono tratte è minore”. Lella Golfo conclude sostenendo la necessità “ che lo Stato agisca sui fattori che disturbano lo sviluppo civile del Meridione, in primis la malavita organizzata, e che gli amministratori locali improntino alla responsabilità l’azione di governo del territorio. Al Sud non mancano le risorse, ma gente in grado di gestirle in modo fruttuoso”.


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