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Change Iran, Go Green – La protesta non si piega, il tempo non gioca a favore di Ahmadinejad

– Un giorno di scontro e in parte di svolta nelle strade di Teheran.
Nella preghiera del venerdì l’ex Presidente Rafsanjani ha duramente criticato il Consiglio dei Guardiani, accusandolo di non avere svolto adeguatamente il proprio ruolo di garanzia rispetto al procedimento elettorale e di avere eluso le denunce dei brogli. Ha quindi richiesto la liberazione delle persone arrestate nel corso delle protesta. Ma, soprattutto, l’ex Presidente iraniano ha ribadito la necessità di una legittimazione popolare per i vertici della Repubblica teocratica, rivendicando in questo modo – esattamente come Mousavi – una sorta di ascendenza khomeinista all’onda verde che da settimane sfida il regime della Guida suprema Khamenei e del Presidente Ahmadinejad.
Il sermone di Rafsanjani  è stato trasmesso in diretta via radio, a testimonianza del potere che l’ex Presidente ancora esercita all’interno del sistema di potere iraniano.
In contemporanea, secondo alcune testimonianze, sarebbero scese in piazza centinaia di migliaia di persone nella zona dell’Università, scandendo slogan pro-Mousavi. Nel corso dei disordini seguiti alle manifestazioni, i miliziani avrebbero picchiato e sequestrato Shadi Sadr, attivista per i diritti delle donne.
La spaccatura all’interno dell’establishment iraniano sembra ormai verticale. Il tempo e il corso degli eventi non sembra giocare a favore di Ahmadinejad.

Dallo scorso 25 giugno Libertiamo “veste di verde”, nello spazio della testata e nei principali elementi grafici del sito, per accompagnare la protesta democratica in Iran.


One Response to “Change Iran, Go Green – La protesta non si piega, il tempo non gioca a favore di Ahmadinejad”

  1. Marco Cardinali ha detto:

    impensable come i portatori sani di democrazia sorvolinino su questo scempio, folgorati dal dio petrolio…Ottima recensione con analisi obiettiva dei fatti

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