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Medvedev onora l’Estemirova. Tensioni con Putin o gioco delle parti?

Incalzato dalla cancelliera Angela Merkel nel vertice di Oberschleissheim tra Germania e Russia, Dimitri Medvedev, riferendosi all’assassinio di Natalia Estemirova ha parlato di “omicidio di una donna coraggiosa” e ha aggiunto “E’ evidente che il suo assassinio è legato alla sua attività professionale, che è utile in uno Stato normale”. Sono, con ogni evidenza, parole molto diverse da quelle che il suo predecessore e garante Vladimir Putin aveva riservato ad Anna Politkovskaja, prima e dopo la sua morte. Il capo del Cremlino ha promesso che sarà ricostruito quanto avvenuto a Grozny e che “i colpevoli non resteranno impuniti”. Queste dichiarazioni sono, in apparenza, un notevole passo avanti.
La morte della giornalista, collaboratrice dell’Ong Memorial e rara voce ‘non allineata’ sulla tragedia cecena, non solo riporta sotto i riflettori i soprusi, le violenze impunite, le connivenze tra criminalità e potere politico nella polveriera della Federazione russa e, in particolare, della Cecenia, ma segna, in apparenza, una nuova divergenza ai vertici della Federazione. Potrebbe trattarsi di un semplice gioco delle parti, che nasconde l’incondizionato sostegno al regime ceceno di Kadirov. Potrebbe anche significare una nuova spaccatura, che sarebbe molto promettente per gli scenari futuri.


One Response to “Medvedev onora l’Estemirova. Tensioni con Putin o gioco delle parti?”

  1. Elena ha detto:

    Medvedev è il delfino di Putin almeno dai tempi della sua prima elezione a presidente, quando è stato posizionato ai vertici di Gazprom. Non penso che le loro posizioni possano divergere molto visto lo strapotere che ha ancora il primo ministro russo. Le modalità di gestire i fatti possono essere leggermente diverse, dato che Medvedev non ha lo stesso carisma del suo antecessore e non può permettersi i suoi silenzi o i suoi sguardi glaciali, ma non credo che ci sarà nessun cambiamento politico. Lo si è visto chiaramente nella guerra lampo in Georgia. Penso che l’assasinio della Estemirova rimarrà tra le liste dei molti giornalisti di cui ci si è sbarazzati senza troppi indugi. La signora Merkel può dirsi scioccata quanto crede ma dipende troppo dalla fornitura di gas russo e si dimenticherà presto del caso. Comunque, tecnicamente, questo ennesimo omicidio si deve attribuire più a Kadyrov che a Putin, è possibile che la Estemirova desse più fastidio al leader ceceno che al cremlino anche se, pare, volesse tentare di incriminare Putin per violazione dei diritti umani. Se fosse vero avrebbe, forse, dovuto essere più accorta visto i tempi che corrono.

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